La radice di molti mali del nostro mondo, il dramma dell’uomo, consiste nella voglia incontrollata, nella bramosia, di possedere beni materiali, prestigio sociale e potere sugli altri.
Egli dimentica “l’essere” e attribuisce tutto il proprio valore “all’avere“.
È tale distorta prospettiva che determina ogni violenza e deturpa i rapporti personali, sia affettivi che di amicizia.
Accecato, ingannato, dimentica che la sua vera grandezza non risiede nell’altezza del suo piedistallo, ma nella profondità della sua anima.
Impegnarsi in questa riflessione e coglierne tutte le conseguenze concrete nella nostra vita è un compito al quale non si deve sfuggire.
Altrimenti, anche se pieni di ricchezze, vivremo sostanzialmente infelici.





