La parola "Fimmina", posta tra la data di nascita e quella di morte di Lea, per noi assume un forte significato simbolico ed emotivo. "Fimmina" sono le nostre mamme, zie, nonne, sorelle; per noi abitanti di questo territorio "Fimmina" rappresenta l'altra parte del cielo. In questo lavoro pittorico si è voluto creare un momento di riflessione e di aggregazione nell'ottica dell' "Inclusione" di un territorio.
Sono stati coinvolti i ragazzi frequentanti la terza media dei comuni di Mesoraca, Petilia Policastro e Pagliarelle.
Dopo la lettura del bando sulla triste storia di Lea Garofalo, ci è venuta in mente l'idea di creare quattro tessere di un ipotetico puzzle del formato cadauno di 24 x 30 e rappresentare il nostro pensiero così come riportato nella foto allegata. Alcuni numeri simboli, le due località, quelle di nascita e di morte, e il numero dei suoi anni. Numeri, lettere, luoghi, al centro il suo volto sorridente sullo sfondo che riprende uno scorcio dell'ultimo lavoro del maestro Pierangelo Russo esposto a Vigevano e, sotto, la scritta "FIMMINA".
Istituto Comprensivo Dante Alighieri (Plesso Foresta) Petilia Policastro (Kr)
Classi: 3A I.C.Dante Alighieri; 3C I.C. Plesso Filippa Mesoraca; 3A I.C. G. Marconi
Petilia Policastro; 3E Plesso di Pagliarelle I.C. G. Marconi Petilia Policastro.

La I edizione del PREMIO, ideata ed organizzata da Dioghenes APS, con il contributo della testata giornalistica nazionale WordNews.it (in partnership con l’Ufficio Stampa Nazionale Lo Scriptorium e Romanzi Italiani), ha come finalità la diffusione della storia di Lea Garofalo nelle scuole e nei territori italiani. Soprattutto per non dimenticare le tante storie di donne e uomini che hanno avuto la forza e il coraggio di contrastare le mafie.

Il Premio Nazionale Lea Garofalo, ideato dal direttore di WordNews.it Paolo De Chiara, è stato organizzato da Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura, in collaborazione con WordNews, Romanzi Italiani e Lo Scriptorium.

Le foto sono state realizzate da Rosario Rizzuto
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OMICIDIO LEA GAROFALO. Il suo assassino è ritornato per quattro ore in paese, a Pagliarelle (Crotone). Ufficialmente per fare visita a sua madre "moribonda". La donna, Piera Bongera, solo qualche giorno prima è stata vista arzilla e serena in un supermercato. Cosa hanno in mente questi criminali? Perchè sul territorio è rientrato anche il cugino Vito Cosco, implicato nella strage di Rozzano? Per l'avvocato Guarnera: «Hanno preparato l'ambiente per dare un segnale allo stesso ambiente».

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2022-12-07 19:07:29
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