Dopo il recente concorso per l’incarico di procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia, Sebastiano Ardita rompe il silenzio e ringrazia pubblicamente quanti gli hanno manifestato solidarietà e stima.
Un messaggio che va oltre la vicenda personale e diventa un richiamo all’impegno civile, alla ricerca della verità e a una lotta alla mafia libera da ambizioni, passerelle e condizionamenti politici.
Devo rivolgere un ringraziamento pubblico a tutti coloro che mi hanno espresso solidarietà e stima a proposito del recente concorso a procuratore aggiunto della DNA.
Grazie alle associazioni delle vittime della mafia e del terrorismo, a Nino Di Matteo, a Salvatore Borsellino, alle associazioni antimafia, ai giovani che ogni anno si ritrovano in via D’Amelio, ai siti specializzati, a tutti i semplici cittadini, a Voi tutti che mi siete stati vicini.
Voi rappresentate il mondo a cui appartengo da quando ero ragazzo. È un mondo ferito, che ha deciso di rispondere al male con l’impegno civile. Una comunità incline al perdono piuttosto che alla vendetta; ma non disposta ad accettare la resa al fenomeno mafioso, la prepotenza, anche quella istituzionale, e la rinuncia alla verità. Mossa solo dal desiderio di difendere le vittime, di salvare i giovani a rischio da un destino criminale, di servire la propria comunità. Che considera la repressione solo uno degli strumenti da utilizzare; consapevole che la lotta alla mafia prescinde dagli incarichi e dal prestigio personale.
Con i vostri messaggi mi avete ricordato cha occorre continuare ad andare nelle scuole, nei quartieri a rischio, occorre andare a salvare quei ragazzi prima di essere costretti ad arrestarli per poi sperare, troppo tardi, di rieducarli. E occorre farlo prima ancora di coltivare ambizioni per se’. Lasciamo ad altri le passerelle, gli onori, il potere.
Lavoriamo perché le nostre idee, le nostre passioni civili, il nostro impegno siano accarezzati dalla luce del sole, dove ogni azione al servizio della comunità si mostra nella sua limpida verità.
Solo la luce, che illumina senza eccezioni il significato di ogni azione, potrà renderci diversi da chi agisce nell’ombra, da chi colpisce senza mostrarsi.
Impegniamoci seguendo l’umile determinazione di quanti hanno tracciato il nostro cammino, senza avere paura di nessuno. Senza mai abbassare la testa per difendere la nostra libertà e i valori del movimento che si contrappone alla mafia, che non dovrà mai piegarsi ad alcuna esigenza politica, di parte o di potere.
Ecco, la vostra solidarietà e’ servita principalmente a questo: a rafforzare in me le uniche vere grandi motivazioni del nostro impegno.
Vi ringrazio di cuore,
Sebastiano Ardita






