Una giornata di memoria, impegno civile e partecipazione collettiva ha animato la Città dei Ragazzi di Catania in occasione dell’evento “Memoria che diventa Responsabilità“, promosso dal Patto Educativo Territoriale e di Sviluppo Sociale della Comunità di San Cristoforo e dalla Città dei Ragazzi Catania. L’iniziativa ha celebrato il cinquantesimo anniversario dell’uccisione dei quattro adolescenti di San Cristoforo, i “4 Picciriddi“, e il primo anniversario della sottoscrizione del Patto Educativo di Comunità.
Insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, la manifestazione ha trasformato il ricordo di una delle pagine più dolorose della storia del quartiere in un’occasione di riflessione e di rilancio dell’impegno educativo a favore delle nuove generazioni.
La mattinata si è aperta con un intenso prologo affidato alla lettura di Edoardo Barbarossa, un monologo che ha dato voce ai sogni, alle fragilità e alle speranze di uno dei “4 Picciriddi“.
Attraverso il dialogo immaginario con la madre, il testo ha raccontato la povertà educativa, l’emarginazione e il desiderio di una vita diversa, restituendo umanità ai quattro adolescenti uccisi cinquant’anni fa e trasformando la loro storia in un invito collettivo a non voltarsi dall’altra parte. Il prologo si è concluso ricordando la vicenda di Riccardo Cristaldi, Giovanni La Greca, Lorenzo Pace e Benedetto Zuccaro, vittime innocenti della violenza mafiosa, sottolineando come, pur in assenza di fotografie che ne custodiscano il volto, oggi sia la memoria condivisa a renderli presenti e a trasformare il loro sacrificio in responsabilità civile.
A seguire è intervenuto Marco Barbarossa, presidente di Keras Impresa Sociale e portavoce del Patto Educativo di Comunità, che ha ripercorso il significato del cinquantesimo anniversario dei “4 Picciriddi“, il percorso di rigenerazione della Città dei Ragazzi e il valore del Patto Educativo quale concreta eredità di quella memoria. Nel suo intervento ha ribadito che nessun bambino nasce destinato al male e che il compito di una comunità è quello di offrire opportunità, relazioni e luoghi di crescita capaci di contrastare esclusione e marginalità. Ha quindi ricordato come la Città dei Ragazzi rappresenti oggi un’infrastruttura sociale costruita sulla bellezza, sull’educazione e sulla prossimità, frutto dell’impegno quotidiano di tanti giovani e volontari.
A portare il saluto delle istituzioni è stato il sindaco di Catania, Enrico Trantino, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle autorità civili.
Tra i momenti più significativi della giornata, l’inaugurazione del murale “Siamo solo Picciriddi“, realizzato dall’Associazione We Catania dagli artisti Chiara Abramo, Antonio Anc Barbagallo, Luca Skore e Marinella Riccobene, con il contributo della Fondazione Federico II. Alla presentazione sono intervenuti Iose Marano, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia dell’Assemblea Regionale Siciliana, Viviana Lombardo, assessore comunale alle Politiche Giovanili e ai Beni Confiscati, e Bob Liuzzo, presidente dell’Associazione We Catania e ideatore dell’opera.
Le conclusioni della cerimonia istituzionale sono state affidate al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno, che ha sottolineato come la memoria rappresenti una responsabilità collettiva e uno strumento fondamentale per costruire il futuro.
Dopo l’esecuzione dell’Inno della Città dei Ragazzi, interpretato da Francesca Grassia e scritto da Padre Santo D’Arrigo, hanno preso la parola il professor Adernò, presidente dell’Associazione Consigli Comunali dei Ragazzi, accompagnato dal Baby Sindaco e dal Baby Vice sindaco della Città dei Ragazzi, e Annamaria Russo, referente ICAM, ente proprietario della struttura. Nel corso della mattinata sono state inoltre consegnate targhe di riconoscimento ai protagonisti dell’impegno educativo.
Particolarmente emozionante il momento dedicato alla musica come strumento di riscatto sociale, con l’esibizione di un giovane dell’Istituto Penale per i Minorenni di Acireale. Sono intervenuti Girolamo Monaco, direttore dell’IPM di Acireale, Maria Covato, direttrice dell’IPM di Catania, Maria Pia Fontana, direttrice dell’UDEPE di Catania, Manuela Currao, referente dell’USSM di Catania, Maurizio Nicita, responsabile di Seconda Chance Sicilia.
Presente anche Norma Viscusi, membro della Fondazione Federico II e sostenitrice del progetto musicale della Città dei Ragazzi, e Maria Concetta Cusimano, presidente del Lions Club, che ha portato i saluti della presidente FILDIS, Nella Inserra. Entrambe hanno ribadito il loro sostegno al progetto musicale della Città dei Ragazzi, nato con l’obiettivo di restituire ai bambini e ai ragazzi l’opportunità di crescere attraverso la musica e di ricostituire la storica orchestra della struttura, riconoscendone il valore educativo, sociale e inclusivo. Spazio anche al tema della salute con l’intervento del direttore generale dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, che ha illustrato il Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES).
