La fumata bianca ha squarciato il cielo di Roma intorno alle 18:43. Dalla Cappella Sistina si è levato il segnale che milioni di fedeli attendevano: Habemus Papam. È stato eletto il nuovo Vescovo di Roma, successore di Pietro e guida della Chiesa cattolica nel mondo. Un momento che unisce storia, spiritualità e politica internazionale, carico di significati e aspettative.
Il Conclave dei cardinali, riunitosi in Vaticano a seguito della fine del pontificato di Papa Francesco, ha eletto oggi come nuovo Papa il cardinale statunitense Robert Francis Prevost. Il nuovo Pontefice ha assunto il nome di Leone XIV.
Prevost, 69 anni, è nato a Chicago (Stati Uniti) ed è membro dell’Ordine di Sant’Agostino. Prima della nomina a Pontefice, ricopriva l’incarico di prefetto del Dicastero per i Vescovi ed era stato creato cardinale da Papa Francesco nel 2023. Ha maturato una lunga esperienza come missionario in America Latina, in particolare in Perù. L’elezione di Leone XIV rappresenta la prima volta che un cittadino statunitense accede al soglio pontificio. La sua elezione è avvenuta al termine del Conclave, dopo quattro votazioni.
Il nome scelto, Leone XIV, richiama quello dell’ultimo Papa con lo stesso nome, Leone XIII, noto per l’enciclica Rerum Novarum (1891) sulla dottrina sociale della Chiesa. La scelta potrebbe indicare un riferimento alla dottrina sociale o a una linea di continuità con posizioni storicamente attente ai temi del lavoro, della giustizia e dei rapporti con il mondo moderno.
La Messa di inizio pontificato si svolgerà nei prossimi giorni in Piazza San Pietro. Seguiranno le nomine delle principali figure della Curia romana.
“La pace sia con tutti voi”, queste sono state le prime parole di Leone XIV.





