Le fiabe non appartengono soltanto all’infanzia. Quando sono scritte da giovani studentesse, possono diventare una lente limpida per leggere il presente, attraversare le paure, riconoscere le ingiustizie e riscoprire quei valori che spesso la realtà adulta dimentica per strada.
Nasce così Storie Magiche, il volume pubblicato da G.C.L. Editore e scritto dalle studentesse del Liceo Statale Leonardo Da Vinci di Terracina, in provincia di Latina. Una raccolta di fiabe che porta dentro le pagine la creatività, la sensibilità e lo sguardo fresco di giovani autrici capaci di trasformare la fantasia in uno strumento educativo, culturale e umano.
Il progetto, nato dall’impegno dell’instancabile prof.ssa Maria Formicola, ha dato vita a un’antologia corale in cui ogni racconto diventa un piccolo viaggio. Tra creature incantate, mondi sospesi, avventure sorprendenti e passaggi di intensa riflessione, le autrici affrontano temi profondi e attualissimi: l’amicizia, il coraggio, il rispetto, la giustizia, la diversità, la gentilezza e l’amore per la natura.

A firmare le fiabe sono Serafina Apuzzo, Asia Bergagna, Maria Biagini, Sofia Bicocchi, Clarissa Cavallo, Rachele Ceci, Matilde D’Antrassi, Valeria D’Andreis, Beatrice Del Duca, Elena Della Rocca, Viviana Di Ciaccio, Martina Di Crescenzo, Alice Di Girolamo, Chiara Di Leto, Alexandra D’Onofrio, Aurora Fasolo, Egle Ferrante, Camilla Frattarelli, Carlotta Frattarelli, Ginevra Guglietta, Elisabetta Ilario, Giulia Lombardi, Virginia Masci, Aurora Minchella, Dalila Pagliaroli, Sofia Pagliaroli, Giulia Pigliacelli, Sofia Percoco, Sofia Pernarella, Flavia Recchia, Sofia Rossi, Dalila Rufo, Larissa Sannino, Giulia Sarrapochiello e Anna Scotto di Ciccariello, autrice anche della foto di copertina.
Il valore dell’opera non è soltanto letterario. Storie Magiche è soprattutto un progetto di formazione, un laboratorio di scrittura e consapevolezza, un’esperienza scolastica che dimostra quanto la parola possa diventare spazio di libertà. Scrivere una fiaba significa inventare mondi, certo, ma anche scegliere da che parte stare. Ogni storia custodisce una domanda, ogni personaggio porta con sé una ferita, un desiderio, una prova da superare.
La prefazione della prof.ssa Antonella Giordano, da sempre impegnata nella difesa dei diritti umani e nel sostegno ai progetti culturali promossi nelle scuole, evidenzia proprio questo aspetto: la scrittura come strumento di crescita personale e collettiva. Le fiabe diventano così un ponte tra immaginazione e responsabilità, tra sogno e realtà, tra la leggerezza del racconto e la profondità dei valori che lo attraversano.
In queste pagine la fantasia non è fuga dal mondo, ma un modo diverso per abitarlo. I boschi, gli animali, gli incantesimi, le prove e gli incontri non servono solo a stupire il lettore. Servono a parlare di convivenza, inclusione, cura dell’ambiente, rispetto dell’altro e capacità di scegliere il bene anche quando la strada appare più difficile.
Ogni racconto intreccia leggerezza e riflessione. Ci sono passaggi ironici, momenti delicati, scene più intense e immagini capaci di restare nella memoria. La fiaba torna così alla sua funzione più antica e potente: educare senza predicare, emozionare senza semplificare, accompagnare il lettore dentro le contraddizioni del presente con la forza morbida, ma tenace, della narrazione.
Storie Magiche è un libro pensato per lettori di ogni età. Ai più giovani offre personaggi nei quali riconoscersi e mondi nei quali perdersi. Agli adulti ricorda che la scuola può ancora essere un luogo vivo, fertile, capace di accendere pensiero critico, creatività e partecipazione. In un tempo dominato dalla velocità, dalla distrazione e da parole spesso consumate in fretta, questo volume rimette al centro la lentezza preziosa del racconto.
