Sarà il Canto XXVI dell’Inferno, quello di Ulisse e del suo eterno desiderio di conoscenza, a indicare la rotta dell’VIII edizione di “Dante a Castello – Visioni sotto le stelle”, in programma venerdì 21 agosto 2026, alle ore 19.30, presso il Castello Imperiale di Civita di Bojano.
Dopo il successo internazionale dell’“Odissea” cinematografica di Christopher Nolan, l’eroe omerico torna così tra le antiche pietre del maniero molisano. Una nuova drammaturgia, con lo stesso interprete dell’edizione del 2022, accompagnerà il pubblico in un viaggio nel quale la parola di Dante Alighieri incontrerà la musica, la danza, il teatro e il paesaggio.
Non sarà una semplice rievocazione medievale né uno spettacolo tradizionale, ma un convivio poetico, musicale e tersicoreo, ideato e diretto da Mina Cappussi, capace di trasformare le rovine del castello in un palcoscenico naturale.
Una performance senza elettricità tra le rovine del castello
“Niente di quello che vi aspettate sarà” è ancora una volta la parola d’ordine della manifestazione.
Non saranno allestiti palcoscenici o scenografie artificiali. Il pubblico raggiungerà il Castello Imperiale a piedi, partendo dal borgo medievale di Civita, e dovrà munirsi di una torcia e, possibilmente, di un cuscino o di una stuoia per sedersi tra le antiche rovine.
La performance si svolgerà senza elettricità, affidandosi alla luce naturale, al silenzio, alle stelle e alle voci degli artisti. Gli stessi elementi del luogo – le pietre, le mura, il paesaggio e la notte – diventeranno parte integrante della rappresentazione.
Dopo sette edizioni, “Dante a Castello” conserva dunque la propria natura sperimentale: un “non evento” ispirato all’atmosfera di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, nel quale il pubblico non assiste semplicemente a uno spettacolo, ma entra fisicamente e simbolicamente nella narrazione.
Alessio Spina dà voce all’Ulisse dantesco
Lo special guest della serata sarà Alessio Spina, cultore di Dante, chiamato a dare voce all’Ulisse del Canto XXVI dell’Inferno.
Ad accompagnare il viaggio saranno le “Sirene e Sibille sulla rotta di Ulisse”, con Mina Cappussi, mentre la sezione musicale “Suoni nella Pietra” vedrà protagonisti Daniele Monaco, al violino e voce, Simone Margiotta, alla batteria, la giovanissima compositrice e pianista Vittoria Vera Gioia e Domenico Prioriello, all’organetto.
Il suono del violino, il ritmo delle percussioni, le note del pianoforte e la voce dell’organetto si intrecceranno ai versi della Divina Commedia, facendo rivivere tra le mura del castello uno dei passaggi più celebri della letteratura universale:
«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza».
Danza e teatro sulle orme del “folle volo”
La parola dantesca incontrerà anche la danza grazie alla partecipazione della Scuola di Danza Amatuzio di Marzia Bernardo.
La performance sarà affidata a Divya Campanella, Teresa Cappussi, Miriam Graziano, Irene Muccilli, Anita Colantuono, Artemisia D’Agostino, Cecilia Iannone, Carlotta Perrella, Chiara Prezioso, Athena Santomauro e Arianna Tagliaferri.
Particolarmente suggestivo sarà l’a solo di Irene Muccilli, che danzerà tra le fiamme evocate dal corpo di ballo, richiamando l’immagine dei dannati dell’Inferno dantesco.
Teatro, musica ed evocazioni completeranno il percorso tra le antiche mura. Tra gli interventi previsti figura anche il monologo di Maria Grazia Giacchetta, mentre alcuni fuoriprogramma letterari saranno dedicati a Dante, Ugo Foscolo e Ippolito Pindemonte.
Il Castello Imperiale diventa palcoscenico naturale
Il Castello Imperiale di Civita di Bojano, con le sue stratificazioni millenarie, non sarà soltanto il luogo dell’evento, ma uno dei suoi principali protagonisti.
Le mura medievali, costruite su preesistenti strutture sannite, la scalinata legata alla storia del normanno Rodolfo de Moulins e di Federico II di Svevia, il borgo e il paesaggio della Civita formeranno la scenografia naturale di un viaggio che partirà da Dante per interrogare il presente.
L’obiettivo della manifestazione è riportare la cultura nei luoghi della storia, restituendo alle pietre la voce della poesia e trasformando il territorio in uno spazio vivo di narrazione e partecipazione.
Ulisse tra Dante e l’Odissea di Christopher Nolan
Il ritorno di Ulisse a Civita di Bojano non è casuale. Nel 2022 il Canto XXVI dell’Inferno aveva già trasformato il castello in una rotta ideale verso l’ignoto. Quattro anni dopo, quella stessa suggestione assume un significato nuovo.
