Martedì 14 luglio è stato il primo anniversario dell’inaugurazione del nuovo canile municipale in località Cipraneto a Vasto.
«Il nuovo canile, che ospiterà anche un rifugio temporaneo per i gatti bisognosi di cure, non è solo una struttura moderna ed efficiente, è l’espressione concreta di una visione politica che guarda al futuro. Rappresenta una città più giusta, più civile, più responsabile, in cui il rispetto per ogni forma di vita è al centro delle scelte. Oggi celebriamo un traguardo importante, frutto di anni di lavoro, passione e determinazione. Per me, che ho seguito ogni fase di questo percorso, è motivo di grande soddisfazione, ma soprattutto rappresenta un nuovo inizio. Un punto di partenza per progetti e iniziative che renderanno la nostra comunità, e le nuove generazioni, sempre più sensibili al benessere animale. Un ringraziamento speciale a tutte e tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato storico».
Queste le dichiarazioni di Paola Cianci, assessore al Benessere degli animali del Comune di Vasto, il giorno dell’inaugurazione.
I dodici mesi trascorsi sono stati abbastanza travagliati per la struttura che solo a fine dicembre ha iniziato ad accogliere cani.
«È in fase di conclusione la procedura di collaudo e autorizzazione del nuovo canile comunale che permetterà di accogliere un numero maggiore di cani e, pertanto, è in fase di redazione un nuovo progetto di gestione del Canile Comunale, in funzione della capacità ricettiva della nuova struttura» riporta la determinazione numero 610 firmata da Alfonso Mercogliano, dirigente del 3° settore – promozione e sviluppo locale – servizi di manutenzione civile e stradale, poco più di un mese fa. In più, ha sottolineato Anna Bontempo su Zonalocale.it, «mancano a tutt’oggi importanti autorizzazioni, come quella relativa allo smaltimento delle acque reflue».
Nel dicembre scorso la situazione del nuovo canile municipale, che all’epoca non ancora accoglieva animali, è stata discussa durante una lunga seduta fiume del consiglio comunale. Il vecchio canile in località Maltempo si era allagato il 27 novembre.
Episodio che aveva spinto i quattro consiglieri comunali Maria Amato, Alessandra Notaro, Alessandra Cappa e Giuseppe Soria a presentare un’interrogazione che è stata illustrata in aula da Amato. Alle domande della consigliera comunale sulla tempistica per l’entrata in funzione del nuovo canile ha risposto Paola Cianci, assessore al benessere animale della giunta guidata dal sindaco Francesco Menna.
La prima risposta di Cianci è stata sull’inaugurazione di un’opera cinque mesi non ancora completata, l’assessore ha dichiarato di condividere le parole della consigliera Amato e che l’inaugurazione «l’abbiamo subita perché è stata decisa dall’alto». Frase a cui non è stata aggiunto altro, nessuna specifica su quale sia questo alto, perché tale decisione e perché è stata subita.
Notizie sulle autorizzazioni, a cui ha fatto riferimento il mese scorso Anna Bontempo su Zonalocale, e sulla conclusione della procedura di collaudo e autorizzazione nel momento in cui scriviamo questo articolo non ne abbiamo ancora. Intanto martedì 14 luglio 2026, ad un anno esatto dall’inaugurazione, una lettera aperta di una volontaria, Paola Cerella, è giunta alle redazioni locali.
«Gentili Amministratori comunali,
mi sia consentito, in questi torridi giorni d’estate, di sottoporre alla Vostra attenzione una situazione che da tempo mi toglie la serenità e che merita, a mio giudizio, un intervento urgente. Non lo chiedo per interesse personale, ma nel nome di quei valori che misurano il grado di civiltà di una comunità: il rispetto per la vita, la responsabilità verso i più fragili e la cura del bene comune.
Il nuovo canile comunale di Vasto è stato atteso per anni e anni. Finalmente il 14 luglio 2025, esattamente un anno fa, è stato inaugurato in località Cipraneto con una cerimonia solenne, alla presenza delle massime autorità e con il tradizionale taglio del nastro. Tuttavia per gli operatori del canile e per i volontari come me quel giorno non ha segnato l’inizio di una nuova storia: abbiamo potuto trasferire i nostri amati cani nella nuova struttura soltanto il 29 dicembre 2025 ma, come si suol dire, meglio tardi che mai. Da allora, però, le criticità si sono manifestate una dopo l’altra.
