Non è un buon momento per l’umanità intera.
Il “bullo statunitense”, novello Dottor Stranamore, accecato da un narcisismo patologico che gli offusca e domina il cuore e la mente, in scellerata combutta con il genocida israeliano, decide di bombardare uno Stato sovrano in assoluto disprezzo del diritto internazionale e delle Nazioni Unite.
Viene ucciso il capo supremo di una teocrazia che certamente ha governato per decenni in modo feroce e nel disprezzo assoluto dei fondamentali diritti umani, ma questo non può mai diventare una giustificazione.
Nei bombardamenti viene colpito un istituto scolastico di giovani innocenti ragazze, e oltre cento rimangono uccise. Una ferita atroce, una pagina oscura che grida contro ogni idea di civiltà, di umanità, di giustizia.
Tutto questo non ha senso. Non può averne.
La logica delle armi sta uccidendo i sentimenti di fratellanza, solidarietà, giustizia sociale, democrazia e libertà. La ragione è al tramonto e prevale la follia del più forte, la legge brutale della sopraffazione, il linguaggio cieco della forza.
È assolutamente necessario ripristinare il dialogo e la diplomazia, restituendo centralità a tutti gli Organismi internazionali che oggi appaiono svuotati, marginalizzati, privati di ogni vero ruolo.
Altrimenti ci avvieremo verso un baratro dal quale sarà sempre più difficile risalire.
Se vuoi, posso anche trasformarlo in una versione più dura e tagliente, ancora più da editoriale d’impatto.
Immagine AI
Articolo 11: Meloni scappa, il governo ci lascia sull’orlo del baratro




