«L’amore non conosce barriere ma solo possibilità» è stata la sintesi finale di Francesco Storto, autore del libro testimonianza “7 Primavere – Lettera d’amore alla diversità”, mercoledì scorso a conclusione della presentazione nella Pinacoteca di Palazzo D’Avalos. Secondo appuntamento di una giornata intensa, in cui sono stati condivisi passi concreti nella costruzione di una Vasto «comunità più giusta, inclusiva e capace di valorizzare ogni persona», come ha sottolineato Anna Bosco, assessora alle politiche sociali.
La mattina nell’Aula Vennitti del Consiglio Comunale è stato presentato «l’avanzamento del progetto Tirocinio Inclusivo Abruzzo (T.in.A.), un’iniziativa finalizzata a promuovere l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità attraverso percorsi concreti in azienda» riporta l’Amministrazione Comunale. Nel pomeriggio è stato presentato il libro di Francesco Storto, «padre, uomo e testimone diretto di un percorso complesso e straordinario» che «ha restituito al pubblico una narrazione sincera, priva di retorica, ma carica di umanità e coraggio» con una «storia, che attraversa luoghi, sfide e rinascite, fino alla diagnosi di autismo dei suoi gemelli» e «ha saputo accendere una luce nuova sul valore della diversità, intesa come ricchezza e opportunità per l’intera comunità» ha raccontato l’assessora Bosco.
«Si tratta di un momento molto significativo. Il diritto al lavoro rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la dignità e l’autonomia di ogni cittadino. Il progetto T.in.A. si inserisce pienamente in questa visione, favorendo percorsi di inserimento lavorativo grazie alla collaborazione tra enti pubblici, imprese e realtà del territorio» ha sottolineato il vicesindaco Licia Fioravante che ha portato i saluti del sindaco Francesco Menna che non è stato presente per impegni istituzionali.
«All’incontro hanno preso parte anche il vicesindaco Licia Fioravante, gli assessori Gabriele Barisano, Paola Cianci e Nicola Della Gatta, il consigliere comunale Marino Artese e Alessandro La Verghetta, in doppia veste di consigliere comunale e rappresentante dell’Istituto Mattei, che ha ospitato uno dei partecipanti. Presente anche Gianni Cordisco per il Comune di Lentella. In collegamento da remoto sono intervenuti, per i Comuni di Casalbordino, San Salvo e Cupello, Paola Basile, Valentina Fitti, Gianmarco Travaglini e Natasha Dell’Osa» riporta l’Amministrazione Comunale. Il progetto è stato «avviato nei mesi scorsi e finanziato con fondi PNRR, il progetto ha consentito l’inserimento in contesti lavorativi e abitativi di 12 persone, uomini e donne tra i 20 e i 50 anni, che potranno vivere in tre immobili comunali: due appartamenti situati al Villaggio Siv e una villa confiscata alla criminalità a Vasto» prosegue la nota. «Tre immobili comunali – tra cui una villa confiscata alla criminalità» che «diventano oggi luoghi di rinascita, simboli di un cambiamento possibile e tangibile» sottolinea l’assessora Anna Bosco.
«L’obiettivo è accompagnare le persone verso una piena autonomia» e in quest’ottica «lavoriamo per invertire la prospettiva, non solo per i bisogni ma anche i desideri, i sogni, per progetti di vita, costruendo una uguaglianza sostanziale come prevede la costituzione» ha sottolineato Bosco. «I tirocini sono investimenti sulla dignità, sul futuro, sulla vita, per valorizzare e trasformare politiche inclusione in risultati concreti e costruire coesione sociale» e «sugli sforzi dei ragazzi cammina l’inclusione sociale delle nostre comunità» è stato sottolineato durante l’incontro.
«Ringraziamo l’Amministrazione comunale e tutte le aziende che hanno creduto nei nostri ragazzi – ha dichiarato Paola Mucciconi, presidente ANFFAS Vasto – anche a nome di Davide Polato e della dot.ssa D’Ottavio siamo orgogliosi perché questo progetto rappresenta un risultato straordinario».
«Fondamentale il contributo delle aziende del territorio, che hanno ospitato i tirocinanti nei percorsi di inclusione lavorativa: Conad Pianeta (direttrice Boleto), che ha ospitato i tirocinanti: Rosanna Matrone, Mariella D’Aurizio, Sofia Urcioli; Mastropane di Rosa Stampone che sta ospitando Francesco Di Nanno, l’IIS Mattei di Vasto rappresentato da Alessandro La Verghetta che sta ospitando i tirocinanti: Manuela Baccalà e Francesco Muratori; Comma Srl (referenti Antonella e Chiara Valentini), che sta ospitando Simone Camillo Cicchini; GM Raspa Srl – San Salvo (referente Pina Raspa), per cui sta lavorando Luigi Daccó, Akon Service di San Salvo (referente dott.ssa Licia Zulli), con Francesco Nucci e Molisani Market – Casalbordino (referente Giuseppe Molisani), che sta ospitando Andrea Galante. Infine Cantina San Nicola – Pollutri (referente Adelaide D’Agostino), che ha aperto le sue porte a Michele Piemontese e Massimiliano Di Candilo – evidenzia l’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Menna – L’incontro si è concluso con la consegna di attestati e gadget ai dodici partecipanti, protagonisti di un percorso che rappresenta un importante passo avanti verso l’inclusione sociale e lavorativa».
Inclusione, comunità, testimonianza concreta sono parole chiave che uniscono – in un filo rosso di impegno e vita sociale e umana – con il libro di Francesco Storto, presentato nel pomeriggio. «Un appuntamento significativo, capace di trasformarsi in un vero momento di condivisione e riflessione collettiva sui temi della diversità, dell’inclusione e della forza delle famiglie – ha testimoniato Anna Bosco – L’incontro è stato arricchito dagli interessanti interventi dei relatori Cristina Eusebi, dirigente scolastico del Comprensivo Rossetti e fondatrice dello Sportello Autismo; Germana Sorge, presidente de “Il Cireneo Srl”, Genna Di Benedetto, psicologa psicoterapeuta e analista del comportamento ed Attilio Fappiano, psicologo psicoterapeuta della Npi di Atessa. A guidare il confronto è stata Fabiana Bolognese, con il coinvolgente accompagnamento musicale di Marilena La Palombara».
Un evento, concluso con i ringraziamenti commossi di Francesco Storto, che «ha rappresentato non solo la presentazione di un libro, ma un’occasione concreta per rafforzare il senso di comunità, promuovere una cultura dell’ascolto e ribadire con forza che l’inclusione è una responsabilità collettiva, che riguarda istituzioni, famiglie e cittadini» la riflessione condivisa dalla delegata alle politiche sociali Anna Bosco.
Il mese di aprile si apre, ogni anno, con la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo. Era la data in cui era prevista la presentazione del libro testimonianza di Francesco Storto ma l’emergenza maltempo ha costretto a rinviare all’8 aprile. «L’attenzione e l’impegno non si esauriscono in una sola giornata, sono un lavoro quotidiano, fatto di ascolto, servizi e inclusione reale» ha sottolineato l’assessora Anna Bosco invitando alla vigilia a partecipare all’evento, un’attenzione e un impegno che portano ad un lavoro quotidiano i cui frutti sono stati al centro del progetto presentato la mattina, concreta applicazione di servizi e inclusione reale nella comunità di Vasto e dei comuni dell’intero Ambito Sociale.

















