Ci sono giorni in cui splende il sole, il calore avvolge. Poi, d’improvviso, scende una prima goccia, una seconda, una terza. E arriva la pioggia. Capita che il sole continui a splendere o, in pochi minuti, nubi nere coprire il cielo ed arrivare persino la grandine. Come improvvisi temporali estivi, come tuoni a ciel sereno arrivano certe notizie. E anche se intorno a noi il cielo continua ad ostinarsi a rimanere uguale, caldo e sole avvolgerci, piomba il freddo, scendono lacrime come pioggia copiosa, si rabbuia l’orizzonte.
In queste ore il cielo sopra Casalbordino, per quanto continuano ad apparire i caldi raggi del sole, piange. È tornata alla casa del Padre Maria Antonietta Antola, Titti Magnarapa. Ci sono persone che si impegnano un giorno e sono brave, ci sono persone che si impegnano per più tempo e sono ancora più brave, poi ci sono coloro che si impegnano tutta la vita e sono gli indispensabili, scrisse Bertolt Brecht.
La signora Titti era ormai da decenni una colonna, imprescindibile e punto di riferimento per tutti, della comunità di Casalbordino. Giunse decenni fa da Milano, dalla lontana Lombardia, ed entrò nel cuore di tutti. Quel cuore che batte per chi è in difficoltà, per i più poveri. Ad una mano tesa che chiedeva aiuto Titti rispondeva sempre presente, c’era sempre, aiutando concretamente e spalancando cuori e riscaldando anime con il suo sorriso. Sempre solare, sempre sorridente. Una persona di grande cultura e dal pensiero profondo. Gigante di bontà e di energia.
Le porte della sua casa sempre aperte, come il suo cuore.
«Quelli che conoscono la strada della casa del povero, quelli che hanno spazzato la polvere della sua scala, non bussano mai alla sua porta senza un sentimento di rispetto. Sanno bene che l’indigente, ricevendo da loro il pane, come si riceve da Dio la luce, li onora… sanno che nulla pagherà mai due lacrime di gioia negli occhi di una povera madre, né la stretta di mano di un galantuomo che viene messo in condizione di poter attendere la ripresa del lavoro».
Federico Antonio Ozanam (dall’articolo “Dell’Elemosina” 1848)
Il pensiero di Ozanam, storico e giornalista francese, fondatore della Società di San Vincenzo de’ Paoli beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1997, riassume l’anima e il cuore dell’attività solidale e di cammino con i più bisognosi della società ispirata al santo da cui prende il nome. Un’associazione presente in tanti luoghi del mondo che porta avanti iniziative caritatevoli e cerca di aiutare i più poveri della società.
Oltre vent’anni fa la San Vincenzo de’ Paoli è nata anche a Casalbordino, nella parrocchia SS Salvatore, dall’impulso di Maria Antonietta Antola – la “signora Titti” come tutti la conoscono in paese – e del parroco don Silvio Santovito. Un’iniziativa che ha riscosso, immediatamente, un grande successo ottenendo una gran risposta dal cuore sempre generoso della cittadinanza.





