Il 10 e 11 settembre 2026 il Palazzo della Città ospiterà il convegno internazionale promosso dalla Regione Molise. Al centro del confronto innovazione urbana, aree interne, coesione sociale e prospettive della programmazione europea dopo il 2027.
AGNONE (IS) – Per due giorni Agnone diventerà uno dei luoghi del confronto europeo sul futuro delle città, delle aree interne e delle politiche di sviluppo territoriale. Il 10 e 11 settembre 2026, il Palazzo della Città ospiterà “Orizzonti Urbani”, convegno-seminario internazionale organizzato nell’ambito del Programma URBACT e dedicato all’innovazione e allo sviluppo urbano sostenibile.
L’iniziativa è promossa dalla Regione Molise, in qualità di co-presidente del Comitato Nazionale URBACT, con il finanziamento del PAC 2014-2020 – Piano di Assistenza Tecnica Nazionale della Cooperazione Territoriale Europea.
URBACT: città europee in rete per costruire nuove politiche urbane
URBACT è il programma dell’Unione Europea dedicato allo sviluppo urbano integrato e sostenibile. Attraverso reti transnazionali tra città, percorsi di formazione, confronto tra amministrazioni e scambio di buone pratiche, il programma punta a sostenere gli enti locali nella costruzione di strategie concrete per affrontare le principali sfide urbane contemporanee.
Rigenerazione degli spazi, sostenibilità ambientale, innovazione dei servizi, partecipazione dei cittadini, inclusione e coesione sociale sono alcuni degli ambiti attorno ai quali si sviluppano i progetti.
Il tema scelto per l’appuntamento molisano è “Innovare le aree urbane, investire sul futuro dei residenti”.
Innovazione e aree interne: la sfida parte dal Molise
Il convegno assume un significato particolare proprio perché si svolge in Molise, regione nella quale il dibattito sullo sviluppo dei centri urbani si intreccia inevitabilmente con quello sul futuro delle aree interne, sullo spopolamento, sull’accessibilità ai servizi e sulla necessità di creare nuove opportunità per chi sceglie di restare.
Agnone diventa così non soltanto sede di un evento internazionale, ma anche luogo simbolico da cui osservare una questione che interessa larga parte dell’Italia e dell’Europa: garantire prospettive di sviluppo anche ai territori lontani dai grandi poli metropolitani.
Nel corso delle due giornate saranno illustrate le esperienze e le best practice maturate dalle realtà italiane che hanno aderito al Programma URBACT.
Da URBACT III a URBACT IV, con lo sguardo rivolto al dopo 2027
Il programma di Orizzonti Urbani consentirà anche di ripercorrere l’evoluzione delle politiche europee in materia di sviluppo urbano.
Il confronto partirà dai risultati raggiunti con URBACT III, per arrivare alle prime esperienze già avviate nell’ambito di URBACT IV.
Particolare attenzione sarà inoltre riservata alle prospettive della programmazione europea successiva al 2027, fase destinata a incidere profondamente sul futuro delle politiche di coesione e sugli strumenti finanziari a disposizione delle amministrazioni territoriali.
Istituzioni europee, Governo, ANCI e amministrazioni locali a confronto
Ad aprire e coordinare i lavori saranno il consigliere regionale Andrea Di Lucente e il presidente della Giunta regionale del Molise Francesco Roberti.
Il programma si articolerà in sessioni istituzionali e tecniche, con il contributo di rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’ANCI, di reti ed enti impegnati nella cooperazione europea e di amministrazioni comunali italiane coinvolte nei progetti URBACT.
L’obiettivo sarà mettere in relazione livelli istituzionali differenti e favorire uno scambio diretto tra chi definisce le politiche e chi è chiamato quotidianamente ad applicarle sui territori.
Agnone vetrina europea per il Molise
L’arrivo di Orizzonti Urbani rappresenta per Agnone e per il Molise un’occasione per collocarsi all’interno di un dibattito che supera i confini regionali. La questione non riguarda soltanto il recupero di edifici o la trasformazione fisica degli spazi urbani. Parlare oggi di politiche urbane sostenibili significa affrontare insieme servizi, mobilità, ambiente, innovazione, inclusione sociale, qualità della vita e capacità di trattenere o attrarre nuovi residenti.
Dalle buone pratiche alle politiche concrete
Il valore del confronto del 10 e 11 settembre sarà misurato soprattutto nella capacità di andare oltre il convegno.
Le esperienze europee e italiane raccontate ad Agnone potranno diventare un patrimonio utile soltanto se tradotte in programmazione, progettazione e nuove politiche territoriali.
Per i piccoli e medi comuni, e in particolare per le aree interne, l’accesso alle reti europee può rappresentare uno strumento per superare isolamento amministrativo e carenza di competenze specialistiche.




