“Con questo referendum vogliamo innanzitutto provare a mettere al centro dell’agenda politica del Paese il tema del lavoro, il tema della dignità del lavoro. E proprio per questo stiamo provando a cambiare le norme che hanno precariezzato in questi anni il mercato del lavoro.
Quella precarietà che doveva essere flessibilità ma che, invece, sta determinando una condizione di fragilità del mondo del lavoro e poi un referendum straordinariamente importante che è quello di tutelare i lavoratori e le lavoratrici, soprattutto negli appalti, che è il segmento dove avvengono i più alti infortuni e i più alti incidenti sul lavoro.
Basta ricordare che le tre stragi più importanti che hanno segnato il corso del 2024, da Casteldaccia piuttosto che a Firenze, erano tutte aziende di lavoratori e lavoratrici che erano in appalto”
Con queste parole il segretario generale in Sicilia della CGIL, Alfio Mannino, ha spiegato l’importanza del referendum dell’8 e 9 giugno, dove milioni di cittadini saranno chiamati al voto per decidere se abrogare o no parti di legge inerenti al mondo del lavoro e della cittadinanza italiana. Il segretario è intervenuto a ridosso di un banchetto informativo che si è svolto a Maletto per informare i cittadini malettesi sui 5 quesiti referendari. Banchetto organizzato dalla CGIL Maletto, nella persona di Pippo Sanfilippo, e dall’associazione Dioghenes APS.





