Tommaso Dragotto, fondatore e presidente di Sicily by Car, rompe il silenzio con una lettera aperta.
Nelle ultime settimane il nome di Sicily by Car è finito al centro della cronaca per una catena di episodi inquietanti: incendi, minacce, danneggiamenti, segnali criminali. A Dragotto, dopo l’escalation, è stata assegnata la scorta.
La nota firmata da Tommaso Dragotto è prima di tutto un ringraziamento. L’imprenditore si rivolge alle migliaia di persone che gli hanno manifestato vicinanza, affetto e solidarietà. Ma il messaggio diventa un avvertimento civile: chi pensa di diffondere paura attraverso minacce e comportamenti criminali non riuscirà a condizionare la vita delle persone.
«La paura non può e non deve prevalere». L’intimidazione mafiosa non colpisce solo la vittima. Ma colpisce il quartiere, la città, i lavoratori, i fornitori, le famiglie, l’immagine di un’intera terra.
Voglio lanciare un messaggio chiaro a chi, attraverso intimidazioni, minacce e comportamenti criminali, pensa di poter diffondere paura e condizionare la vita delle persone.
Questi comportamenti criminali danneggiano le vittime e danneggiano Palermo.
Nessun atto delinquenziale riuscirà a piegare la determinazione di chi crede nel rispetto delle regole, nella libertà e nella dignità del lavoro.
Il presidente di Sicily by Car rivendica il diritto di lavorare senza paura.
La lettera aperta firmata da Dragotto è un messaggio agli imprenditori soli, ai commercianti sotto pressione, a chi subisce richieste, minacce, danneggiamenti e spesso sceglie il silenzio perché lo Stato viene percepito distante o lento. Ora tocca allo Stato, alla città e alla società civile dimostrare che anche a Palermo è possibile cambiare.





