A Castiglione di Sicilia il tema dello sviluppo territoriale è passato attraverso una parola concreta: progetto. Anche CNA Catania ha partecipato all’iniziativa “La memoria come progetto”, il seminario itinerante promosso dalla Fondazione e dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Catania, inserito nel percorso dedicato ai borghi più belli di Sicilia.
Un appuntamento che ha messo al centro il rapporto tra identità dei luoghi, rigenerazione, progettazione e sviluppo economico.
Nel corso dell’incontro ospitato a Castiglione di Sicilia, Vincenzo Cutraro, funzionario di CNA Catania e responsabile del settore credito e finanza agevolata, ha portato i saluti istituzionali dell’associazione, sottolineando l’importanza di una collaborazione sempre più stretta tra il mondo delle imprese, quello dei professionisti della progettazione e le realtà territoriali. Il punto centrale dell’intervento è stato chiaro: senza una visione condivisa, i territori rischiano di restare immobili, anche quando possiedono storia, bellezza, paesaggio e potenzialità.
Per questo, secondo CNA Catania, il dialogo tra artigiani, imprese, architetti, tecnici e amministrazioni diventa decisivo per costruire percorsi di crescita realmente praticabili.
Cutraro ha evidenziato tre aspetti fondamentali che legano concretamente CNA al mondo dell’architettura e della progettazione. Il primo riguarda il rapporto con il comparto dell’edilizia e dei mestieri, settori che rappresentano una parte essenziale dell’economia locale e che possono avere un ruolo decisivo nei processi di recupero e valorizzazione dei borghi.
Il secondo riguarda il ruolo strategico degli architetti, chiamati non solo a disegnare spazi, ma a tradurre le idee imprenditoriali in progetti concreti, sostenibili e coerenti con l’identità dei luoghi. Il terzo punto è legato alla valorizzazione dei territori, che non può essere affidata al caso o alla sola retorica della bellezza, ma deve passare attraverso iniziative condivise, strumenti adeguati e capacità di intercettare opportunità.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema della finanza agevolata e dei bandi dedicati alle imprese, soprattutto quelli collegati al turismo e alla riqualificazione. In questo ambito, il contributo dei professionisti della progettazione diventa fondamentale: un’idea, da sola, non basta. Serve un progetto solido, leggibile, tecnicamente credibile e capace di trasformarsi in una struttura realmente valorizzabile.
È proprio qui che si gioca una delle sfide più importanti per i borghi siciliani.
Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il legame tra la valorizzazione dei borghi siciliani e le attività promosse da CNA Catania sui territori, anche attraverso esperienze come i post tour internazionali che negli ultimi anni hanno coinvolto diverse realtà dell’area etnea e dell’Alcantara.
La presenza di CNA Catania al seminario di Castiglione di Sicilia conferma la direzione: mettere insieme imprese, professionisti e comunità locali per costruire sviluppo dal basso. Una strategia che guarda ai borghi non come luoghi da salvare con nostalgia, ma come spazi vivi, capaci di produrre futuro.
A Castiglione di Sicilia, il confronto promosso all’interno de “La memoria come progetto” ha ribadito proprio questo: i borghi non devono diventare musei a cielo aperto, immobili e silenziosi. Devono tornare a essere luoghi abitati, produttivi, attrattivi. E per farlo serve una rete tra chi immagina, chi progetta, chi investe e chi lavora ogni giorno dentro i territori.






