Da sempre i Valori del Vangelo, della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani costituiscono la mia identità, come persona e come cittadino.
La scelta del “non violenza”, sia fisica che psicologica, è principio che considero inderogabile.
Condanno pertanto in maniera assoluta le violenze che alcuni soggetti travisati hanno commesso durante la manifestazione di Torino in favore di un centro sociale, sgomberato e poi chiuso.
Manifestazione alla quale hanno preso parte, in modo pacifico, decine di migliaia di persone, esercitando un diritto costituzionale.
Condanno con fermezza la vile aggressione ad un giovane agente di Polizia, al quale va la mia totale vicinanza e solidarietà.
Spero che gli autori siano tutti individuati, processati e condannati secondo giustizia.
Tuttavia la virtù del discernimento deve impedire condanne generalizzate, che hanno lo scopo, del tutto strumentale, di offuscare il significato di una pacifica manifestazione.
Occorre mettere in campo la virtù del discernimento, laico e pacato.
Purtroppo questo è un Paese nel quale aumentano a dismisura i tifosi da stadio, per loro natura faziosi e acefali.
È fondamentale accertare sino in fondo la dinamica delle violenze e gli autori delle stesse.
A sostegno di tale necessità cito due famosi democristiani, ormai defunti, che sapevano il fatto loro.
COSSIGA: “Se vuoi rendere innocue le proteste devi infiltrarle con gruppi violenti che spacchino tutto, per poi dare le colpe ai manifestanti pacifici”!
ANDREOTTI:”A sospettare si fa peccato, ma talora ci si azzecca”!
Diceva una famosa pubblicità: “Meditate gente, meditate”!