Oggi nel canile non esiste un solo albero capace di offrire ombra ai cani che, in queste torride giornate estive, sono costretti a sopportare temperature insostenibili senza alcun riparo naturale. Mancano perfino semplici rubinetti da cui attingere acqua per riempire piccole vasche nelle quali possano trovare un minimo di refrigerio. Sono presenti, infatti, soltanto gli attacchi delle idropulitrici, inutilizzabili per questo scopo.
Le reti installate nei recinti si sono rivelate inadeguate: molti cani le hanno già rotte mordendole e, per motivi di sicurezza, non possono più accedere agli spazi esterni ai box, vedendo ulteriormente limitato il loro movimento. Il cancello d’ingresso della struttura è rotto da mesi e viene tenuto chiuso con una catena. Le porte dei box si sono deformate e spesso si aprono con estrema difficoltà. Le pareti mostrano già evidenti segni di deterioramento.
A tutto questo si aggiunge un problema gravissimo: manca una recinzione perimetrale adeguata. Questo significa che operatori del canile e volontari non possono portare fuori i cani per una semplice passeggiata, perché molti riescono a superare il muretto di confine e finiscono in strada, mettendo a rischio la propria vita e quella degli automobilisti.
Nel frattempo la situazione del randagismo continua ad aggravarsi. Ogni settimana arrivano nuove segnalazioni di cuccioli abbandonati nelle campagne, aumentano le rinunce di proprietà e il numero di animali da accogliere cresce costantemente. Chi vive il canile ogni giorno assiste con dolore a una realtà sempre più difficile da gestire.
Noi volontari, unitamente agli instancabili operatori del canile, continueremo a fare la nostra parte, come abbiamo sempre fatto. Continueremo a donare tempo, energie e affetto senza chiedere nulla in cambio, ma il volontariato non può e non deve sostituirsi alle responsabilità delle istituzioni. Per questo Vi chiediamo di intervenire con la massima urgenza.
Chiediamo la riparazione del cancello di accesso alla struttura; la piantumazione di alberi e la realizzazione di adeguate zone d’ombra; il ripristino delle reti rotte e di spazi di sgambamento; l’installazione di punti acqua facilmente utilizzabili; la realizzazione di una recinzione perimetrale sicura che consenta ai cani di uscire senza rischi.
Un canile non è soltanto un edificio. È il luogo in cui una comunità dimostra quanto sia capace di prendersi cura di chi non ha voce. Gli animali non votano, non protestano, non scrivono lettere. Dipendono completamente dalla sensibilità degli esseri umani. Per questo sentiamo il dovere morale di parlare noi per loro.
Confidiamo che questa richiesta venga ascoltata come un appello sincero e costruttivo, affinché il canile di Vasto possa diventare davvero ciò che tutti avevamo sperato: un luogo dignitoso, sicuro e rispettoso della vita, se non proprio “il canile più moderno e importante dell’Abruzzo fino alla Sicilia”, come ebbe a dichiarare il Sindaco in occasione dell’inaugurazione della struttura.
La civiltà di una città non si misura soltanto dalle opere che inaugura, ma soprattutto dalla cura con cui le mantiene e dall’attenzione che riserva agli esseri più indifesi».
Quanto emerge nella lettera aperta di Paola Cerella ha suscitato reazioni da tutte le componenti delle opposizioni in consiglio comunale a Vasto.
«A distanza di un anno dalla cerimonia inaugurale del 14 luglio 2025, il nuovo canile comunale di località Cipraneto si rivela un’opera incompiuta e fonte di disagi inaccettabili – attaccano Antonio Monteodorisio (Forza Italia), Francesco Prospero, Guido Giangiacomo e Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia) – non è tollerabile che una struttura costata 2,5 milioni di euro presenti simili criticità in piena estate».
Alessandra Notaro e Maria Amato, consigliere del gruppo civico “La Buona Stagione”, e Dina Carinci, rappresentante del Movimento 5 Stelle, hanno annunciato la presentazione di interrogazioni.
Venerdì 17 luglio l’assessore Cianci ha incontrato la presidente dell’associazione Amici Di Zampa Vasto che gestisce la struttura, Mary Amoroso, insieme alle volontarie Paola Cerella e Rosanna Florio. Durante l’incontro, ha riportato in una nota Cianci, sono state analizzate «le criticità evidenziate nella lettera pubblicata nei giorni scorsi» su cui «alcuni interventi sono già programmati» e «ulteriori aspetti continueranno a essere monitorati».










