Alcuni dati sono più eloquenti di qualsiasi discorso.
- Il 23,5% dei ragazzi abbandona la scuola dell’obbligo.
- Il 35,4 % dei giovani non studia e non lavora.
- Solo il 7% dei bambini frequenta gli asili nido.
- I laureati sono il 22,6% della popolazione.
- Il tasso di criminalità minorile è il più alto d’Italia, e i minori che commettono reati provengono in prevalenza dai quartieri periferici di antico degrado.
È un caso fortuito, è colpa del destino? NO!
La responsabilità è tutta di coloro che hanno amministrato Catania dal dopoguerra ad oggi, nessuno escluso.
La responsabilità è di una classe politica che ha privilegiato gli interessi di un sistema di potere affaristico-massonico-mafioso a danno degli ultimi, dei fragili, degli emarginati.
La responsabilità è di quanti hanno utilizzato le risorse collettive per gli interessi di pochi e per alimentare un sistema di favori e di scambio elettorale.
Occorre un sussulto delle coscienze e un risveglio della parte sana della città.
È un dovere etico e civile mandare per sempre a casa i politici e gli amministratori incapaci e compromessi in pratiche poco trasparenti e talora illecite.
Catania deve rinascere, i giovani e i cittadini onesti devono diventare i protagonisti di un vero cambiamento.
Il tempo è ampiamente scaduto, pertanto: se non ora quando?





