Un viaggio a piedi di oltre 22 chilometri, passando il confine tra Abruzzo e Molise, per recarsi a donare il sangue. È stato il gesto di Nicola Donatelli, 60 anni, fino a poche settimane fa operaio della Stellantis Europe di Atessa, effettuato lo scorso 27 aprile. Donatelli è un donatore di lungo corso, iniziò nel 1990 con l’Avis per poi proseguire l’impegno con la Fidas. Le donazioni del sangue avvengono ogni tre mesi e il lunedì della settimana scorsa è stato il suo turno per la donazione. Donatelli da Castiglione Messer Marino si è quindi dovuto recare nell’ospedale di Agnone, in provincia di Isernia. Un tragitto che ha effettuato a piedi, aggirando così varie frane e la chiusura del viadotto Sente, importante tratto di collegamento tra Abruzzo e Molise.
«Non abbiamo più una viabilità decente e attualmente non abbiamo prospettive» è il grido di dolore di Donatelli. «Il mio è stato un gesto per chiedere attenzione ad un territorio sempre più in difficoltà, sollecitare e spronare chi ha responsabilità a risolvere questioni che si trascinano da troppi anni» ha sottolineato il 60enne residente a Castiglione Messer Marino. «Ci sentiamo abbandonati, il viadotto Sente è chiuso da 8 anni per il rischio crollo di piloni, chiusura decisa dopo il crollo del ponte Morandi a Genova» ricorda Donatelli. Una chiusura, aggiunge il donatore, avvenuta «dalla sera alla mattina» senza valutare altre soluzioni che evitassero la chiusura totale.
«L’ospedale di Agnone è il più vicino per noi ma la chiusura del viadotto Sente e di altre strade dopo alcune frane rende difficile raggiungerlo, per lo stato delle strade raggiungere l’ospedale di Vasto è ancor più complicato» sottolinea Donatelli che evidenzia come i collegamenti per i soccorsi sanitari sono molto complicati: «in caso di malore grave deve arrivare l’elisoccorso da Pescara o Chieti perché per le ambulanze il tragitto è troppo lungo e impervio» evidenzia Donatelli.
Il 21 aprile, una settimana prima del viaggio a piedi per donare il sangue, si è tenuta proprio a Castiglione Messer Marino una seduta straordinaria del consiglio provinciale di Chieti sullo stato di emergenza delle strade provinciali. «Sono state dette tante cose e hanno preso impegni, ora chiediamo che vengano tutti rispettati da chi di dovere» la richiesta di Nicola Donatelli. L’emergenza delle strade, prosegue il suo racconto, deriva dalla chiusura del viadotto Sente ma non solo. Un’altra strada chiusa per una frana, rendendo così più lungo il tragitto anche per gli operai che si recano in Val di Sangro, «è in località Colledimezzo». La frana è una delle conseguenze delle piogge torrenziali che hanno colpito dal 31 marzo al 3 aprile. Castiglione Messer Marino è a rischio isolamento come ha sottolineato la sindaca Silvana Di Palma anche nell’incontro con Maurizio Scelli, responsabile regionale della Protezione Civile, e Tiziana Magnacca, assessore regionale alle attività produttive, avvenuto l’8 aprile scorso.
«Viviamo in una zona bellissima ma siamo isolati e le auto si danneggiano per lo stato delle strade, sollecitiamo quindi la riapertura del viadotto Sente e che si trovino soluzioni per una viabilità in sicurezza» conclude Donatelli.




