“Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”
È questa la giornata nazionale che da trent’anni viene organizzata dall’associazione Libera con il corteo del 21 marzo, il primo giorno di primavera. Quest’anno è stata scelta Trapani come città ospitante, terra di Matteo Messina Denaro, di Tonino D’Alì ma anche di Linares, Sodano e Germanà e del coraggioso lavoro svolto.
Durante il corteo abbiamo intervistato Don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione “Libera. Nomi e numeri contro le mafie”.
Ed è proprio su questo che si sono incentrati i discorsi di Don Ciotti, sul valoroso coraggio di questori, dirigenti e uomini delle forze dell’ordine che in questa martoriata terra e provincia hanno dato pure la vita per provare a fermare, facendo bene il proprio lavoro, l’avanzata di cosa nostra. Per Don Ciotti il problema, oltre alle “latitanze di parte delle istituzioni” che sono state coperte dalla latitanza di Matteo Messina Denaro, è la latitanza di noi tutti che molte volte siamo indifferenti all’avanzare delle mafie e ai crimini che commettono.
“Uno dei problemi oggi resta la neutralità, perché nella testa degli italiani si è passato dal crimine organizzato mafioso al crimine normalizzato. E così la droga, e così l’usura e così il gioco d’azzardo e così le ecomafie.”







