«Una società giusta si costruisce partendo dal rispetto e dalla cura di chi ha percorso tanta strada prima di noi» ha sottolineato nell’estate scorsa Anna Bosco, assessora alle politiche sociali del Comune di Vasto.
«È importante garantire una risposta concreta a chi si trova in difficoltà, nel rispetto della dignità e del benessere di ogni cittadino – la riflessione della delegata della giunta guidata dal sindaco Francesco Menna – proviamo a costruire un modello di comunità più giusto e più umano in cui nessuno rimane indietro».
Bosco sottolineò l’estate scorsa che «come assessora alle Politiche Sociali, credo profondamente che la diversità sia una risorsa e che l’inclusione sia una responsabilità collettiva. In questi anni non ci siamo limitati a “gestire”, ma abbiamo provato ad immaginare un modello di comunità più giusto, più umano». Una comunità in cui ««Vasto può essere una città della cura, si può andare oltre l’individualismo, la vera essenza dell’essere umano si manifesta nella capacità di prendersi cura del prossimo, il benessere autentico nasce quando scegliamo di costruire relazioni basate sulla solidarietà e sull’ascolto, la cura non è solo un’azione, ma un nuovo modo di vedere il mondo, un cambiamento di prospettiva che mette al centro le persone – sottolineò mesi prima Anna Bosco – il nostro impegno è quello di non lasciare nessuno indietro».
Tra le sfide di questi tempi c’è la “povertà educativa”, c’è un presente da costruire con i giovani della nostra comunità, tessere le fila di una società che sia inclusiva, nonviolenta, dialogante, positiva. «La povertà educativa è una ferita che colpisce il futuro stesso di un territorio: combatterla significa costruire una comunità più forte, inclusiva e capace di crescere insieme» la riflessione dell’assessora Bosco l’anno scorso, condivisa con il primo cittadino Menna.
«Una vera alleanza educativa che unisce istituzioni e comunità per offrire risposte concrete e gratuite alla collettività, con il prezioso supporto delle istituzioni scolastiche presenti nei diversi territori», sottolinea l’assessora Bosco, è stata presentata nei giorni scorsi nell’Aula Vennitti del Consiglio Comunale di Vasto.
«Oltre 800 mila euro per contrastare la povertà educativa e investire concretamente nel futuro di bambini e ragazzi» in quanto «l’Ambito Sociale n. 7 Vastese ha ottenuto un importante finanziamento per un progetto ambizioso, già avviato nelle scorse settimane nei nove Comuni del territorio: Vasto, San Salvo, Casalbordino, Cupello, Lentella, Pollutri, Fresagrandinaria, Torino di Sangro e Villalfonsina» per «un investimento concreto per il benessere delle nuove generazioni, finanziato dal PR FSE+ Abruzzo 2021-2027 nell’ambito dell’Obiettivo di Policy 4 “Un’Europa più sociale”» si sottolinea nel comunicato stampa dell’Amministrazione comunale vastese.
«Hanno partecipato alla presentazione del progetto l’assessora del Comune di Cupello Valentina Fitti, l’assessora di Casalbordino Paola Basile, l’assessore di Pollutri Piernicola Manzi e gli enti del terzo settore che hanno risposto all’avviso di coprogettazione: CNOS/FAP Salesiani, la Società cooperativa CATE, Mnemosine, Associazione Dafne ed Aurora. In rappresentanza delle scuole secondarie di I e II grado del territorio che hanno aderito al progetto erano presenti l’Istituto Comprensivo Paolucci, il Liceo Pantini Pudente e l’Istituto Comprensivo Zimarino» riporta la nota.
Questi i dettagli della progettualità in campo:
Per la prima infanzia (0-6 anni) sono previsti il prolungamento degli orari dei nidi d’infanzia, servizi di baby parking e l’attivazione di un centro di ascolto per le famiglie.
Per i bambini tra i 5 e i 10 anni sono previsti centri aggregativi, il potenziamento dell’assistenza domiciliare, l’istituzione del centro per la famiglia e servizi di psicologia scolastica.
Per i giovani tra gli 11 e i 17 anni sono attivati percorsi di psicologia scolastica, educazione all’affettività e alla parità di genere, prevenzione del bullismo e del disagio, prevenzione delle dipendenze e azioni per colmare i gap nelle competenze STEM.
«Si tratta di un investimento fondamentale per la nostra comunità – hanno dichiarato il sindaco Francesco Menna e l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Vasto Anna Bosco – Contrastare la povertà educativa significa rimuovere gli ostacoli che limitano il pieno sviluppo dei nostri ragazzi e offrire a ciascuno la possibilità di costruire il proprio futuro. Un ringraziamento va a tutto il personale del nostro Ufficio di Piano, coordinato dalla dir. Monteferrante e dalla dott.ssa Majo, al Comune di Chieti capofila del progetto, al sindaco Diego Ferrara e all’assessore Alberta Giannini, e a tutti i sindaci dell’Ambito Sociale n. 7: Emanuela De Nicolis, Filippo Marinucci, Luigi Gizzarelli, Nino Di Fonso, Graziana Di Florio, Lino Giangiacomo, Mimmo Budano e Marco Mancini».
«Con questa iniziativa, l’Ambito Sociale Vastese consolida il proprio ruolo di motore di innovazione sociale, promuovendo un modello educativo inclusivo e orientato al futuro – ha sottolineato l’assessora Anna Bosco sui social – Per le famiglie interessate ad avere maggiori informazioni è possibile scrivere a: ufficiodipianoambito7vastese@gmail.com».







