Il Terminal Bus di Vasto è stato sgomberato dai materassi del dormitorio di fatto, tra i segni del degrado dell’area, in cui era stato trasformato e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Menna ha annunciato che dal 15 marzo sarà operativa la nuova gestione.
Sulla situazione di degrado il consigliere regionale e comunale Francesco Prospero era nuovamente intervenuto nelle scorse settimane. Prospero aveva anche chiesto l’audizione del primo cittadino nella Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo. Menna non ha partecipato all’ultima seduta, in cui era stato convocato, mentre nelle stesse ore annunciava lo sgombero dei materassi e l’affidamento della gestione, ha rivelato in un comunicato stampa Prospero.
«Negli ultimi mesi ho più volte sollecitato l’amministrazione comunale con lettere aperte, interventi pubblici e un esposto formale per denunciare le condizioni di degrado in cui versava la struttura, in particolare i servizi igienici e le aree esterne. I bagni sono stati chiusi con una grata. Una soluzione emergenziale che ha certificato l’esistenza del problema, non certo la sua risoluzione – ha sottolineato il consigliere regionale e comunale, presidente dell’Osservatorio Regionale sulla Legalità – Ho quindi richiesto e ottenuto la convocazione del Sindaco in Commissione di Vigilanza per il 26 febbraio 2026, affinché riferisse ufficialmente sullo stato della struttura e sulla gestione del Terminal Bus. Il Sindaco non si è presentato». Lo stesso giorno della mancata audizione «sono stati rimossi i materassi presenti nell’area ed è stata effettuata una pulizia straordinaria dell’esterno della struttura. Un intervento positivo, che però conferma come le criticità segnalate fossero reali e non frutto di polemica. Dagli organi di stampa si apprende ora che nelle prossime settimane la gestione del Terminal Bus dovrebbe finalmente essere avviata» sintetizza lo stato dell’arte l’esponente di Fratelli d’Italia.
«Vasto merita un’infrastruttura funzionante, decorosa e gestita con responsabilità. La Commissione di Vigilanza non è un passaggio facoltativo: è il luogo del confronto pubblico e della trasparenza. Continuerò a vigilare affinché il Terminal Bus diventi finalmente ciò che doveva essere fin dall’inizio: un servizio efficiente per cittadini e viaggiatori, e non l’ennesimo caso di gestione tardiva» ha concluso il suo intervento pubblico Francesco Prospero.
«Servizi chiusi, degrado e dormitorio» è stata la sintesi dello stato dell’infrastruttura riportata da Prospero oltre un mese fa. Dopo lavori di ammodernamento e riqualificazione il terminal bus è stato riconsegnato alla TUA, in quanto ente gestore del servizio trasporti pubblici che usufruirà dell’area, e all’Amministrazione Comunale di Vasto, proprietaria e quindi incaricata della gestione della stessa, il 7 agosto 2024. Conclusi i lavori, riconsegnata l’area ora per la sua totale fruizione manca solo l’affidamento della gestione da parte del Comune di Vasto. Amministrazione, guidata dal sindaco Francesco Menna, che varie volte prima della riconsegna dell’area aveva polemizzato con la Regione Abruzzo lamentando ritardi nei lavori fino ad issare la “bandiera dei pirati” in occasione di una conferenza stampa il 28 giugno 2023. La Giunta comunale vastese l’8 luglio dell’anno scorso aveva approvato una delibera per l’avvio della procedura di assegnazione ad un privato della gestione del terminal, gestione che era previsto nella delibera venisse assegnata fino al 31 dicembre di quest’anno con possibilità di proroga per un anno. Ad oggi la gestione non è stata ancora assegnata, secondo quanto dichiarato dal sindaco Menna dovrebbe esserlo a stretto giro.
«Chi oggi transita dal Terminal bus di Vasto non trova un servizio pubblico, ma una struttura lasciata a se stessa» attaccò il mese scorso Prospero: «i servizi igienici sono chiusi da tempo» e «gli spazi interni sono stati vandalizzati e, di fatto, trasformati in un dormitorio di fortuna» rimarca il consigliere regionale.
«Non esiste una gestione stabile, non c’è un presidio, non c’è una manutenzione ordinaria degna di questo nome» lo stato dell’arte sintetizzato da Prospero: «non si è riusciti a garantire nemmeno la pulizia quotidiana» e «dopo un esposto e la diffida alla pulizia dei locali da parte della ASL Lanciano Vasto Chieti, si è arrivati al paradosso di chiudere i bagni con una cancellata invece di risolvere il problema, lasciando cittadini e utenti senza un servizio essenziale» sottolineò il consigliere regionale e comunale.







