Agli inizi degli anni '80 Ciampi ed Andreatta, senza passare per alcuna discussione parlamentare, decisero che la Banca d'Italia non avrebbe più riassorbito i bot non venduti. Poiché questi dovevano essere assorbiti dal mercato, per renderli più attrattivi, si sono aumentati i tassi di intetessi.
In questo modo il debito pubblico, che era al 60%, é schizzato in pochi anni al 120%.
Ci hanno convinto che questo dipendeva dal fatto che la nostra era una economia essenzialmente in mano allo Stato, con tutte le implicazioni politico-mafiose-clientelari e che la soluzione era privatizzare i beni gestiti dallo Stato. La famosa riunione sul Britannia si dice che abbia pianificato proprio la privatizzazione dei beni statali e Draghi, fin da allora, è stato uno dei protagonisti principali.
Abbiamo privatizzato il nostro sistema industriale, infrastrutturale, bancario e dei trasporti e ci avviamo a privatizzare sanità, acqua e scuola.
In questo modo, con la svendita di tutti questi beni, sarebbe dovuto diminuire il debito pubblico ed il mercato avrebbe dovuto migliorare il sistema produttivo, creare occupazione e migliorare la distribuzione della ricchezza.
Se analizziamo a distanza di anni, abbiamo un aumento del debito pubblico, le ingerenze politico-mafiose-clientelari non sono affatto diminuite, è aumentata la precarietà sul lavoro e sono diminuiti, unico caso in Europa insieme alla Grecia, gli stipendi medi dei lavoratori. É aumentata, inoltre, povertà assoluta e relativa e la forbice sociale, tra i pochi ricchi ed i molti poveri, é aumentata.
Abbiamo visto al meeting di Comunione e Liberazione una accoglienza trionfale a Draghi. Sotto il suo governo miracoloso e con le fantastiche scelte operate, abbiamo 321 euro/megawattora, un 'inflazione all'8,2% 11 milioni di poveri potenziali ma è indispensabile seguire l'agenda Draghi (ci spiegassero bene quale é).
Papa Francesco a questo meeting, che dovrebbe essere ad impronta cattolica, è stato messo in sordina perché dice cose non gradite a capitale e finanza sulla guerra e sull'economia.
É vero che controllare l'informazione è essenziale ma una società che perde una dialettica vera tra tesi ed antitesi rischia di sfaldarsi e dissolversi per permettere ai pochi padroni del vapore di trarre vantaggi.
Senza contare il rischio guerra sempre più concreto nel tentativo di uscire dallo stallo in cui stiamo.
Lucio Pastore
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2022-08-31 09:10:12
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