Dopo la chiusura della 2^ edizione del Premio Nazionale Letterario e Giornalistico Pier Paolo Pasolini, conclusa con un esito molto positivo e con una forte partecipazione culturale e civile, l’associazione Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura apre un nuovo fronte nell’impegno pubblico.
Questa volta al centro della scena ritorna una donna che non ha girato la testa dall’altra parte. Una fimmina che ha sfidato la ’ndrangheta con il coraggio. Una fimmina che ha scelto la libertà per sé e per sua figlia. Una fimmina che per questo è stata massacrata. Al Nord. Prima a Milano poi a San Fruttuoso, in provincia di Monza.
Questa fimmina calabrese si chiama Lea Garofalo.
La quinta edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo si terrà a Padula, in provincia di Salerno, terra d’origine di Joe Petrosino, il poliziotto assassinato dalla mafia nel 1909 a Palermo. Un ponte ideale tra due vite diverse e unite dalla stessa battaglia: Lea Garofalo e Joe Petrosino, entrambi simboli di resistenza contro il potere mafioso.
Il titolo scelto per questa nuova edizione è chiaro: “Due vite, una battaglia: Lea Garofalo e Joe Petrosino contro le mafie”.
Tre giorni di eventi, incontri, memoria, confronto con le scuole, premiazioni e testimonianze per ricordare Lea Garofalo, la “fimmina calabrese” che ha avuto il coraggio di rompere il silenzio e di opporsi alla cultura mafiosa. Una donna che voleva semplicemente vivere libera insieme alla figlia Denise, ma che la schifosa ’ndrangheta ha voluto punire con ferocia.
Lea Garofalo venne uccisa il 24 novembre 2009. Il suo corpo fu distrutto, bruciato, cancellato. Ma la sua storia no. Quella non sono riusciti a bruciarla.
Ed è proprio attorno alla data del 24 novembre, giorno della sua morte, che ogni anno il Premio costruisce il proprio cammino itinerante.
Per la quinta edizione, la città scelta è Padula, luogo dal forte valore simbolico. Il Premio diventa così un viaggio nella memoria civile italiana: dalla Calabria di Lea alla Campania di Petrosino, da Milano a Padula.
Il bando per gli studenti italiani
Dioghenes APS ha pubblicato il bando di partecipazione rivolto agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado. Sono ammessi anche gli elaborati degli studenti universitari e delle scuole italiane di fumetto presenti sul territorio nazionale. L’obiettivo è coinvolgere le nuove generazioni in una riflessione non rituale sulla lotta alle mafie, sulla giustizia sociale, sui valori costituzionali, sulla libertà, sulla democrazia e sulla legalità.
Gli studenti potranno partecipare con lavori individuali, di gruppo, di classe o di più classi. Ogni istituto o plesso scolastico potrà presentare fino a dieci elaborati inediti per ogni livello scolastico coinvolto.
Le categorie previste dal bando sono diverse: elaborato scritto, fumetto, opera pittorica, video-intervista, video clip musicale e cortometraggio.
Per gli elaborati scritti sono ammesse poesie, racconti, riflessioni e anche sintesi di tesi di laurea presentate ufficialmente negli ultimi tre anni. Per i lavori audiovisivi sono previsti limiti di durata specifici: massimo 10 minuti per le video-interviste, massimo 5 minuti per i videoclip musicali e massimo 15 minuti per i cortometraggi.
La scadenza per l’invio degli elaborati è fissata al 30 ottobre 2026.
Gli elaborati e la modulistica dovranno essere inviati all’indirizzo email:
premionazionaleleagarofalo@gmail.com

La premiazione degli studenti
La giornata dedicata alla premiazione degli elaborati degli studenti si terrà mercoledì 25 novembre 2026 a Padula.
Ai primi tre elaborati selezionati dalla Giuria sarà assegnata una targa commemorativa. Agli altri partecipanti sarà conferito un attestato di partecipazione. La Giuria valuterà i lavori tenendo conto dell’originalità dell’idea progettuale, della coerenza con il tema del bando, della capacità di coinvolgimento e aggregazione e della qualità complessiva dell’opera.
I “Testimoni del nostro tempo”
Accanto alla sezione dedicata agli studenti, il Premio prevede il riconoscimento ai “Testimoni del nostro tempo”.
La Giuria si è già riunita per individuare le personalità italiane che si sono distinte, nei diversi ambiti della società, per impegno, coerenza e coraggio contro le mafie, contro le ingiustizie e in difesa dei valori di libertà, democrazia e legalità.
Il riconoscimento non è una mera passerella. È un modo per dire che in questo Paese esistono ancora donne e uomini che pagano un prezzo per non voltarsi dall’altra parte. La cerimonia dedicata ai “Testimoni del nostro tempo” e alle Menzioni Speciali si svolgerà il 26 novembre 2026.
La madrina del Premio è l’On. Angela Napoli.
Fondatore e direttore artistico del Premio è Paolo De Chiara.
Da Pasolini a Lea Garofalo: il filo civile di Dioghenes APS
Pasolini denunciava il nuovo potere, l’omologazione, il conformismo, il vuoto prodotto da una società incapace di guardarsi allo specchio. Lea Garofalo ha denunciato la mafia vissuta da dentro, il dominio criminale, la violenza patriarcale e mafiosa, il diritto negato a una donna di scegliere la propria vita.
Due nomi, due storie, due ferite. Due bussole.
Dioghenes APS prova a tenerle insieme. Perché la memoria deve disturbare.
Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito:
dioghenesaps.it

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