Seconda parte dell’interessante intervista al segretario di AVS Sicilia, P. Montalto, con due domande importanti formulate da Danilo Gullotto.
La prima investe il problema Vannacci e le apparenti scelte politiche in comune che sembrerebbero avere i due diversi movimenti. In primis, la scelta del No War rispetto alla guerra in Ucraina e alla non partecipazione dell’Italia e dell’Europa all’intervento in favore del regime di Zelensky.
Come ribadisce con forza il segretario di AVS Sicilia, ci sono differenze abissali, una distanza di milioni di anni luce tra impostazioni che, solo in apparenza, possono sembrare simili. AVS, secondo Montalto, è espressione dell’idea originaria della sinistra in generale, anzi della sinistra radicale ed erede della Critical Theory pura, basata sui concetti cardine di pace, antimilitarismo, antitotalitarismo, democrazia e diritti per tutti. Una forza politica che si batte per una pace totale sul continente europeo e oltre.
Futuro Nazionale, secondo Montalto, non solo è agli antipodi di questi concetti, ma esprime un pacifismo di parte, che alla fine giustifica soltanto una parte: quella russa di Putin. Come spiegherà nel corso dell’intervista, si tratta di un’impostazione ascrivibile anche al paradosso di alcune frange movimentiste comuniste radicali italiane ed europee, definite “putiniane”, che inseriscono l’ideologia del leader russo nel contesto di una sinistra antagonista di nuovo tipo, sbagliando però completamente prospettiva.
La seconda domanda di Danilo Gullotto riguarda l’insidiosa questione della formazione della coalizione progressista e delle relative alleanze, con il pericolo che componenti minoritarie interne possano influenzare un progetto comune.
Un problema risolvibile, anzi inesistente, per Montalto, per un’unica ragione: la necessità di stabilire un programma comune, sottoscritto da tutte le parti in causa e da attuare concretamente una volta raggiunta la sede di governo. Soprattutto, dalle indicazioni dei risultati elettorali recenti emerge, secondo Montalto, che i partiti della sinistra alternativa, come AVS, hanno diversi punti di avanzamento rispetto a quelli “liberisti”, come Renzi e simili.
Da qui, Montalto passa a una drammatica disamina dello stato di guerra attuale in Medio Oriente. Una situazione fra le più difficili e tremende della storia dell’umanità: instabilità totale in tutta l’area, politiche genocidarie incredibili tollerate e permesse, lo Stato di Israele il cui mito di unica democrazia del Medio Oriente è crollato miseramente nella situazione attuale di un governo di ultradestra, confessionale e razzista.
Secondo Montalto, insieme agli USA, si attua il progetto della guerra perenne come strumento di controllo globale del neocapitalismo. Un regime che presenta anche una contraddizione: l’esistenza di movimenti e partiti di sinistra, come il Partito Comunista Israeliano, con cui AVS ha avuto diversi incontri e contatti, dentro una società che, incredibilmente, sembra maggioritaria nell’appoggio alle politiche del regime attuale.
In questo scenario, si prefigura ancora una volta la visione della “Grande Israele” da costruire in Medio Oriente, cioè uno Stato ebraico dal Nilo all’Eufrate, realizzato attraverso attacchi militari ai Paesi interessati, espulsione degli abitanti e ripopolamento con i settlers, sul modello della Cisgiordania e di Gaza.
Qui si inserisce il discorso sull’Europa. L’Europa illuminista, dei diritti umani e civili, dell’uguaglianza e del progresso. Ma anche l’Europa del colonialismo violento, dell’aggressione e della conquista di tutte le altre culture e civiltà di Asia, Africa e Americhe: dai conquistadores alla Compagnia delle Indie, fino all’età postcoloniale e a tutti gli orrori commessi, che Montalto elenca con doviziosa e tremenda precisione storica.
Un’Europa che, secondo il segretario di AVS Sicilia, dovrebbe fare un esame di coscienza e un’ammissione di colpa per i reati commessi in questo senso, abbandonando il mito totalizzante della propria “civiltà superiore” rispetto agli altri popoli del mondo.
Un’Europa che, a questo punto, attraverso questa operazione di autocritica e “cenere sul capo”, può avviare un processo di costruzione della vera sinistra: pace, diritti, uguaglianza, un Mediterraneo non più fossa comune e, soprattutto, l’elemento più importante: l’Europa dei popoli, ma dei popoli uniti, pacificati. Quindi la sinistra della pace, dell’umanitarismo, della solidarietà e dell’antimilitarismo.
Moltissimi altri elementi e particolari sono contenuti nel video di questa seconda parte dell’intervista al segretario di AVS Sicilia, P. Montalto.





