Siamo immersi dentro una colossale menzogna.
Menzogna politica, istituzionale, economica, sociale, individuale.
Si vive dentro una realtà esistenziale falsa. La scoperta di non stare nella verità avviene in quel momento della vita nel quale avvertiamo una mancanza di armonia attorno a noi e dentro ciascuno di noi.
Siamo condizionati dalle narrazioni strumentali di quanti detengono il potere, e aderiamo in modo passivo e acritico alla loro “verità”.
Una “verità” che violenta e omologa le coscienze, che determina insoddisfazione e angoscia.
Nei giovani si traduce in crescente impazienza e indistinta ribellione.
Ciò accade perché questa menzogna cosmica oscura e mortifica la profonda identità e vocazione di ciascuno.
Occorre trovare una via di uscita, che consiste nel ridurre l’isolamento creato anche dalla diffusione e schiavitù dei social, per recuperare ambiti sempre maggiori di rapporto e di confronto interpersonale e comunitario.
Attraverso tale via si abbattono i muri della indifferenza reciproca e si smascherano le falsità del sistema di potere.
Solo così, rompendo ogni catena, si esce in mare libero e, nello stare assieme, nell’agorà, si ritrova quella “Verità che ci rende liberi”.





