Facile parlare di mafie tra cerimonie e chiacchiere, tra stantìe strumentalizzazioni e discorsi di comodo. La lotta alle mafie, la ricerca della verità, l’indipendenza dei fatti sono ben altro. Fatti che vanno approfonditi, compresi, analizzati, vivisezionati.
Tra chilometri di pagine stampate e la quasi totalità delle maratone televisive c’è un totale silenzio, che puzza di omertà e connivenza, sul processo d’appello in corso per la trattativa Stato-mafia.
Su WordNews.it, grazie alle puntuali cronache della nostra Serena Verrecchia, è possibile seguire l’evoluzione udienza per udienza. Possiamo scrivere senza tema di smentite che siamo tra i pochi a farlo. Cercheremo di illuminare le zone grigie, analizzare e approfondire fatti e atti, documenti e realtà nella videointervista con Antonio Ingroia e Luana Ilardo che pubblicheremo nei prossimi giorni.
Antonio Ingroia, oggi avvocato e presidente del movimento politico Azione Civile, ha iniziato la sua carriera da magistrato accanto a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. È stato testimone diretto di quegli anni ed è stato giudice a Palermo (e prima ancora Marsala con Borsellino) prima, durante e dopo la stagione stragista 1992-1993. Tanti i processi contro le mafie e le connivenze di Stato, da Sistemi criminali alla Trattativa Stato-Mafia. Di cui è giustamente considerato il «padre».
Luigi Ilardo è stato ammazzato da questo Stato, la figlia Luana in questi anni si sta battendo per la verità, la giustizia e la dignità della memoria vera. «La mafia ha fatto la mafia, lo Stato non ha fatto lo Stato», «Lo Stato ha ucciso mio padre», «Mio padre è l’ennesimo omicidio con dei mandanti istituzionali».
«Luigi Ilardo. Omicidio di Stato» è il titolo del libro scritto con Anna Vinci.





