Le recenti audizioni di Antonio Ingroia e Roberto Scarpinato nella commissione antimafia della Regione Sicilia hanno analizzato e approfondito tanti aspetti della trattativa Stato-mafia – di cui nel silenzio quasi generale, non nostro che stiamo seguendo le udienze grazie alla nostra Serena Verrecchia – e sulle mafie stragiste di ieri e sempre più potere marcio e criminale di oggi. A maggio è stato pubblicato il libro “Luigi Ilardo, omicidio di Stato” scritto dalla figlia Luana e da Anna Vinci.
Dal terzo livello e la saldatura tra Cosa Nostra, ‘ndrangheta e prima ancora la Nuova Camorra Organizzata di Cutolo, le scellerate trattative mai concluse, i rischi di cancellare con l’ergastolo ostativo un importante strumento nella lotta alle mafie, la legislazione sui collaboratori di giustizia, tanti sono i temi affrontati in questa videointervista con Antonio Ingroia e Luana Ilardo.
Mai come in questo momento storico, falso e ipocrita fino al midollo in fin troppi primattori, la magistratura e le mafie appaiono al centro di dibattiti ed opinioni. Un proverbio popolare dice che chi poco sa prima parla. Il paradosso attuale è che chi non sa nulla, e ancor meno capisce, parla ancora prima. E viene considerato titolato ad esprimere ed avere riflettori prima degli altri. Meno sai, più disinformi, più scateni polveroni e confusione e più i riflettori si accendono.
Il silenzio omertoso e connivente intorno al processo d’appello sulla trattativa Stato-Mafia di inizi Anni Novanta è identico su altri processi importanti di questi anni, ‘Ndrangheta stragista a Rinascita Scott sono altri due esempi. Facile parlare di mafie tra cerimonie e chiacchiere, tra stantìe strumentalizzazioni e discorsi di comodo. La lotta alle mafie, la ricerca della verità, l’indipendenza dei fatti sono ben altro. Fatti che vanno approfonditi, compresi, analizzati, vivisezionati. Dando voce a chi li conosce e li ha vissuti, a chi studia e si appassiona. A chi non si accontenta di lustrini e lucine, di verità di comodo e tesi preconfezionate ad arte. Ed è quello che abbiamo cercato di fare con la videointervista ad Antonio Ingroia e Luana Ilardo.




