«Vasto può essere una città della cura, si può andare oltre l’individualismo, la vera essenza dell’essere umano si manifesta nella capacità di prendersi cura del prossimo, il benessere autentico nasce quando scegliamo di costruire relazioni basate sulla solidarietà e sull’ascolto, la cura non è solo un’azione, ma un nuovo modo di vedere il mondo, un cambiamento di prospettiva che mette al centro le persone – ha sottolineato mesi fa Anna Bosco, assessora alle politiche sociali – il nostro impegno è quello di non lasciare nessuno indietro». «Sempre più persone soffrono di povertà energetica, la difficoltà di accedere a servizi essenziali come riscaldarsi, cucinare e illuminare la propria abitazione» è l’allarme lanciato in una intervista dall’assessora Anna Bosco. «La fascia di popolazione più colpita è quella degli anziani e dei pensionati» ha sottolineato.
«Come amministratori locali ci sentiamo in prima persona impegnati a dar voce a queste istanze, come Comune di Vasto cerchiamo di venire incontro anche con l’erogazione di sussidi straordinari». «Nella terza età esiste un forte problema di solitudine e di difficoltà nelle necessità quotidiane» ci ha sottolineato in una intervista alcuni mesi fa.
«La vera bellezza nasce dall’amore per sé stessi» è una riflessione dell’assessora Anna Bosco in occasione della recente Giornata internazionale contro i disturbi alimentari. La bellezza, la cura di sé, in tutta la propria umanità e personalità, è considerata troppo spesso un lusso: se si è malati, fragili, bisognosi di assistenza e aiuto, impoveriti dall’orizzonte quotidiano viene negato, sottratto, si può essere persino giudicati e condannati.
È necessario altro, sarebbe doveroso recuperare l’umanità, da ogni crepa può venire una luce canta Coen e nelle crepe della nostra società egoistica, rapace, troppo spesso meschina e avvelenata, di luci ne possono (e ne dovrebbero) venire molto anche, se non soprattutto, per chi è in difficoltà. «Ascoltare senza giudicare e creare una rete di supporto per chi sta lottando. È fondamentale promuovere il benessere psicologico, l’educazione all’accettazione di sé e il valore della diversità, perché nessuno dovrebbe sentirsi solo in questa battaglia» è proseguita la riflessione, parole che possono rappresentare un percorso per far entrare la luce in tante, tantissime crepe nei molti ambiti delle difficoltà, fragilità, solitudini.
L’ambulatorio sociale, che punterà a garantire le necessarie cure mediche a chi è in particolari situazioni di difficoltà socio-economiche, è tra gli undici interventi programmati nel “Piano integrativo di attività e organizzazione” 2024-20026 dell’Amministrazione Comunale di Vasto dall’assessora alle politiche sociali Anna Bosco, alcuni dei quali già concretizzati o in fase avanzata di realizzazione. Tra questi, attivato nella primavera scorsa, c’è il Pronto Intervento Sociale. «Una misura con cui i servizi sociali sono reperibili e contattabili sempre nelle 24 ore e coordinate, per esempio, con le forze dell’ordine – ha sottolineato l’assessora Bosco – Così, per esempio, un senzatetto può essere subito condotto in una struttura adeguata in maniera tempestiva».
Un altro progetto prevede il riuso a fini sociali di beni confiscati alla criminalità organizzata. «Luoghi che hanno rappresentato illegalità e sopraffazione, saranno simbolo di rinascita, dignità e inclusione sociale, restituendo alla collettività ciò che la criminalità aveva sottratto, un atto di giustizia e di speranza per il futuro» ha sottolineato l’assessora Anna Bosco.
