Si è tenuta martedì scorso una seduta straordinaria del consiglio provinciale di Chieti a Castiglione Messer Marino, all’ordine del giorno la drammatica situazione delle strade provinciali danneggiate dalle piogge alluvionali di inizio aprile.
Uno scenario «apocalittico» è quello riportato durante la seduta dalla dirigente del settore Viabilità della Provincia, Paola Campitelli: sono necessari 115.085.554 euro, il territorio più devastato è il vastese in cui sono necessari 21,8 milioni per la parte costiera e ben 42,3 milioni per la parte interna.
Nello stesso giorno il presidente della provincia e sindaco di Vasto ha comunicato la ripartizione delle deleghe.
Angelo Radica: bilancio; innovazione e transizione digitale; politiche europee; organizzazione scolastica; edilizia scolastica a Francavilla al mare, Ortona e Guardiagrele; agricoltura; manutenzione viabilità distretto 2.
Alessandro La Verghetta: Via Verde della Costa dei Trabocchi da Torino di Sangro a San Salvo; manutenzione viabilità distretto 5 (basso Vastese); sicurezza sul lavoro; attuazione del Pnrr; edilizia scolastica del Vastese; patrimonio immobiliare del Vastese-
Marianna Apilongo: edilizia scolastica di Atessa e Casoli; patrimonio immobiliare dell’area di appartenenza; pari opportunità; manutenzione viabilità distretti 4 e 6 (alto Sangro e alto Vastese); rapporti con il Consiglio.
Andrea Rondinini (capogruppo): manutenzione viabilità distretto 1 (Chietino); edilizia scolastica di Chieti; patrimonio immobiliare di Chieti; espropri; autoparco; personale.
Enzo Di Diego: edilizia scolastica di Lanciano; manutenzione viabilità distretto 3 (basso Sangro); patrimonio immobiliare dell’area di appartenenza; urbanistica e pianificazione territoriale; CAL.
Arturo Scopino: programmazione; attuazione del programma di governo; stazione unica appaltante; piccoli Comuni, aree interne e montagna; stato di emergenza aprile 2026; rapporti con gli enti locali; edilizia scolastica: Ipssar Marchitelli di Villa Santa Maria.
Di Diego, eletto nella lista di centrodestra, nei giorni precedenti ha comunicato il suo passaggio nelle fila della maggioranza. Una decisione che sta creando tensioni nella maggioranza in consiglio comunale di centrodestra – il sindaco Filippo Paolini, ha riportato il quotidiano Il Centro, ha dichiarato che verificherà il percorso politico in essere, in mancanza di compattezza si potrebbe persino tornare al voto – e ha suscitato una dura presa di posizione dei consiglieri di centrodestra Catia Di Fabio, Massimiliano Berghella e Renzo Di Lizio. Questo il loro comunicato.
Apprendiamo che, a poco più di un mese dall’elezione, Enzo Di Diego, eletto nel centrodestra e inizialmente collocato in minoranza, ha ufficializzato il proprio appoggio al presidente Menna, ricevendo cinque deleghe provinciali. È un fatto politico chiaro, che segna un passaggio rilevante negli equilibri del Consiglio provinciale.
In un momento in cui il territorio avrebbe bisogno di serietà, coerenza e visione complessiva, assistiamo invece all’ennesima operazione costruita più sugli equilibri personali che sugli interessi reali delle comunità.
Si continua a pensare al proprio orticello, al proprio spazio, alla propria area di riferimento, mentre i problemi veri della provincia — viabilità, scuole, dissesto, servizi — richiederebbero una politica alta, trasparente e fedele al mandato ricevuto dai cittadini.
La politica dei consiglieri provinciali, almeno per come la intendiamo noi, non può ridursi a scambi, riposizionamenti e manovre di convenienza. Un consigliere provinciale dovrebbe rappresentare un territorio intero, non utilizzare i numeri elettorali ottenuti in un campo politico per poi sostenere assetti diversi subito dopo il voto.
Colpisce soprattutto un dato: i voti del centrodestra sono stati evidentemente determinanti anche nell’elezione del presidente Menna, come sostenuto nella stessa conferenza stampa, e oggi quegli stessi voti vengono piegati a operazioni che nulla hanno a che vedere con la chiarezza politica e con il rispetto degli elettori.
Noi continuiamo a credere che la Provincia non debba essere terreno di piccole manovre meschine, ma luogo di responsabilità, coerenza e difesa vera del territorio.
Per questo resteremo al nostro posto, con serietà e senza convenienze, a fare opposizione quando serve e a difendere gli interessi delle comunità, non quelli dei singoli.
Il 24 e 25 maggio torneranno alle urne anche i cittadini di Chieti per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale. Il campo largo sostiene la candidatura di Giovanni Legnini, storico esponente del Partito Democratico, ex sottosegretario nei governi Renzi e Letta ed ex vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Candidatura che potrebbe influire anche sui destini della provincia di Chieti. Il mandato di Francesco Menna finirà tra un anno quando Vasto eleggerà il nuovo sindaco e lui automaticamente decadrà da presidente della provincia. Ma il suo mandato potrebbe avere vita più breve: in caso di elezione di Legnini a sindaco di Chieti il presidente Menna potrebbe dimettersi per far candidare proprio Legnini a presidente della provincia.
«Per quanto riguarda la candidatura alla Presidenza, AVS, pur non avendo inizialmente condiviso la ricandidatura di Francesco Menna, il cui mandato da sindaco scadrà nella primavera del 2027, prende atto che rappresenta l’unica proposta in grado di fare sintesi all’interno del centrosinistra. Contestualmente, ribadisce la necessità di avviare, subito dopo le elezioni comunali di Chieti, una verifica politica puntuale sul futuro dell’amministrazione provinciale».
Ruota intorno a questa dichiarazione delle scorse settimane dei rappresentanti di Avs Rita Aruffo, Alessio Monaco e Daniele Licheri l’ipotesi che Menna si dimetta dopo le elezioni comunali a Chieti nel caso di candidatura per il centrosinistra di Giovanni Legnini e una sua vittoria elettorale. Le dichiarazioni dei rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra erano sfuggite ai più e non intercettate dai radar dei dibattiti pre-elezioni. È stata la giornalista Anna Bontempo il 18 marzo a sottolineare le dichiarazioni e lo scenario prospettato in un articolo pubblicato dalla testata giornalistica vastese ZonaLocale.it.




