La fogna esplosa con la nuova guerra in Ucraina e la conseguente emergenza umanitaria continua a far emergere la peggior melma immonda e indegna. Un fiume continuo della peggior criminalità, mafiosa e patriarcale, continuo che viene costantemente documentata e denunciata. Nell’indifferenza complice ed imbelle che impera nell’opinione pubblica, mediatica, sociale e politica del Vecchio Continente. Sono passate abbondantemente le settimane in cui impazzava la corsa ad apparire tutti buoni, solidali, empatici con gli ucraini e le ucraine in fuga. A chiacchiere perché, come sempre soprattutto nel Paese senza memoria e che convive con ogni mafia, squallida consorterie, potentato e prepotentato passata l’onda del momento il menefreghismo da vecchia, piccola borghesia è tornata ad essere la solita piccina che fa schifo e rabbia.
L’ultima notizia è giunta dalla Moldavia, rilanciata in Italia dal giornalista indipendente Franco Fracassi sul suo canale telegram il 29 agosto e rilanciata il 3 settembre. Boss criminali ucraini hanno cercato di raggiungere l’Europa occidentale passando per la Moldavia. Tra loro pedofili e sfruttatori dello stupro a pagamento. “Circa 50 esponenti di spicco della criminalità ucraina hanno cercato di fuggire in Europa attraverso la Moldavia: tra loro anche trafficanti di esseri umani per prostituzione e pedofilia” ha scritto Fracassi riportando la denuncia del capo dell’Ispettorato Generale della polizia del Ministero degli Affari interni della Moldavia Viole Chernoutsanu, concludendo che “questa è solo la punta dell’iceberg, la realtà di cui i media non parlano è che l’Europa è stata invasa dalla criminalità ucraina”.
Una denuncia corredata sul canale telegram del giornalista indipendente dal link ad un articolo uscito sulla stampa moldava
Questa la traduzione in italiano di quest’articolo.
Circa 50 autorità criminali ucraine hanno cercato di nascondersi in Europa attraverso la Moldova: erano coinvolte, tra le altre cose, nel traffico di bambini. Lo ha affermato in un briefing il capo dell’Ispettorato generale di polizia del ministero dell’Interno Viorel Cernautanu.
Viorel Cernautanu, capo dell’Ispettorato generale di polizia del ministero dell’Interno, ha dichiarato lunedì in un briefing che c’è stato un aumento dei casi di traffico illecito di armi, nonché una ripresa del fenomeno della tratta di persone, in bambini particolari. Inoltre, il capo della polizia ha osservato che è stato registrato un aumento del numero di fuorilegge che hanno attraversato il confine di stato della Moldova dall’Ucraina in direzione dei paesi europei.
Non ha fornito il numero esatto dei ladri detenuti per legge, specificando che “più di 50” persone che erano nella lista dei ricercati internazionali sono state detenute e un certo numero di loro è entrato in Moldova attraverso la sezione transnistriana del confine moldavo-ucraino. Chernautsan ha detto a questo proposito che “sono stati tutti detenuti” e al momento si sta decidendo la questione della loro estradizione.





