Paolo VI aveva appena dichiarato che Satana esiste, volevo discuterne ma mi chiedevano di prendere la chitarra, me ne andai e in una notte scrissi “Amico Fragile”. Così Fabrizio Dé Andre ha raccontato come è nata “Amico Fragile”, una delle sue canzoni più intense e vibranti. Esattamente cinquant’anni fa. E dieci lustri dopo, al di là delle dispute teologiche e spirituali che lasciamo volentieri ad altri, sette sataniche, messe nere, satanismo ed esoterismo che sfociano anche in reati, crimini, delitti esistono e persistono.
Il vastese e l’Abruzzo intero non sono esenti da tutto questo. Anzi. Così come accadde a Faber cinquant’anni fa il tema è rimosso, l’argomento evitato. Eppure c’è. Un anno fa sono state archiviate le indagini sulla morte di Jois Pedone a Vasto, qualche settimana dopo – in giorni segnati in rosso sul calendario satanico – c’è stata la profanazione della tomba.
In decine di articoli abbiamo ripercorso quella notte, i “figli della luna”, i chiari riferimenti esoterici e satanici. Ricostruendo anche un quadro di presenze di sette sataniche, di riti satanici e messe nere, di una morte precedente che rimanda al satanismo e di tante profanazioni.
«La runa della Z è una simbologia utilizzata nell’esoterismo nord europeo»
All’inizio della settimana scorsa su facebook è stato segnalato un “annuncio pubblicitario”, apparso sulla facciata di alcuni condomini vastesi, dall’apparenza inquietante: una foto e la scritta “anime nere” compaiono in grande evidenza. Nel dibattito suscitato, nella ridda di commenti, probabilmente per la prima volta nel vastese c’è chi ha esplicitamente scritto che in città (e non solo) esistono sette e sono stati compiuti in un remoto passato riti satanici. E qualcuno ha citato il grande rimosso della città: la morte di Jois Pedone e il ruolo del satanismo e dell’esoterismo.
In quest’articolo l’11 dicembre dell’anno scorso abbiamo ripercorso precedenti anche vastesi, in tanti nostri articoli ci siamo chiesti se i gruppi telegram satanisti – alcuni dal nome più che esplicito – esistono ancora nelle pieghe del web, se sono rimasti in contatto i “figli della luna”, perché il gruppo telegram è stato cancellato dopo la morte di Jois e cosa è rimasto e quante sono le persone, giovanissime soprattutto, legate al mondo del satanismo e dell’esoterismo, a sette, quanto il satanismo è diffuso nel territorio.
Nell’annuncio “pubblicitario” che ha suscitato scalpore c’è la foto di una ragazza, dai tratti orientali, che pare essere quella di un’attrice giapponese, in pagine interne del pacchetto compare l’indicazione di uno studio che esisterebbe a Vasto e in Thailandia, un nome di cui non si trova traccia sul web e riferimenti sessuali. Il sesso (pedofilia, stupri, violenze, abusi) ricorre spesso tra i crimini di sette sataniche. Che possa esistere qualcuno che ha uno studio (di cosa? Non è dato saperlo) a Vasto e nella remota Thailandia (tra l’altro uno dei punti di approdo più frequentati del turismo pedofilo italico) appare poco credibile.
Ad alcune delle nostre domande, degli interrogativi che poniamo da ormai un anno, facendo anche riferimento a Jois appaiono rispondere citando sette sataniche, riti e messe nere – per quanto ci risulta è la prima volta che a Vasto dei cittadini lo fanno in maniera esplicita e diretta, mettendoci anche la faccia – avvenute in anni lontani in città.
«Vasto, San salvo, Lanciano, è pieno di sette sataniche, basta vedere la fine del povero Jois, 15/16anni fa … trovavi giovani con fiamme e tutti con cappucci neri».
In questo commento, nella parte che abbiamo sostituito con i puntini di sospensione (in quanto c’è un riferimento errato al posto) si fa riferimento a Punta Penna e alla “Casa dei cento diavoli”. Un posto avvolto in passato da leggende sulla sua origine e in cui sul web, in anni remoti, si trovavano tracce di possibili messe nere. Leggende che fanno riferimento ai “cento diavoli” che avrebbero costruito in una notte o a bambini suicidatisi le cui anime in pena si aggirerebbero nella zona di notte, gridando. Invece la storia vera del palazzo è stata documentata e raccontata e si trova facilmente sul web, ma non c’entra nulla con queste leggende, ovviamente. Ci risulta che da anni il luogo è messo in sicurezza, nessuno ci può entrare abusivamente. E non c’è più notizia di riti satanici, messe nere o simili.
Ma perché non ci sarebbero più tracce di riti satanici in città da più di un decennio? Cosa è accaduto in quegli anni? E cosa è accaduto dopo? Appare meno che credibile che sia stata una moda passeggera, la morte di Jois –la famiglia ha sempre sostenuto in questi tre anni che «Jois non si è ammazzato, l’hanno ammazzato» – e altri fatti di anni recenti (riportati anche nel nostro articolo sui precedenti satanici) inducono a pensare altro.
«Siamo pieni di sette sataniche»
«Cose strane succedono anche qui ……….. fatevi un giretto alla pinetina lungo la pista ciclabile a Vasto Marina….vicino gli attrezzi in legno……se c’e ancora ma non credo …un rito esoterico o roba simile»
Nel gennaio 2023, dopo aver ricevuto una segnalazione, ci siamo recati sul posto e una casetta – con una scritta e simboli che non siamo riusciti a decifrare (ma che apparentemente non avevano nessun possibile riferimento satanico o esoterico, la “grafica” però poteva evocare il pentacolo esoterico) – l’abbiamo trovata e documentata. Un manufatto comparso inspiegabilmente, la cui natura e motivazione della costruzione restano indecifrabili.
