CASOLI – Una serata partecipata, con un pubblico attento e coinvolto, ha accompagnato ieri il secondo appuntamento della dodicesima edizione di “Ariel a Castello”, il Festival letterario dannunziano promosso e voluto dall’Amministrazione comunale di Casoli. Nella suggestiva cornice del Castello Ducale, sabato 29 agosto sono stati protagonisti Stefano Tamburini e Paolo De Chiara, con due libri capaci di aprire il confronto su potere, corruzione, mafie, testimonianza civile e responsabilità collettiva.
Tamburini e De Chiara protagonisti della serata di sabato
Il primo appuntamento ha visto Stefano Tamburini presentare “L’Italia dei favori”, pubblicato da Il Foglio Letterario Edizioni, un viaggio dentro i meccanismi delle clientele, delle relazioni di potere e di quella zona grigia nella quale l’interesse particolare finisce troppo spesso per prevalere su quello collettivo.
A dialogare con l’autore è stato il giornalista d’inchiesta Paolo De Chiara.
A seguire, lo stesso De Chiara ha presentato “Una vita contro la camorra”, edito da Bonfirraro, portando al centro dell’incontro il tema dei testimoni di giustizia, delle mafie e del prezzo che può essere richiesto a chi decide concretamente di denunciare.
Con lui Alessio Di Florio, giornalista e scrittore, vicedirettore di WordNews.it e vicepresidente di Dioghenes APS.
Una serata che ha registrato un buon successo di pubblico, ma soprattutto una partecipazione non passiva: domande, riflessioni e confronto hanno accompagnato gli incontri, trasformando il Castello in uno spazio nel quale la cultura ha incontrato direttamente l’impegno civile.
Questa sera “Ariel a Castello” guarda all’Africa e alla solidarietà
Il Festival prosegue e si conclude questa sera, domenica 30 agosto, a partire dalle ore 17:00.
Ad aprire il programma sarà Antonella Salvatore, che presenterà “L’Africa nel cuore”, pubblicato da Gruppo Albatros Il Filo.
Il libro racconta la vicenda di Suor Elvira Tutolo e dei bambini soldato salvati nella Repubblica Centrafricana.
Una storia che attraversa guerra, sofferenza e abbandono, ma che soprattutto racconta la possibilità del riscatto attraverso la solidarietà e la scelta di non voltarsi dall’altra parte.
A dialogare con l’autrice sarà Costanza Cavaliere.
Giovanni Mancinone racconta il dolore delle morti sul lavoro
Alle ore 18:30 il Festival affronterà una delle emergenze più drammatiche del nostro Paese.
Giovanni Mancinone presenterà “Corpi al macello. Il silenzio dei morti sul lavoro e la sofferenza dei superstiti”, pubblicato da Rubbettino Editore nel 2026.
Un titolo che non cerca attenuanti e che porta direttamente dentro una realtà che le statistiche rischiano spesso di rendere impersonale.
Dietro ogni morte sul lavoro non esiste soltanto un numero. Esistono una persona che non torna a casa, una famiglia spezzata, figli, genitori e compagni costretti a convivere con un’assenza definitiva. E spesso esiste una lunga e difficile ricerca di verità e giustizia.
Il volume nasce anche attraverso l’analisi degli atti giudiziari e l’incontro diretto con le famiglie delle vittime.
A dialogare con Mancinone sarà Franco Spina.
La scelta dell’Amministrazione di Casoli: riportare il confronto dentro i luoghi della comunità
Dietro “Ariel a Castello” c’è una precisa scelta dell’Amministrazione comunale di Casoli, che ha voluto questa dodicesima edizione del Festival e un programma capace di tenere insieme letteratura, memoria, attualità e impegno civile. Un investimento culturale importante per coinvolgere pienamente i cittadini.