L’Odissea è tornata al centro dell’immaginario collettivo internazionale anche grazie al film di Christopher Nolan, che ha riportato l’attenzione sulla figura dell’eroe greco, sul suo viaggio, sulla sete di conoscenza e sulla sfida ai limiti dell’ignoto, ma anche sulla sua fragilità e sulla sua profonda umanità.
“Dante a Castello” intercetta questa rinnovata attenzione e torna al canto nel quale Dante affida a Ulisse uno dei monologhi più potenti della Commedia.
Il viaggio dell’eroe omerico riparte simbolicamente dalle antiche pietre di Civita, da quel “folle volo” che continua a parlare al nostro tempo e alla nostra irrequieta necessità di superare confini, paure e certezze.
Il percorso dantesco costruito negli anni
Il ritorno di Ulisse si inserisce nel percorso tematico sviluppato negli anni da “Dante a Castello Molise Noblesse”, che ha scelto ogni volta un canto diverso della Divina Commedia come chiave narrativa.
Nel 2023, il viaggio tra le pietre di Civita si è concentrato sul Canto XXXIII dell’Inferno e sulla tragica vicenda del conte Ugolino.
Nel 2024 è stata la volta del Canto III, dedicato agli ignavi, a Caronte e al “gran rifiuto” di Celestino V.
Nel 2025, invece, il Canto V dell’Inferno ha portato al castello il tema della sensualità e dell’amore attraverso le figure di Paolo e Francesca e delle regine lussuriose, accompagnate dalle note dei Queen.
Tre tappe e tre diversi volti dell’Inferno dantesco conducono ora al viaggio di Ulisse: la conoscenza, il desiderio di andare oltre e la sfida al limite. Un itinerario che esplora la Divina Commedia attraverso temi universali e ancora sorprendentemente contemporanei.
Mina Cappussi: «Portare la poesia fuori dai libri»
«Ulisse è l’uomo che attraversa il tempo, rappresenta il desiderio di conoscere e di andare oltre, l’uomo che sfida il mare e la memoria per ritrovare se stesso, anche quando il ritorno sembra impossibile», sottolinea Mina Cappussi, ideatrice e direttrice artistica di “Dante a Castello”.
«Riportarlo a Civita dopo quattro anni significa ripercorrere una rotta già conosciuta, ma con occhi nuovi e una nuova umanità. E proprio questo è il senso di “Dante a Castello”: portare la poesia fuori dai libri e dentro i luoghi, trasformare le pietre in un palcoscenico e il territorio in una storia da vivere».
Il dentino di Heidel e le eccellenze del Molise
Un momento particolare sarà affidato al dott. Piero Altieri, odontoiatra pediatrico, che interverrà da Roma sul celebre dentino da latte scoperto a Isernia, conosciuto come “il dentino di Heidel”.
La preziosa testimonianza della storia dell’umanità sarà al centro di un intreccio originale tra divulgazione, memoria e narrazione, nel solco delle “Eccellenze di un Molise che esiste, eccome”: un territorio capace di custodire testimonianze di rilevanza internazionale.
I giovani protagonisti della narrazione
Significativa sarà anche la partecipazione dei giovani, chiamati a entrare direttamente nella rappresentazione e a confrontarsi con la parola, la poesia e la scena.
Prenderanno parte all’iniziativa Angelica Apollonio, Salvatore Caracciolo, Sofia Tamburri, Lorenzo Baccaro, Francesca Corvo e Younas Muhammad, appartenenti al Servizio Civile Universale, insieme a Federico Laraia, Patricia, Anita e Carla Di Nunzio, Emilia Petrollini, Alessandra Gioia, Sabina Iadarola e Mario Lucarelli.
Un progetto per promuovere la bellezza del Molise
L’iniziativa si inserisce nel percorso di Molise Noblesse – Movimento per la Grande Bellezza, progetto nato a Bojano per educare le nuove generazioni alla bellezza, promuovere il patrimonio culturale, storico e paesaggistico regionale e rafforzare il rapporto con le comunità italiane nel mondo.
La cultura viene proposta non soltanto come spettacolo, ma come strumento di identità, partecipazione e valorizzazione del territorio.
“Dante a Castello – Visioni sotto le stelle” è promosso nel solco di UMDI – Un Mondo d’Italiani, Molise Noblesse, Filitalia International, Ippocrates, Casa Molise, Centro Studi Agorà, AITEF, del Comune di Campochiaro e delle realtà partner dell’iniziativa, con il supporto di Veticara Corporation.
L’appuntamento è fissato per domani, venerdì 21 agosto 2026, alle ore 19.30, presso il Castello Imperiale di Civita di Bojano.