«10-12 anni fa … alla villa comunale … intorno a mezzanotte, su una delle panchine nascoste verso il mare. Sentimmo dei canti cupi provenire dalla zona dei bagni pubblici… quattro persone che si allontanavano, completamente coperte da tonache che andavano dalla testa ai piedi. La parte della testa ricordava quella usata dal Ku Klux Klan. … sul posto … candele spente e una bruciatura sul terreno, a forma di pentacolo o qualcosa di simile».
L’inquietante e indecifrabile “annuncio pubblicitario” comparso a dieci giorni da Halloween, carnevalata consumistica per tanti, per i bambini un’occasione come altre per divertirsi ma che, nel mare magnum di satanismo ed esoterismo – ha dei risvolti criminali pericolosi e gravi. Negli Stati Uniti il criminologo James Alan Fox, Professore di Criminologia, Diritto Penale e Ordine Pubblico presso la Northeastern University, autore di almeno 18 libri sulla criminalità soprattutto giovanile, lo ha documentato già una quindicina di anni fa: il numero complessivo di gravi crimini violenti a Boston dal 2006 fino al 2009 aumentano in maniera esponenziale nei giorni di Halloween, una rilevazione simile in Canada avvenne nel 2008, altre in Messico, Argentina e altri Stati latinoamericani. «La notte di Halloween, con la sua finzione di streghe e fantasmi, porta assalitori e aggressioni molto reali, è la peggiore serata dell’anno per l’aumento di atti di violenza e di criminalità – sono parole di Fox di cui si trovano abbondanti citazioni – Il conteggio riguardante la criminalità violenta nella serata del 31 ottobre è di circa il 50 per cento superiore rispetto a qualsiasi altra data durante l’anno, e due volte la media giornaliera».
Nel 2009 Pino Ciocola su Avvenire pubblicò un’inchiesta sulla «trappola dei satanisti» riportando la testimonianza di un ragazzo. Ne riportiamo alcuni stralci.
Fuori dalla scuola, ho visto una locandina per una festa di Halloween vietata a minori di sedici anni e un corso gratuito per diventare “cacciatori di streghe”. La grafica era molto accattivante … «C’era possibilità di trasgredire in vari modi – va avanti Leonardo – sia per le diverse sostanze che circolavano, sia per il clima di eccitazione, anche sessuale, che c’era». … «la notte di Halloween è stata un momento molto particolare: la notte migliore dell’anno, in cui si concentrano tutte le energie cosmiche dell’universo, con un grande potenziale positivo ed esoterico». S’infila come una lama nell’ingenuità della loro giovanissima età (fino a tirar fuori «la speciale atmosfera che avevamo vissuto quella notte in quel locale», ricorda bene Leonardo), spiega che «per la nostra partecipazione a quella festa eravamo dei privilegiati». La signora li sta tenendo in pugno, affonda il colpo e la sua voce diventa sibilo affilato: «Ora appartenete al dio Samain e per voi si apre una nuova vita. Realizzate i vostri sogni, darete libero sfogo ai vostri piaceri». L’ultima frase la urla: «Niente e nessuno potrà impedirvi di realizzare i vostri piaceri!». … «Mi hanno costretto ad odiare chiunque: genitori, parenti, insegnanti … era fondamentale «sempre mantenere il massimo segreto: nessuno doveva sapere dove andavamo e chi incontravamo, altrimenti non saremmo riusciti ad acquistare i poteri promessi. Ho subìto tanto male che non vorrei però raccontare»: sesso, droghe e violenze. Perché quella “scuola energetica” non era altro che un gruppo satanico ben organizzato. …
Adn Kronos, 28 novembre di quest’anno
Halloween spinge i giovani al satanismo. E’ l’allarme degli esorcisti in vista del 31 ottobre, giornata che sarà caratterizzata da feste e eventi. “Orientare mediante Halloween le nuove generazioni al brutto e all’oscuro significa indicare loro una direzione opposta a ciò che è buono e vero, e quindi a Dio”, dice padre Francesco Bamonte, vicepresidente dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie), che in un contributo denuncia “l’inganno spirituale e culturale” rappresentato da Halloween. “Questa festa collettiva, consumistica e irrazionale – dice – esalta la morte, la violenza, l’occulto e il demoniaco, facendo passare per gioco travestimenti ispirati a mostri, streghe, zombie e fantasmi”.
Halloween, prosegue, “non è una ricorrenza laica, ma la riproposizione di un’antica festa religiosa pagana, Samhain, con riti magici e persino sacrifici animali e umani”. Padre Bamonte evidenzia come “il suo ritorno coincida con il declino dell’influenza del cristianesimo sulla società”.
“Chi la celebra, – dice – anche senza volerlo, si mette in comunione con realtà tenebrose”. Particolarmente preoccupante, secondo l’Aie, è “l’inserimento della festa nelle scuole, l’attrattiva esercitata sull’infanzia e l’esistenza di siti e spettacoli che espongono i giovani all’orrido e persino al satanismo”. L’orrore normalizzato, osserva Bamonte, “abitua al buio fisico e morale, spegne la speranza e rafforza una cultura di morte”.