Protagonista dell’iniziativa è stata anche la scuola. Sono stati ringraziati tutti gli istituti che hanno aderito al Patto Educativo e contribuito alla realizzazione del “Muro del Piatto”: l’Istituto Comprensivo Rita Atria, il Comprensivo Cesare Battisti, il Comprensivo Dusmet-Doria, l’IIS Marconi-Mangano, il Liceo Artistico Emilio Greco, l’Istituto Regionale Francesca Morvillo, l’IIS Fermi-Eredia, il Liceo Scientifico Galileo Galilei e l’Istituto Comprensivo Giuseppe Parini.
Presente anche l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Andrea Guzzardi. Un forte messaggio di dialogo interreligioso è arrivato dall’incontro dedicato alle comunità di fede, con gli interventi di don Filippo Rapisarda, parroco della Chiesa dei Santi Angeli Custodi, don Claudino Inácio Chapenga dell’Opera Don Calabria, dell’imam della Moschea della Misericordia Kheit Abdelahafid, dei rappresentanti della Chiesa Evangelica Parola della Salvezza e del direttore del Banco alimentare della Sicilia orientale Domenico Messina. Le conclusioni sono state affidate a Emiliano Abramo, presidente della Comunità di Sant’Egidio.
Grande attenzione ha suscitato anche l’inaugurazione del “Muro del Piatto“, una grande installazione artistica collettiva curata dall’Associazione We Catania, illustrata da Bob Liuzzo e Marco Barbarossa e sostenuta dall’Associazione Spazio 47 con il contribuito di Archeoclub Catania.
Nel corso della presentazione sono stati ringraziati tutti gli enti, le associazioni, gli istituti scolastici, gli artisti e i volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, tra cui UDEPE, gli Istituti Penali per i Minorenni di Bicocca e Acireale, l’Accademia di Belle Arti G.B. Tiepolo di Udine, Seconda Chance, AGESCI, GEMA S.p.A., WWF Sicilia Nord Orientale, la Cooperativa Villaggio del Magnificat, l’Associazione Nessuno Escluso, Fucina Sikula, il Consiglio Comunale dei Ragazzi, 350 Sicilia APS, Urban Street Art Sicily, Beer Fest Catania, Gran Caffè Vecchia Sciesa, WUP Studio, Martin Fu MakeUp, Sarah Angelico, Archeoclub catania, Jarred Elrod, Luka Skore e tutte le scuole e persone che hanno aderito all’iniziativa, contribuendo alla realizzazione dell’opera collettiva.
Nel corso della presentazione è intervenuto anche Andrea Finocchiaro, presidente di Ristoworld e firmatario del Patto Educativo, che ha illustrato il significato della torta realizzata dal vivo come simbolo di condivisione, memoria e partecipazione.
Per tutta la mattinata la Città dei Ragazzi ha ospitato laboratori artistici, attività ambientali, esposizioni artistiche e punti informativi grazie alla collaborazione delle numerose realtà aderenti al Patto Educativo. I partecipanti sono stati inoltre invitati a visitare la mostra “Fare Cose” dell’artista Alfredo Pirri, ospitata presso la Fondazione Brodbeck e curata da Cesare Biasini Selvaggi e Gianluca Collica.
Il pomeriggio è stato dedicato allo sport e alla socialità con il torneo di calcio tra la Città dei Ragazzi e il Villaggio Sant’Agata, seguito dagli spettacoli teatrali, di danza e musicali realizzati dai bambini e dai ragazzi.
A chiudere la giornata è stato il concerto del gruppo di musica popolare siciliana “I Pani e Cipudda”, guidato da Melo Zuccaro, che ha accompagnato famiglie, bambini e cittadini in un momento conclusivo di festa e condivisione.
L’iniziativa ha confermato come il ricordo dei “4 Picciriddi” continui a generare alleanze educative, partecipazione e responsabilità condivisa. La Città dei Ragazzi si riafferma così come luogo simbolo di inclusione, accoglienza e crescita della comunità, dimostrando che la memoria, quando si traduce in impegno concreto, può diventare il fondamento di un futuro migliore.
Tutta la Città dei Ragazzi e L’Associazione We Catania invitano la cittadinanza a visitare le due nuove opere realizzate: il murale “Siamo solo Picciriddi” e il “Muro del Piatto“.
I piatti non ancora installati saranno collocati successivamente all’interno della Città dei Ragazzi, dove contribuiranno ad arricchire ulteriormente l’opera collettiva, realizzata grazie al contributo della comunità.




