Oltre 40 assunzioni con le ultime quattro part-time. È il totale conseguenza dello scorrimento della graduatoria del concorso per “messi notificatori” del Comune di Vasto. Concorso che è stato al centro di polemiche, contestazioni e anche di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale.
Nei nostri archivi si trovano gli articoli in cui abbiamo raccontato tutto questo e ripubblicato il verbale della seduta del consiglio comunale. Atto di trasparenza ed informazione, secondo noi dovuto perché quanto dichiarato, sostenuto e avvenuto a Palazzo di Città da parte dei rappresentanti della cittadinanza deve essere conosciuto il più possibile dai cittadini stessi.
Ormai quasi un mese fa è stato pubblicato sull’albo pretorio online del Comune di Vasto il verbale della discussione dell’ultimo punto all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale dello scorso 15 dicembre. Al centro della discussione la mozione presentata dai consiglieri comunali di opposizione Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani e Francesco Prospero di Fratelli d’Italia e bocciata dalla maggioranza, oggetto il rinvio a giudizio di Vincenzo Toma, dirigente del comune di Vasto in pensione e ancora presente nella pianta organica dell’ente, a cui la Procura contesta l’auto assegnazione di un “premio di risultato” di 30.000 euro.
Abbiamo già riportato in diversi nostri precedenti articoli il perché la discussione poteva essere secretata e quindi gli articoli precedenti, questo e i prossimi, potevano non essere possibile pubblicarli.
Proseguiamo oggi riproponendo la replica di Vincenzo Suriani all’intervento del sindaco Francesco Menna.
PRESIDENTE
Diritto di replica al consigliere Suriani.
SURIANI
Consigliera Notaro consigliera Carinci consigliere di maggioranza, se questa è una replica.
Diceva Primo Levi: Se questo è un uomo. Se questa è una replica. Sono state poste le questioni,
sfortunatamente per il sindaco c’è il simbolo di Fratelli d’Italia sulla mozione perché noi siamo
amministratori Fratelli d’Italia. Ma ti dico sindaco, se noi fossimo amministratori di qualsiasi
altro partito, avremmo fatto uguale. Ci sono questioni di merito. Da quanto tempo sapevi questo
processo? Non ce lo dici. Ti sei costituito parte civile? Non ce lo dici. Non hai il dubbio che
cautelativamente andrebbe sospesa questa situazione? Non ce lo dici. Parli del Perù o della
Giamaica, della regione, del presidente del Consiglio regionale che è di un altro partito. Ci parli
del Comune di Giulianova, fai quello che fai quando vai in difficoltà. Consiglieri di maggioranza e
cittadini: questo sindaco non ha speso una parola in sede di replica per difendere il suo bilancio.
Ha fatto un intervento di 25 minuti ai limiti della calunnia, perché è ai limiti la calunnia per
parlare di tutto salvo che della vicenda a cui si dedica questa mozione. Salvo, non ha detto nulla,
non ha detto nulla e anzi ha messo in dubbio, se non in maniera palese, ma in maniera traversale, l’operato della magistratura, perché era suo compito. La legge prevedeva che lo facesse da solo, e
allora sono pazzi i magistrati sono pazzi? E’ pazzo Segretario anche colui che facente parte di un
ente di controllo ha segnalato questa situazione. Questa situazione non parte da una denuncia di un
cittadino, ma da parte di un ente di controllo dello Stato. Pazzo il MEF, pazzo il magistrato che
all’esito delle indagini ha concluso che il processo va affrontato. Pazzi i consiglieri comunali che
glielo segnalano e in più fascisti, perché se non lo mette in mezzo il disegno logico non c’era.
Abbiamo sentito in aula un sindaco che adesso sta scappando dal dibattito, parlare della strage di
Piazza della Loggia. Mi dovete trovare la correlazione con la strage di Piazza Fontana della
Loggia. Consigliera Notaro si è sentita rispondere? E soprattutto lei consigliera Carinci, che
lo conosce da nove anni come sindaco non è che fa così, quando ha torto. Allora capisco più la
linea di Di Stefano non la condivido, perché sembra che ce l’abbiamo con il dipendente, non è così
noi vogliamo tutelare la comunità, ma io tra gli indiani e cowboys, io tifo per gli indiani.
No, non è così. Lei tra l’umana simpatia e comprensione per qualsiasi dipendente comunale e le
casse pubbliche lei deve tifare per le casse pubbliche per la loro integrità, del denaro affidato a
noi amministratori, evidentemente nella perfetta innocenza. Né una parola ha detto il nostro amato
sindaco per quel che riguarda l’opportunità che dovendo affrontare questa situazione, che ripeto
non dipende da Fratelli d’Italia, non dipende dalle forze civiche ma dipende un’indagine
autonoma del MEF e della magistratura. Sì questa persona possa essere sospesa. Non può esserlo
perché perché ha un incarico intuitu personae un incarico che ha voluto il sindaco, un incarico che
non ha precedenti non l’ha avuto per nessuno degli stimati dirigenti andati in pensione, ricorda
presidente . Non ricorda neanche il Segretario forse la dottoressa Bosco, ricorda quando è andata
in pensione la Segretaria Rosa Piazza, voleva rimanere, a titolo gratuito. Non è rimasta, il
dirigente Marcello voleva rimanere, non è rimasto. Per la prima volta abbiamo avuto questo
prosieguo e di fronte alla domanda: è opportuno? Ha parlato della strage di Piazza Fontana della
Loggia , ha parlato del presente il consiglio comunale del Consiglio regionale, che non si sa per
che cosa sarebbe stato citato per un avviso di a garanzia che non è la stessa cosa, di un rinvio a
giudizio. E noi lo dovrei dire io a lei che è laureato in legge e avvocato comunale, segretario
comunale. Colleghi consiglieri di maggioranza, il sindaco vi ha chiesto di mettere la mano sul
fuoco per lui, per lui, perché l’incarico l’ha dato lui. Non è stata una vostra scelta, l’ha dato lui a
una persona, questa persona alla quale noi, ripeto, auguriamo di essere pienamente scagionato da
tutti quanti i reati, in questo momento ha un’accusa che ha contestualizzato la dottoressa Notaro,
l’avvocatessa. Non l’accusa di aver sottratto una pianta all’orto del vicino; ma qualcosa che ha a
che fare con le finanze pubbliche. Non dovremmo fare noi la mozione avrebbe già dovuto operare
lui e siccome siamo tutti un’amministrazione, potete anche rinunciare alla dichiarazione di voto
dire sì o no. Ma per una volta, per una volta, non ci mettete la mano sul fuoco, perché ve lo dice lui,
non ce la mettete. Ragionando autonomamente, ragioniamo autonomamente. È opportuno che
questa persona continui nelle more del processo, ripetiamolo, incarico gratuito, non sta facendo
nessun danno economico. E’ solo questione di opportunità. E’ opportuno che questo Comune non
sia costituito parte civile? E’ opportuno che la cittadinanza non sia stata avvisata? che il Consiglio
comunale, anche in maniera informale, non sia stato avvisato? Che la polvere sia stata messa sotto
il tappeto? Questo è il comportamento di chi non ha la coscienza a posto. La replica ce lo
conferma. Noi quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto. E c’è anche il precedente in cui ci siamo
costituiti tutti e non è successo assolutamente niente. Abbiamo tutelato il bene primario del
Comune. Vogliamo fare la stessa cosa? Grazie.




