Lo scrittore Rudyard Kipling, nei primi anni del 1900, scrisse una bella lettera al figlio che, se ancora non la conosci, ti invito a leggere.
Ho pensato di scriverne una a te parafrasando quella di Kipling.
Eccola.
- SE ami te stesso allo stesso modo degli altri esseri umani, senza prevaricarli e senza farti prevaricare……
- SE ami farti prendere per mano da un bambino e provare gioia mentre ti conduce nel luogo che, in quel momento, per lui è importante……
- SE ami gli animali e li rispetti, considerandoli esseri viventi con una loro sensibilità……
- SE ti commuovi dinnanzi allo spettacolo della natura, dinnanzi a un’alba o un tramonto, a un fiore nel prato, agli uccelli che cinquettano e beccano alla ricerca del cibo, agli stormi che volano ed emigrano, a una mucca che pascola lenta e serena, a un gregge che bruca compatto e immobile……
- SE, osservando gli esseri umani che non conosci, cerchi, con la fantasia, di immaginare il mondo di ciascuno di essi e quali possano essere la loro storia, i loro tormenti, le loro gioie, le loro speranze. E nel fare ciò senti di amarli……
- SE avverti dentro di te il bisogno di affermare un sentimento di Amore Universale……
- SE riuscirai a provare, un giorno, tutto questo, allora, mio amato Federico, sarai un UOMO.




