Non si comprende lo scopo di questa guerra all’Iran che sta sconvolgendo il mondo e mette in crisi tutta l’economia.
L’unica spiegazione possibile è che i sionisti israeliani, tramite il ricatto Epstein, tenendo per i genitali i diversi potenti della Terra ed in particolare Trump, lo hanno costretto ad un loro gioco per una guerra permanente per costruire la grande Israele. La politica estera degli USA sembra guidata dai sionisti israeliani.
I terroristi sionisti stanno sconvolgendo il mondo per i loro presunti interessi e per poter portare avanti il genocidio palestinese e sostituirsi completamente a quel popolo.
Gli USA, come giustamente fa notare Pino Arlacchi, dal Vietnam in poi, hanno vinto molte battaglie ma hanno perso tutte le guerre. Vietnam, Afghanistan, Libia, Siria, Ucraina, ecc.
Ora con l’Iran si rischia un’ennesima sconfitta per soddisfare le esigenze dei sionisti.
Il gioco è pericoloso perché i leoni in gabbia possono fare cose pazzesche, senza escludere un conflitto atomico.
Il mondo sta cambiando e assistiamo alla crisi del modello neoliberista imposto dagli anni 70 del secolo scorso. Il meccanismo di crescita della ricchezza, basato principalmente sulla finanziarizzazione dell’economia e la produzione del denaro dal denaro, ha favorito la concentrazione della stessa in poche mani. Le disuguaglianze sociali si sono accentuate ed anche negli USA il ceto medio è entrato in crisi per la delocalizzazione delle produzioni e per la finanziarizzazione della ricchezza. Trump, probabilmente, è il risultato di questo disagio interno indirizzato dal controllo della comunicazione.
Ma la cosa più drammatica in occidente è il pensiero unico dominante senza alternative vere di organizzazione per politiche economiche e sociali. La mancanza di una vera dialettica interna nelle nostre società fa si che l’informazione sia soltanto un gioco di propaganda e non di riflessione.
Il mondo sta cambiando e ci troviamo su un crinale pericoloso.
Bisogna trovare il modo di fermarsi e trovare, o costruire, luoghi di dialogo per una realtà diversa che non può essere dominata dal darwinismo sociale e dall’unipolarismo.
Non possiamo, in questo momento, diventare tutti carne da macello per il sionismo israeliano.
Immagine AI
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