Si è conclusa la prima serie di eventi in occasione della XXX giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Organizzata dall’associazione Libera è giunta alla sua trentesima edizione:
“un periodo lungo che ha reso protagonista una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali, enti locali, in un percorso di continuo cambiamento dei nostri territori, nel segno di Libera. Il 21 marzo è Memoria, memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie. Persone, rese vittime dalla violenza mafiosa, che rappresentano tante storie, scelte e impegno.”
Quest’anno è stato scelto Trapani perché
“in questa terra, la mafia è riuscita a fondersi con la società civile, la politica e l’imprenditoria, ed è proprio qui che, grazie a queste premesse, è nata la “nuova mafia”: al passo con i tempi, ma sempre fedele all’ideologia del potere e del dominio. Trapani è anche altro.
È storia di Libera, nata qui per volontà di Margherita Asta, figlia di Barbara e sorella di Salvatore e Giuseppe, vittime della strage di Pizzolungo, di cui quest’anno ricorre il 40° anniversario. Tornare qui significa ritrovare la Sicilia del movimento, per ribadire con maggiore forza l’importanza di considerarsi un movimento culturale e politico e rinnovare il nostro impegno contro tutte le mafie e le forme di corruzione. A cercare il vento che semina giustizia.”
Questa prima giornata di eventi è iniziata il primo pomeriggio, con il punto d’incontro al CineTeatro Ariston di Trapani con i ragazzi e le ragazze di Libera che accoglievano gli invitati e distribuivano materiale informativo. Nel frattempo sono arrivati i familiari di vittime di mafia, diverse centinaia, da tutta Italia e diverse testimonianze dal Sud America, che si sono riuniti in una sala del cinema per dibattere su tematiche di legalità e per raccontare storie, molte dimenticate, di vittime di mafia.
Successivamente ci si è spostati verso la Cattedrale di San Lorenzo, dove si è svolta una Veglia Ecumenica e si sono letti i 1.101 nomi delle vittime di mafia. Folta presenza di giovani e persone da tutta Italia. Tra i relatori, oltre don Ciotti, i vescovi di Trapani e Palermo, il parroco della Cattedrale, diverse testimonianze associative e di altre religioni rivolti, perlopiù, sempre ai giovani e alle future generazioni.
L’appuntamento è a domani mattina per il corteo che partirà da piazza Garibaldi alle ore 9 per arrivare in piazza Vittorio Emanuele.

foto scattate da Antonino Schilirò
21 marzo 2025
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