Le terre d’Abruzzo sono ricche di tradizioni, fiorenti le radici, le storie che intrecciano passato, presente e futuro. Tra i simboli alcuni dei prodotti più rinomati e conosciuti, come il Montepulciano. La storia e alcune caratteristiche di questo vino simbolo d’Abruzzo le ha ripercorse Federica Alfino, esponente di una storica famiglia di produttori di Rocca San Giovanni e giovane appassionata di enologia.
«Le origini del Montepulciano d’Abruzzo risalgono ad una storia millenaria, celebrata già dal poeta Ovidio. Le prime testimonianze risalgono agli scritti dello storico greco Polibio che racconta come durante le guerre puniche il generale cartaginese Annibale offrisse coppe ai soldati per rinvigorirsi e alleviare le fatiche. Il Montepulciano d’Abruzzo si è poi diffuso nelle regioni adriatiche Marche e Molise che godono di un clima mediterraneo simile a quello abruzzese.
Sul piano geografico, il Montepulciano d’Abruzzo DOC copre una vasta area dell’Abruzzo orientale, estendendosi su tutte le 75 miglia della costa abruzzese e comprende la fascia collinare litoranea e quella della collina interna della provincia di Pescara, delimitata ad est dal mare adriatico e a nord ovest dal massiccio del Gran Sasso. Per quanto riguarda le caratteristiche, il Montepulciano si presenta come un vino classico, rotondo e profumato con sentori di prugna ottenute da uve del vitigno Montepulciano.
Inoltre, questo vino presenta caratteristiche organolettiche uniche come un colore rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, tendente al granato con l’invecchiamento. Esso tende ad assumere odori di frutti di spezie con un sapore intenso etereo, ricco e armonico e giustamente tannico.
Il Montepulciano DOC che include cinque sottozone (Alto Tirino, Casauria, Terre dei peligni e terre dei Vestini), può essere abbinato con una serie di piatti da quelli tradizionali come gli arrosticini e gli spaghetti alla chitarra fino alle carni rosse.
Questo vino non si limita ad accompagnare le pietanze tradizionali abruzzesi, ma rappresenta un perno dell’economia vitivinicola abruzzese che racchiude un territorio storico geografico in cui si uniscono le colline teramane e pescaresi al il mare e la montagna, incorporando una storia millenaria.
Le sue caratteristiche organolettiche sono il risultato di un modus operandi che non solo unisce storia e tradizione, ma riesce ad adattarsi alle tecnologie attuali. Un vino fermo e robusto che esprime i valori del vivere italiano, la cui essenza e sapore sono il frutto di un connubio tra la brezza marina e le temperature dell’entroterra abruzzese».





