Ogni cambiamento nella società ha bisogno di creare prima dei substrati culturali che permettano poi di farli attecchire.
Lakoff, nel suo saggio “Pensiero politico e scienza della mente”, nell’analizzare il fenomeno Berlusconi mette in risalto che fu preceduto da anni di TV commerciale che ha costituito il substrato culturale a livello di massa affinchè quel personaggio, con i suoi valori e la sua storia, fosse accettato come modello positivo.
Tutto diventa secondario, dai contatti con i mafiosi alla truffa di più di 300 milioni per cui è stato condannato ai bunga bunga, a Ruby la nipote di Mubarak.
Per cedere il patrimonio pubblico italiano, ci hanno convinti che il pubblico è cattivo mentre il privato è buono. Furono fatte campagne mediatiche enormi per raggiungere questo risultato. In nome della superiorità del mercato nel 1980 Ciampi scrisse una lettera ad Andreatta e la banca d’italia non acquistò più i bot invenduti sul mercato. Da allora, per piazzare i bot ci si rivolse al mercato ed il debito pubblico che era al 60% del Pil nel 1980, arrivò al 120% nel 1990 e con questa scusa, tramite il dio Draghi ed altri, si dovettero svendere tutti i beni pubblici e la maggior parte dei cittadini non hanno avuto alcun beneficio da quelle scelte.
Ancora. Per convincere i cittadini USA ad attaccare l’Afghanistan c’è stato bisogno del crollo delle torre gemelle e per invadere l’Iraq della provetta mostrata all’ONU sulle presunti armi di distruzione di massa di Saddam. Israele è riuscita per più di 70 anni a passare per vittima mentre sterminava i palestinesi avendo il controllo mediatico dell’informazione. Solo da pochi anni è diventata palese la dimensione genocida dei sionisti.
Ed ora ci stanno indottrinando perchè dobbiamo considerare la Russia nostro nemico, ci dobbiamo riarmare e dobbiamo prepararci alla guerra.
In questo mondo impazzito devono penetrarci nei frame profondi della mente per arrivare alla guerra.
Forse dispiacerà ai costruttori di armi ma si ha, per il momento, difficoltà a far passare queste loro verità. Si spera che la gente non impazzisca ed entri in questa spirale di autodistruzione.
Stiamo solo attenti a quando creeranno il casus per spingerci tutti al suicidio di specie.





