VENAFRO. Due parole opposte e inseparabili: “Odi et Amo”. È questo il titolo della sesta edizione di “Arte in Scena-Opera al Laghetto”, in programma domenica 26 e lunedì 27 luglio 2026 a Venafro, nella suggestiva cornice della Palazzina Liberty e del suo laghetto.
Una produzione multidisciplinare nella quale musica, teatro, parola poetica, luce, acqua e arti visive si incontreranno per raccontare le contraddizioni più profonde dell’animo umano.
La direzione musicale è affidata a Claudio Luongo, mentre il progetto artistico e la curatela delle arti visive portano la firma di Antonio Tramontano.
Il testo critico è di Rocco Zani e il videomapping è curato da Vincenzo Villani.
“Odi et Amo”
Il celebre verso di Catullo non rappresenta la chiave narrativa. L’amore viene mostrato nella sua duplice natura: grazia e rovina, dolcezza e ferita, luce e abisso. Le grandi pagine della tradizione operistica di Wolfgang Amadeus Mozart, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Georges Bizet saranno restituite al pubblico attraverso un linguaggio scenico contemporaneo. La musica dialogherà con le immagini, i riflessi dell’acqua, gli interventi teatrali e le proiezioni sulla facciata della Palazzina Liberty.
Anche l’acqua avrà un ruolo centrale: rifletterà e deformerà immagini e luci, trasformandosi nella metafora di un sentimento che attrae e respinge, promette e travolge. Il videomapping artistico vestirà la Palazzina Liberty di colori e forme in continuo mutamento, rendendo visibile ciò che la musica custodisce nell’invisibile.
I sedici artisti visivi protagonisti
Le opere inserite nel progetto sono state selezionate per la loro capacità di entrare in risonanza con l’universo emotivo di “Odi et Amo”. La scelta non è stata determinata dall’appartenenza a una particolare corrente stilistica o generazionale, ma dalla forza delle immagini e dalla loro capacità di evocare le tensioni presenti nel repertorio operistico.
Gli artisti coinvolti sono:
- Nino Barone, con Superficie Ran 6 Seg;
- Mariangela Calabrese, con Ma quale domanda;
- Adriano Cimino, con Profondità opposte;
- Cecil_Effe, con Urbanwalls_30;
- Massimo Cicala, con Affamata illusione;
- Carmen Del Russo, con Labirinto;
- Gianni Colalillo, con Labirinto;
- Antonio Corbo, con Nuvole;
- Alberto D’Alessandro, con Cielo M;
- Vincenzo Mascia, con Struttura 09_17;
- Roberto Franchitti, con Sogno;
- Serena Di Serio, con Evanescenza;
- Giovanni Mangiacapra, con Composizione;
- Renato Marini, con Luce soffusa;
- Benvenuto Succi, con Aurora cosmica;
- Antonio Tramontano, con Age of Color – Cangiante.
Pittura, fotografia, assemblage, installazioni e tecniche miste confluiranno nella scenografia digitale dello spettacolo. Le opere diventeranno parte della sua drammaturgia, accompagnandone e amplificandone la potenza evocativa.
La Palazzina Liberty trasformata in un teatro delle emozioni
Durante le due serate, la facciata della Palazzina Liberty di Venafro diventerà una grande superficie narrativa. Le opere selezionate saranno elaborate attraverso il videomapping e messe in relazione con il canto, la parola, la luce e i riflessi del laghetto.
Il pubblico sarà chiamato a costruire un proprio percorso emotivo, lasciandosi condurre dall’intreccio tra suoni e immagini. Tradizione operistica e linguaggi contemporanei non si limiteranno a convivere, ma contribuiranno alla creazione di un unico paesaggio sensoriale.
“Odi et Amo” si annuncia come uno degli appuntamenti culturali più originali dell’estate venafrana: un’esperienza immersiva nella quale la lirica abbandona ogni distanza celebrativa e torna a essere ciò che è sempre stata, un teatro acceso delle passioni umane.