«L’iniziativa nasce con l’obiettivo di garantire assistenza medica specialistica a cittadini in situazione di disagio economico, attraverso l’attivazione di un Ambulatorio Polispecialistico di medicina solidale» sottolinea l’Amministrazione Comunale in riferimento all’ambulatorio sociale. «Con questo progetto – dichiarano il sindaco Francesco Menna e l’assessora alle Politiche sociali Anna Bosco – intendiamo promuovere un modello di sanità solidale e accessibile a tutti, rafforzando la rete di sostegno a favore delle persone più fragili. La collaborazione tra pubblico, privato e volontariato sarà la chiave per realizzare un luogo di cura, ascolto e dignità per la nostra comunità».
Il Settore Servizi Sociali del Comune di Vasto ha pubblicato un avviso pubblicato finalizzato all’individuazione di un immobile privato da concedere in comodato d’uso gratuito per lo svolgimento delle attività dell’Ambulatorio Sociale.
Tra i principali requisiti richiesti:
- conformità alle normative urbanistiche, igienico-sanitarie e di sicurezza;
- presenza di almeno due stanze per attività di front office e una stanza dedicata alle visite mediche;
- accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche;
- ubicazione all’interno del territorio comunale.
La durata del contratto di comodato sarà di quattro anni (2025-2029), con possibilità di rinnovo. Le candidature dovranno pervenire entro il 30 ottobre 2025 all’indirizzo PEC: comune.vasto@legalmail.it. Il file dell’avviso è allegato alla pagina raggiungibile al link https://comune.vasto.ch.it/it/news/il-comune-di-vasto-avvia-la-ricerca-di-un-immobile-per-lambulatorio-sociale.
È stata assegnata un’abitazione in via Acquedotto delle Luci n. 38 a Vasto al programma “Housing First”, un’iniziativa volta a contrastare la grave marginalità attraverso l’inserimento abitativo stabile di persone senza dimora o in situazioni di disagio cronico. Un secondo passo è avvenuto in questi giorni con la delibera per l’utilizzo di un immobile in via Colli per realizzare un gruppo appartamento per persone con disabilità e promuovere un’azione di cohousing come previsto dalla Legge “Dopo di noi”. «Un ambizioso traguardo raggiunto per la prima volta dal Comune di Vasto per il progetto “Dopo di noi”.
Una scelta dall’alto valore simbolico e sociale che permette la riconversione di un bene sottratto alla criminalità organizzata in favore della collettività ed un progetto sociale importante – ha sottolineato l’assessora alle Politiche sociali Anna Bosco – L’obiettivo è garantire la piena autonomia e inclusione sociale di queste persone, anche dopo la scomparsa dei genitori o dei familiari che si prendevano cura di loro. Questo spazio non sarà solo un’abitazione ma un luogo dove persone fragili potranno contare su supporti educativi, sanitari e sociali integrati, e su una rete costruita insieme con le famiglie e con il territorio. L’abitazione sarà personalizzata e dotata di tecnologie di domotica e interazione a distanza. Un ringraziamento agli organi giudiziari, alle forze dell’ordine, al dirigente e agli uffici dei Servizi sociali».
«Vasto può essere una città della cura, si può andare oltre l’individualismo, la vera essenza dell’essere umano si manifesta nella capacità di prendersi cura del prossimo, il benessere autentico nasce quando scegliamo di costruire relazioni basate sulla solidarietà e sull’ascolto, la cura non è solo un’azione, ma un nuovo modo di vedere il mondo, un cambiamento di prospettiva che mette al centro le persone – ha dichiarato l’assessora Bosco – il nostro impegno è quello di non lasciare nessuno indietro».
«Sempre più persone soffrono di povertà energetica, la difficoltà di accedere a servizi essenziali come riscaldarsi, cucinare e illuminare la propria abitazione» è l’allarme lanciato in una intervista da Anna Bosco, assessore alle politiche sociali del Comune di Vasto. «La fascia di popolazione più colpita è quella degli anziani e dei pensionati» ha sottolineato Bosco. «Come amministratori locali ci sentiamo in prima persona impegnati a dar voce a queste istanze, come Comune di Vasto cerchiamo di venire incontro anche con l’erogazione di sussidi straordinari».





