L’ art.104 della Costituzione Italiana stabilisce un principio fondamentale, cardine di ogni Stato democratico fondato sulla divisione dei poteri:
“LA MAGISTRATURA COSTITUISCE UN ORDINE AUTONOMO E INDIPENDENTE DA OGNI ALTRO POTERE”.
La riforma costituzionale dell’attuale maggioranza di governo, mirante a separare la carriera dei magistrati giudicanti da quella dei requirenti, assolutamente inutile per garantire una maggiore funzionalità del servizio giustizia, è solo un malcelato tentativo di erodere progressivamente tale principio.
In verità si tratta di realizzare un obiettivo contenuto nel Piano di Rinascita Democratica della P2 di Licio Gelli e per anni agognato dal defunto piduista-pregiudicato Berlusconi. Attraverso la separazione delle carriere si vuole progressivamente pervenire ad altri obiettivi:
- l’azione penale facoltativa e non più obbligatoria,
- l’indicazione da parte del governo dei reati da perseguire con priorità rispetto ad altri;
- la sottoposizione del pubblico ministero al potere politico.
Sarebbe un oltraggio alla democrazia del nostro Paese.
L’ associazione “Antimafia e Legalità” e il Presidio universitario Libera “Dario Capolicchio“- Catania sostengono incondizionatamente la protesta dei magistrati italiani e sottoscrivono senza riserva i comunicati emessi dall’Associazione Nazionale Magistrati.
In realtà tutti gli interventi dell’attuale governo, come l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, hanno la finalità di rendere più difficile perseguire i reati commessi dai politici e da chi detiene posizioni di potere. I cittadini liberi e democratici devono indignarsi e fare sentire la loro voce.
Qualora sulla separazione delle carriere vi fosse il referendum saremmo impegnati in prima linea affinché il progetto della P2 non divenga realtà.
VIVA LA COSTITUZIONE ITALIANA REPUBBLICANA E ANTIFASCISTA!