La Procura generale della Cassazione ritiene inammissibile il ricorso presentato dalla procura di Caltanissetta contro l’ordinanza con cui il gip Graziella Luparello, il 19 dicembre 2025, aveva respinto per due volte la richiesta di archiviazione sulla cosiddetta “pista nera” dietro la strage di via D’Amelio, nella quale furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta.
Il passaggio è di rilievo perché riguarda uno dei filoni più delicati e controversi della ricerca della verità sulla strage del 19 luglio 1992. Il gip, infatti, aveva chiesto alla procura nuovi approfondimenti sui presunti mandanti esterni, nonostante le richieste di archiviazione avanzate dai pm. Da qui la decisione della procura nissena di rivolgersi alla Suprema Corte, sostenendo che quell’ordinanza fosse “abnorme”.
La posizione della Procura generale della Cassazione, però, va in direzione opposta. Nella requisitoria scritta si afferma infatti che l’ordinanza del 19 dicembre 2025 “non può essere qualificata quale atto abnorme, estraneo al sistema processuale”. Secondo quanto riportato, rientra nei poteri del gip l’indicazione di nuovi temi di prova, senza che ciò rappresenti uno sconfinamento rispetto alle prerogative del pubblico ministero.
Nello stesso testo si sottolinea inoltre che l’ordinanza impugnata non appare connotata da profili di patologica anomalia, né risulta estranea ai paradigmi normativi del sistema processuale. Le indicazioni fornite dal giudice vengono definite come “di impulso e non di delega” al pm, che resta comunque libero di individuare gli strumenti più idonei per approfondire i temi indicati.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’avvocato Fabio Repici, difensore di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso, che ha depositato una memoria scritta chiedendo che il ricorso della procura di Caltanissetta venga dichiarato inammissibile.
La notizia è stata pubblicata anche sulla pagina Facebook di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo Borsellino e fondatore del movimento Agende Rosse, da anni impegnato a chiedere verità e giustizia sulle stragi italiane.
Fonte: AGI – Agenzia Italia, rilanciata sulla pagina Facebook di Salvatore Borsellino.





