I “Testimoni del nostro tempo” sono, insieme agli studenti italiani, i protagonisti di una delle sezioni più significative del Premio Nazionale Lea Garofalo, promosso da Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura.
Dalla prima edizione del 2022 a Petilia Policastro fino alla quarta tappa del 2025 a Cremona, il riconoscimento ha costruito una geografia civile fatta di magistrati, investigatori, giornalisti, testimoni di giustizia, familiari delle vittime, rappresentanti delle forze dell’ordine, studiosi, sindacalisti e cittadini che non hanno accettato il silenzio.
La quinta edizione si svolgerà dal 24 al 26 novembre 2026 a Padula, in provincia di Salerno, città natale del poliziotto Joe Petrosino.
Il tema scelto è “Due vite, una battaglia: Lea Garofalo e Joe Petrosino contro le mafie”.
La giornata del 25 novembre sarà dedicata alla premiazione degli studenti, mentre il 26 novembre 2026 saranno consegnati i riconoscimenti ai nuovi “Testimoni del nostro tempo” e le Menzioni Speciali.
La prima edizione a Petilia Policastro
La prima edizione si svolse il 24 novembre 2022 a Petilia Policastro, in provincia di Crotone, terra natale di Lea Garofalo. Furono premiati:
- Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino;
- Angela Napoli, già parlamentare e componente della Commissione parlamentare antimafia;
- Luciano Traina, fratello di Claudio Traina, agente della scorta assassinato nella strage di via D’Amelio;
- Renato Cortese, dirigente della Polizia di Stato che guidò l’operazione culminata nella cattura di Bernardo Provenzano;
- Sebastiano Ardita, magistrato;
- Luana Ilardo, figlia di Luigi Ilardo, confidente dello Stato e assassinato da Cosa Nostra;
- Rosario Conti, appuntato scelto dei Carabinieri e campione mondiale di tiro al volo;
- Mario Ravidà, ispettore della Direzione distrettuale antimafia;
- Dario Vassallo, fratello di Angelo Vassallo;
- Giuseppe Antoci, già presidente del Parco dei Nebrodi;
- Giuseppe “Pino” Cassata, esponente del movimento delle Agende Rosse;
- Francesco Coco, già maresciallo dei Carabinieri;
- i carabinieri Tommaso Nereo e Carmelo Germanà Bozza, premiati per aver salvato la vita a un anziano colpito da arresto cardiocircolatorio;
- Marisa Garofalo, sorella di Lea Garofalo, alla quale venne attribuita una menzione speciale.
A Salvatore Borsellino, Angela Napoli e Luciano Traina furono inoltre attribuiti riconoscimenti speciali.
Fu il primo passo di un percorso nato per sottrarre la memoria alla liturgia delle commemorazioni e trasformarla in un’assunzione quotidiana di responsabilità.
La seconda edizione a Casoli
Nel novembre 2023 il Premio raggiunse l’Istituto “Algeri Marino” di Casoli, in provincia di Chieti.
Furono riconosciuti come “Testimoni del nostro tempo”:
- Piera Aiello, testimone di giustizia ed ex parlamentare;
- Luigi de Magistris, già magistrato, parlamentare europeo e sindaco di Napoli;
- Tonino Braccia, superstite della strage di Bologna;
- Lina Calandra;
- Roberto Di Bella, magistrato e ideatore del progetto “Liberi di scegliere”;
- Giuseppe Lombardo, magistrato della DDA di Reggio Calabria;
- Brizio Montinaro, fratello di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone;
- Raimondo Semprevivo;
- Fortunato Zinni, sopravvissuto alla strage di Piazza Fontana;
- Gennaro Ciliberto, testimone di giustizia e presidente onorario di Dioghenes APS.
Le Menzioni Speciali furono attribuite a:
- Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe Alfano, assassinato da Cosa Nostra;
- Michelangelo Di Stefano;
- Pino Finocchiaro, giornalista;
- Marisa Garofalo, per il suo impegno nel sottrarre la storia della sorella Lea all’oblio e alle manipolazioni.
Anche in questa seconda edizione il Premio mise insieme esperienze differenti, legate da una stessa scelta: non voltarsi dall’altra parte.
La terza edizione a Cittanova
La terza edizione si svolse nel novembre 2024 a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria. Sedici personalità ricevettero il riconoscimento di “Testimoni del nostro tempo”:
- Nino Di Matteo, sostituto procuratore presso la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo;
- Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato;
- Armando D’Alterio, magistrato;
- Simona Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto dalla Chiesa;
- Stefano Mormile, fratello dell’educatore penitenziario Umberto Mormile;
- Vincenzo Chindamo, fratello di Maria Chindamo;
- Giuseppe Tarantino, già segretario regionale della FIOM Molise;
- Patrizia Rodi Morabito, imprenditrice agricola calabrese;
- don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter;
- Nicoletta Polifroni, figlia dell’imprenditore Antonino Polifroni;
- Maurizio Caprino, giornalista;
- Nino Melito Petrosino, pronipote del poliziotto italoamericano Joe Petrosino;
- Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe Alfano;
- Andrea Rispoli, generale di Corpo d’Armata;
- Marisa Manzini, magistrata della Procura della Repubblica di Catanzaro;
- Filippo Giovinazzo.
