La revoca della gestione degli stalli blu a Isernia viene accolta positivamente dal Partito Comunista dei Lavoratori del Molise, che, attraverso una nota torna a criticare duramente il sistema dei parcheggi a pagamento introdotto nel capoluogo a partire dal 2019.
Secondo il PCL Molise, la precedente amministrazione di centrodestra avrebbe imposto alla città una misura definita nella nota come una «folle vessazione sociale», attraverso la diffusione, ritenuta sproporzionata, degli stalli a pagamento e l’affidamento del servizio a una società privata per quindici anni. Il partito parla apertamente di una «grande rapina sociale imposta dalla destra locale a profitto del capitale», contestando sia il numero dei parcheggi interessati sia le condizioni economiche previste per gli automobilisti.
Il PCL Molise contro la gestione privata degli stalli blu
Nella nota, il Partito Comunista dei Lavoratori ricorda che le tariffe partivano da un minimo di 80 centesimi all’ora, senza possibilità di frazionamento, e sostiene che gli eventuali aumenti sarebbero stati fermati soltanto dalla mobilitazione popolare. Il PCL contesta anche la scelta di affidare gli spazi cittadini a un soggetto privato proveniente da fuori regione, anziché optare per una gestione pubblica diretta.
«La destra locale aveva imposto dal 2019 una folle vessazione sociale, inondando in misura spropositata la città di parcheggi a pagamento», si legge nel documento.
Secondo il partito, il ricorso alla gestione pubblica avrebbe consentito di evitare anche le attuali difficoltà burocratiche e amministrative legate alla conclusione del rapporto con la società concessionaria.
«Stalli blu inutili per l’interesse pubblico»
Il giudizio espresso dal PCL Molise sul precedente sistema è netto. Gli stalli blu sarebbero stati «del tutto inutili nella specifica realtà locale per l’interesse pubblico» e funzionali, invece, «al solo vantaggio del profitto del capitale privato».
A sostegno della propria posizione, il partito richiama le verifiche effettuate dal Comune e pubblicate nelle deliberazioni, citando anche quanto avvenuto nella zona degli uffici di Poste Italiane e INPS. Qui, secondo la nota, l’assenza delle strisce blu da circa tre mesi non avrebbe prodotto particolari difficoltà alla circolazione.
Il sistema dei parcheggi a pagamento, al contrario, avrebbe spinto numerosi automobilisti a girare a vuoto alla ricerca di uno stallo bianco, aumentando il traffico e l’inquinamento mentre molti parcheggi blu rimanevano liberi.
Apprezzamento per la nuova amministrazione comunale
Pur mantenendo una posizione critica verso l’attuale amministrazione comunale, definita «a guida liberal-democratica», il PCL Molise riconosce lo sforzo compiuto per superare la precedente gestione.
«Sappiamo che tecnicamente rimuovere questo ennesimo disastro causato dalla destra locale non era semplice; per cui apprezziamo lo sforzo della nuova amministrazione, che comunque è riuscita finalmente a porvi termine».
Il punto maggiormente contestato riguarda la strada individuata per interrompere il rapporto con la società privata. Il partito critica la scelta della “revoca con indennizzo”, ritenendo che questa soluzione rischi di trasferire sui cittadini le conseguenze economiche delle decisioni assunte in passato.
La posizione è condivisa, secondo quanto riportato nella nota, dall’Associazione Tutela dalle Ingiustizie di Isernia e dall’Associazione Antimafia Antonino Caponnetto – sezione Molise.
«Dal punto di vista politico e sociale significa caricare di fatto sulla popolazione isernina i danni causati dalla destra locale», sostiene il PCL.
Il partito annuncia nuove iniziative per individuare soluzioni giuridiche e politiche alternative, con l’obiettivo di evitare che il Comune riconosca somme alla società privata o che eventuali risarcimenti e indennizzi vengano finanziati con risorse della collettività.
«Seppure vi fossero risarcimenti o indennizzi, essi non ricadano sulla collettività, semmai sui responsabili politici e amministrativi che li hanno causati», precisa la nota.
La richiesta di restituire i ticket pagati dal 2019
Il PCL Molise rilancia una proposta già avanzata in passato: valutare, sulla base delle motivazioni giuridiche indicate dal partito, la possibile restituzione dei ticket pagati dagli abitanti e dai pendolari dal 2019.
«Si può prospettare anche la giusta restituzione dei ticket pagati dagli abitanti e dai pendolari dal 2019 in poi, quanto meno per destinarli a fini di utilità sociale per la città di Isernia».



