Protagonista della 26^ puntata sarà Giovanni Mancinone, giornalista e scrittore, ospite di una serata che si annuncia densa, necessaria, difficile. Al centro del confronto ci sarà il suo libro “Corpi al macello”, un titolo che colpisce come un pugno.
La puntata ruoterà attorno a un nodo che riguarda il presente del Paese: il silenzio dei morti sul lavoro e la sofferenza dei superstiti. Non solo il dramma di chi perde la vita mentre lavora, ma anche ciò che resta dopo: famiglie spezzate, vuoti insanabili, verità cercate con fatica, responsabilità diluite.
Nel corso della diretta, Giovanni Mancinone (già giornalista Rai) porterà il suo contributo di analisi e racconto, offrendo al pubblico una riflessione che parte dal libro ma va oltre il libro.
La serata sarà un’occasione per ragionare sul senso profondo di una tragedia nazionale che continua a ripetersi. Ogni volta cambiano i nomi, i volti, le città, i cantieri, le fabbriche, i luoghi. Ma resta intatta la domanda più dura: perché si continua a morire di lavoro?
A guidare il confronto sarà Paolo De Chiara, direttore di WordNews.it, nell’ambito di un format che negli ultimi mesi ha consolidato una linea precisa: affrontare i temi scomodi, quelli che bruciano, quelli che obbligano a pensare. In studio sarà presente anche Antonino Schilirò, collaboratore di WordNews.it, insieme ad Alessio Di Florio, vicedirettore della testata.
L’appuntamento del 27 aprile 2026 si inserisce in questo percorso editoriale. Parlare di morti sul lavoro significa parlare di diritti, giustizia sociale, responsabilità pubblica, informazione e memoria. Significa interrogarsi sul valore che una società attribuisce alla vita di chi ogni giorno sale su un ponteggio, entra in una fabbrica, lavora in condizioni precarie o affronta ambienti che dovrebbero essere sicuri.
La nuova puntata di “30 minuti con…” promette una discussione netta, concreta. Su WordNews.it, lunedì sera, si parlerà di lavoro, dolore, responsabilità e verità. Senza retorica.
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