In questa stagione, assolutamente triste per la nostra Repubblica, mi torna in mente una espressione latina che ho ritrovato studiando il diritto penale: “societas sceleris” o “pactum sceleris“, che significa “società del crimine” o “accordo delittuoso“.
Indica un accordo vincolante tra due o più persone, finalizzato alla commissione di una o più azioni criminose, costituendo l’elemento fondante dell’associazione a delinquere.
Descrive la ragione sociale delle cosche di stampo mafioso, ma si attaglia in modo mirabile
all’attuale scenario politico.
Ogni giorno che passa giungono notizie di soggetti indagati, imputati, arrestati, condannati, che fanno parte di formazioni politiche di varia collocazione, in modo particolare nell’attuale maggioranza di governo.
Fratelli d’Italia guadagna il gradino più alto del podio, seguita da Lega e Forza Italia.
Ovviamente, ogni tanto, forse per invidia, anche tra quanti sono all’opposizione viene fuori qualche impresentabile.
In un Paese civile, nel quale la questione morale sia il criterio guida di ogni incarico pubblico, le dimissioni sarebbero a cascata.
In Italia non è costume, l’immoralità costituisce la regola.
Magari il prossimo anno tutti assieme in via D’Amelio per ricordare Paolo Borsellino!
Un’associazione degli studenti medi di Catania mi ha invitato per intervenire ad una loro assemblea che avrà luogo tra qualche giorno.
Il tema, scelto da loro, riguarda il fenomeno mafioso in tutti i suoi aspetti.
Chiederò una deroga al tempo che sarà concesso al mio intervento!