Nel corso della manifestazione furono consegnati ulteriori riconoscimenti a:
- Gennaro Ciliberto;
- Marisa Garofalo;
- Luciano Tigani, artista;
- Pietro Comito, giornalista;
La quarta edizione a Cremona
Dal 24 al 26 novembre 2025, la quarta edizione portò il Premio Nazionale Lea Garofalo a Cremona.
Furono riconosciuti come “Testimoni del nostro tempo”:
- Michelangela Barba, presidente dell’Associazione Ebano Onlus;
- Marco Omizzolo, sociologo, saggista e attivista contro il caporalato e le agromafie;
- Giancarlo Costabile, ricercatore dell’Università della Calabria e fondatore del progetto di Pedagogia dell’Antimafia;
- Corrada Pomillo, maresciallo capo dei Carabinieri;
- Giorgio Mottola, giornalista d’inchiesta della trasmissione Report;
- Maurizio Landini, segretario generale della CGIL;
- Mauro Esposito, testimone di giustizia;
- Pellegrino Passariello, brigadiere dei Carabinieri Forestali.
Le Menzioni Speciali furono attribuite a:
- Silvia Pinelli, figlia di Giuseppe Pinelli;
- Claudia Pinelli, figlia di Giuseppe Pinelli;
- Pasquale Chirichella, presidente dell’Associazione Internazionale Joe Petrosino ETS;
- Elia Minari, avvocato e fondatore dell’associazione Cortocircuito;
- Francesco Zanardi, fondatore di Rete L’Abuso;
- Vincenzo “Enzo” Infantino, attivista per i diritti umani;
- Mario Coppetti, partigiano e testimone dei valori della Resistenza, premiato alla memoria.
Durante la cerimonia furono inoltre riconosciute:
- Marisa Garofalo, per aver trasformato la memoria della sorella Lea in un impegno pubblico;
- Angela Napoli, per la lunga e coerente attività istituzionale e civile contro le mafie.
La quinta edizione a Padula nel nome di Lea Garofalo e Joe Petrosino
Nel 2026 il cammino itinerante del Premio raggiungerà Padula, città natale di Giuseppe “Joe” Petrosino, il poliziotto emigrato negli Stati Uniti e diventato uno dei simboli internazionali della lotta alla criminalità organizzata.
La scelta di Padula costruisce un ponte ideale tra due vite. Da una parte Lea Garofalo, la donna calabrese che tentò di sottrarre sé stessa e sua figlia Denise al dominio della ’ndrangheta; dall’altra Joe Petrosino, il poliziotto che combatté la Mano Nera e indagò sui collegamenti tra la mafia siciliana e quella americana, fino al suo assassinio avvenuto a Palermo il 12 marzo 1909.
La quinta edizione si svilupperà dal 24 al 26 novembre 2026 attraverso incontri, momenti di confronto con le scuole, testimonianze e cerimonie di premiazione.
La Giuria ha già avviato il lavoro per individuare le nuove personalità italiane da riconoscere come “Testimoni del nostro tempo”: donne e uomini distintisi nella lotta contro le mafie e le ingiustizie e nella difesa della libertà, della democrazia, della legalità e della giustizia sociale.
La madrina del Premio è Angela Napoli. Fondatore e direttore artistico è Paolo De Chiara. La manifestazione è organizzata da Dioghenes APS, WordNews.it, Romanzi Italiani e Lo Scriptorium, con la collaborazione dell’Associazione Internazionale Joe Petrosino.
Il bando rivolto agli studenti italiani
Il tema della quinta edizione è:
“Due vite, una battaglia: Lea Garofalo e Joe Petrosino contro le mafie”
Il bando è rivolto agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado, agli studenti universitari e alle scuole italiane di fumetto.
È possibile partecipare con lavori individuali, di gruppo, di classe o realizzati da più classi. Ogni istituto o plesso scolastico potrà presentare fino a dieci elaborati inediti per ciascun livello scolastico coinvolto.
Sono ammesse le seguenti categorie:
- elaborati scritti, comprese poesie, racconti, riflessioni e sintesi di tesi di laurea;
- fumetti;
- opere pittoriche;
- video-interviste;
- videoclip musicali;
- cortometraggi.
Le video-interviste potranno avere una durata massima di 10 minuti, i videoclip musicali di 5 minuti e i cortometraggi di 15 minuti.
Tutte le scadenze da ricordare
La scadenza principale è fissata al 30 ottobre 2026. Entro questa data gli elaborati, il Modulo A e il Modulo B dovranno essere inviati all’indirizzo:
premionazionaleleagarofalo@gmail.com
Le altre date da segnare sono:
- 24 novembre 2026: apertura delle giornate della quinta edizione;
- 25 novembre 2026: premiazione degli elaborati presentati dagli studenti;
- 26 novembre 2026: consegna dei riconoscimenti ai nuovi “Testimoni del nostro tempo” e delle Menzioni Speciali.
Da Petilia Policastro a Casoli, da Cittanova a Cremona, fino alla nuova tappa di Padula, i “Testimoni del nostro tempo” raccontano un’Italia che spesso non conquista le prime pagine, ma continua a resistere.
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