L’ondata di furti nelle case che sta colpendo il vastese non si arresta. Si allunga l’elenco delle abitazioni saccheggiate e devastate dai malviventi. Ed è “incubo narcotico”, il terrore che i ladri entrino in casa mentre i residenti si trovano all’interno e li drogano per rubare.
Un nuovo raid è avvenuto a Vasto Marina, ancora una volta in località Canale. Diversi i tratti in comune con il precedente avvenuto due mesi fa. Il colpo è avvenuto in piena notte, intorno alle 4 del mattino. Quattro persone, dall’apparenza giovani e il volto parzialmente travisato da cappelli, sono scesi da un’auto e sono entrati in un’abitazione. I quattro con loro hanno alcune borse, sono entrati da una finestra e sono usciti dopo una mezz’ora circa per fuggire.
L’auto è una Audi Rs di colore scuro, la stessa che è stata vista in occasione del precedente raid. Impresa ardua quantificare con esattezza il bottino, sicuramente diverse migliaia di euro. I ladri hanno rubato attrezzature fotografiche di valore, denaro contante e vari oggetti.
Anche in questo nuovo colpo i residenti erano in casa e non si sono accorti di nulla, al mattino successivo al risveglio hanno trovato la casa svaligiata e devastata. Due mesi fa i residenti nella villa saccheggiata hanno riferito di provare un forte senso di stordimento, sensazione già riferita in passato da altre vittime di furti in casa. È quindi più di un sospetto che, prima di entrare, i malviventi hanno diffuso nell’aria un narcotico. A giugno gli abitanti di una villetta colpita hanno riferito di non essere riusciti a reagire tempestivamente, dopo essersi accorti della presenza di estranei, a causa di un forte senso di stordimento.
Non ci sono stati momenti violenti e i malviventi non hanno reagito o tentato di aggredirlo, come accadde a Casalbordino nel giugno dell’anno scorso quando un anziano fu percosso. Ma è la paura che serpeggia tra i residenti.
Le indagini sull’accaduto, con la speranza di risalire all’identità della banda di ladri e consegnarli alla giustizia, sono affidate alla Compagnia di Vasto dell’Arma dei Carabinieri guidata dal comandante Mario Giacona.
Due mesi fa i residenti hanno scelto di installare un sistema di videosorveglianza privata, a proprie spese, che ora si punterà a rafforzare. L’area in cui sono avvenuti i furti è appartata e poco illuminata, manca completamente l’illuminazione pubblica e da tempo i proprietari delle abitazioni chiedono lo sfalcio della vegetazione ai bordi della strada. Vegetazione che può rappresentare un vantaggio per malviventi, come segnalato nelle scorse settimane anche dai residenti in via Spalato nel popoloso quartiere San Paolo, la zona della città nota come 167.
A soli quattro giorni dal raid nel quartiere Sant’Antonio, alla periferia sud di Vasto, i malviventi sono tornati a colpire nel popoloso quartiere San Paolo lo scorso 4 agosto. Il raid è avvenuto tra il tardo pomeriggio e la sera in un condominio in via Spalato. Nel complesso edilizio è il terzo furto in soli tre mesi. Il colpo è avvenuto nell’abitazione di una giovane operaia, l’appartamento è stato devastato. I malviventi non hanno forzato l’ingresso ma sono riusciti ad aprire la porta d’ingresso con olio lubrificante.
Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Vasto, guidata dal comandante Mario Giacona, che hanno verbalizzato alcune testimonianze, raccolto la denuncia e avviato le indagini
«Al ritorno a casa mi si è ghiacciato il sangue vedendo la pattuglia dei carabinieri, ho temuto subito fosse accaduto qualcosa di brutto» racconta un residente che riferisce che «sono state viste tre persone per le scale, mediamente giovani».
Il quartiere San Paolo è la zona più ampia e popolosa di Vasto, oltre 12.000 gli abitanti (oltre un quarto del totale dei residenti nell’intera città) e da anni chiedono maggiori attenzioni e provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica. Oltre maggiori controlli, alla luce di quelle che un residente ha definito «violazioni dell’intimità delle persone», i residenti chiedono una maggior cura delle aree verdi. Accanto al condominio in cui sono avvenuti i tre furti c’è una folta vegetazione di cui «da mesi abbiamo chiesto la pulizia, in caso di furti o altri reati l’erba alta può rappresentare un nascondiglio e favorire i malintenzionati» sottolineano i residenti.
La mattina dello stesso giorno del furto in via Spalato sono state rubate grondaie in rame da una chiesa e da un’abitazione privata nella zona nord di Vasto, in prossimità del Centro del Vasto, bottino circa 1000 euro. Responsabili «un uomo e una donna, entrambi pluripregiudicati: lui agli arresti domiciliari, lei sottoposta all’obbligo di firma» rendono noto fonti del Commissariato di Polizia. Entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica, contestati i reati di furto aggravato e danneggiamento.



