L’Associazione Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura esprime piena solidarietà e concreta vicinanza a Patrizia Rodi Morabito, imprenditrice agricola calabrese e vincitrice del Premio nazionale Lea Garofalo 2024, nuovamente colpita da un grave incendio all’interno della sua azienda.
L’ultimo episodio si aggiunge a una lunga sequenza di furti, incendi, alberi tagliati, impianti di irrigazione danneggiati e continui ostacoli frapposti al regolare svolgimento dell’attività agricola. Dal 2023 Patrizia Rodi Morabito ha raccolto un intero faldone di denunce.
Sarà compito della magistratura e delle forze dell’ordine accertare la natura dei fatti, individuare eventuali collegamenti e risalire ai responsabili. Dioghenes APS, nel rispetto assoluto del lavoro investigativo, ritiene però indispensabile non sottovalutare la gravità di azioni che, ripetendosi nel tempo, stanno compromettendo la libertà d’impresa e il diritto al lavoro.
Patrizia Rodi Morabito ha chiarito di non avere mai ricevuto minacce personali esplicite, richieste di vendita dei terreni o proposte anomale. Una precisazione importante, che impedisce ricostruzioni arbitrarie e impone ancora maggiore rigore nell’accertamento della verità.
Rimane, tuttavia, la violenza concreta dei fatti: coltivazioni distrutte, impianti compromessi, raccolti perduti e risorse sottratte allo sviluppo dell’azienda.
«Io non ho paura. Sono preoccupata perché non posso lavorare come voglio. Il mio regime di lavoro è sempre in difesa», ha dichiarato Patrizia Rodi Morabito nell’intervista rilasciata a WordNews.it.
Parole che non possono cadere nel vuoto.
Dioghenes APS chiede alle istituzioni competenti di mantenere alta l’attenzione, garantendo una tutela effettiva a Patrizia Rodi Morabito, ai suoi familiari, ai lavoratori e all’intera azienda. È necessario che ogni episodio denunciato venga esaminato con la massima attenzione, verificando l’eventuale esistenza di un disegno unitario dietro la ripetizione dei danneggiamenti.
L’associazione riconosce l’impegno manifestato dalla Prefettura e la presenza delle forze dell’ordine, ma ritiene indispensabile trasformare la vicinanza istituzionale in misure concrete e continuative. La solidarietà non può esaurirsi nei comunicati, nelle fotografie o nelle pacche sulle spalle. Deve diventare protezione, prevenzione, controllo del territorio e garanzia del diritto di lavorare senza subire violenze.
Nel 2024 Dioghenes APS ha conferito a Patrizia Rodi Morabito il Premio nazionale Lea Garofalo, riconoscendo il valore della sua scelta di restare in Calabria, custodire la terra e costruire un modello d’impresa fondato sulla dignità dei lavoratori, sul rispetto delle regole e sulla tutela dell’ambiente.
Oggi quella scelta deve essere sostenuta. Chi colpisce una coltivazione non brucia soltanto alberi e raccolti: avvelena il territorio, cancella opportunità di lavoro e tenta di spegnere il futuro di un’intera comunità.
Dioghenes APS continuerà a stare accanto a Patrizia Rodi Morabito, senza retorica e senza passerelle, seguendo l’evoluzione della vicenda e mantenendo alta l’attenzione pubblica.
La Calabria onesta non deve essere lasciata sola. Chi denuncia, resiste e continua a lavorare deve avvertire la presenza reale dello Stato e della società civile.
Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura
Patrizia Rodi Morabito: «Colpiscono la terra e il lavoro, ma io non ho paura e non me ne vado»