Il risultato è un’antologia vivace, coinvolgente e necessaria. Un libro che unisce sogno e impegno, fantasia e coscienza civile, immaginazione e responsabilità. Perché anche le storie più magiche, quando nascono da uno sguardo autentico, custodiscono verità essenziali. E ricordano a tutti che le parole, quando sono libere, possono ancora cambiare il modo in cui guardiamo il mondo.
Nelle storie che compongono il libro le autrici, avvalendosi del genere fiabistico affrontano, con linguaggio semplice ma efficace, tra guizzi fantastici che accendono l’immaginazione e tocchi ironici che schiudono sorrisi, temi esistenziali universali per provocare spunti di riflessione, individuale e condivisa, sulla storia e sull’attualità: vicende tese a far comprendere il significato profondo dei valori del rispetto, della felicità, dell’amicizia, della saggezza, della forza, del coraggio, della paura, della giustizia, dell’ingiustizia, della solidarietà, dell’amicizia, dell’amore per il prossimo, per la natura, per gli animali.
Le bravissime autrici gettano, dunque, uno sguardo fantastico ma al tempo stesso anche molto lucido sulle storture del mondo che l’uomo crede a torto di possedere e sugli esiti luminosi che una cultura diversa da quella diffusa nella quotidianità potrebbe invece portare con sé.
Storie Magiche non è semplicemente un’antologia di storie ma un cammino per entrare in se stessi e comprendere la vera natura dell’essere, un viaggio riflessivo carburato dalla leggerezza dell’immaginifico che anima parole e personaggi per educare chi legge a riconoscere emozioni che la quotidianità cela al cuore e verità nascoste tra le pieghe di ciò che si ritiene impossibile.
Così il racconto scorre piacevole, con un bel ritmo e tante invenzioni divertenti, sia linguistiche sia narrative e il risultato è un volume che sposa semplicità narrativa ed espositiva in paio con complessità di pensiero: un’ottima miscela per condurre i lettori verso un mondo senza infrastrutture mentali svelando aspetti che lo richiamano all’interiorità, alla riflessione, alla ricerca di ciò che conta nella vita.
Il testo si rivela, quindi, un libro prezioso, uno scrigno di storie attraenti, ammaliante anche nel titolo e nella copertina che conducono nell’incanto della fantasia e della meraviglia, dimensioni cui si è introdotti da quel “c’era una volta”, locuzione cara alla narrativa fiabesca fin dalle sue origini e ancora oggi coerente con la sua storia nata per dare una spiegazione alla vita, per spiegare il bene e il male, serbata nel lento ruminìo delle coscienze contadine di tempi lontani e tramandata fino a noi.
Concludo con una considerazione di richiamo al genere letterario valorizzato dalle scrittrici. La narrativa che anima le Storie Magiche esprime magnificamente quanto sosteneva Gianni Rodari, circa la portata della parola nella sua metamorfosi “fiabesca”, potenziale rivoluzionario dell’immaginazione nel suo divenire forza propulsiva della fantasia e, nel contempo, “strumento per conoscere la realtà”, in cui trova posto persino “l’irrazionale”.
“La fiaba è il mondo del possibile, quindi anche dell’utopia, quindi anche della speranza,” affermava Rodari, “direi che è importante conservarlo ai bambini e a tutti gli uomini, non solo ai bambini.”
Storie magiche è, dunque, un’ opera corale che celebra la crescita, l’immaginazione, il lavoro di gruppo: ogni racconto è il risultato di un percorso di riflessione, confronto e scrittura condivisa in cui le autrici mostrano di aver imparato ad ascoltare se stesse e gli altri.
Per questo libro valoriale presente al Salone del libro di Torino meritato plauso alle autrici, alla prof. Maria Formicola e alla prof. Antonella Giordano.





