“Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. È questa la giornata nazionale che da trent’anni viene organizzata dall’associazione Libera con il corteo del 21 marzo, il primo giorno di primavera. Quest’anno è stata scelta Trapani come città ospitante, terra di Matteo Messina Denaro, di Tonino D’Alì ma anche di Linares, Sodano e Germanà e del coraggioso lavoro svolto.
Durante il corteo abbiamo intervistato Vincenzo Chindamo, fratello dell’imprenditrice Maria Chindamo vittima di ‘ndrangheta.
Si è parlato dell’importanza della giornata della memoria del 21 marzo e della presenza dei giovani, del corteo e delle novità processuali riguardanti l’omicidio di sua sorella.
“Sono i giovani il presente, la nuova generazione. Noi siamo vittima di un periodo terribile e questo trentennio lo sta a testimoniare. E la lunga lista di 1.100 e più vittime innocenti lo certifica. Oggi gli studenti, gli scout, tutti i gruppi presenti che si raccolgono attorno ai familiari delle vittime innocenti, generano speranza quella speranza che come concetto più si avvicina alla verità.”







