• Blogs
  • Chi siamo
  • Contatti
  • DIOGHENES APS
domenica, Luglio 26, 2026
Retail
Advertisement
No Result
View All Result
  • DIOGHENES APS
    • Chi siamo
    • Il Direttore Paolo De Chiara
    • Gli Autori
    • Redazione
    • Contatti
    • TESSERAMENTO SOCI
    • 5Xmille
    • Sostieni la STAMPA LIBERA
  • Le inchieste di WordNews
    • Legalità
    • Stragi di Ieri e di Oggi
    • Speciale Trattative
    • Il “santo Laico”
  • Approfondimenti
    • Interviste
    • Ambiente
    • Animali
    • Brevi
    • Diritto di replica
    • Il racconto a puntate
    • L’Opinione
    • La Parola ai lettori
    • Lettere dall’Italia e dal mondo
    • Pillole
    • Punti di vista
    • Satira
    • Scopri il Molise
    • Wn KIDS
  • Attualità
    • BelPaese
    • Cronaca
    • Economia&finanza
    • Eventi
    • FotoNotizia
    • Il Guastafeste
    • La voce dell’esperto
    • La voce di “Pasquino”
    • Lavoro
    • Wn TV
    • WordNews Consiglia
    • Petizioni
  • Il “Moscone”
    • Carta canta
  • Cultura
    • Libri&Dintorni
    • Arte
    • L’angolo della Poesia
    • Musica
    • Teatro, Cinema & Tv
  • Sport
    • Alimentazione & Fitness
  • WN – MediaCenter
  • Login
  • Register
  • DIOGHENES APS
    • Chi siamo
    • Il Direttore Paolo De Chiara
    • Gli Autori
    • Redazione
    • Contatti
    • TESSERAMENTO SOCI
    • 5Xmille
    • Sostieni la STAMPA LIBERA
  • Le inchieste di WordNews
    • Legalità
    • Stragi di Ieri e di Oggi
    • Speciale Trattative
    • Il “santo Laico”
  • Approfondimenti
    • Interviste
    • Ambiente
    • Animali
    • Brevi
    • Diritto di replica
    • Il racconto a puntate
    • L’Opinione
    • La Parola ai lettori
    • Lettere dall’Italia e dal mondo
    • Pillole
    • Punti di vista
    • Satira
    • Scopri il Molise
    • Wn KIDS
  • Attualità
    • BelPaese
    • Cronaca
    • Economia&finanza
    • Eventi
    • FotoNotizia
    • Il Guastafeste
    • La voce dell’esperto
    • La voce di “Pasquino”
    • Lavoro
    • Wn TV
    • WordNews Consiglia
    • Petizioni
  • Il “Moscone”
    • Carta canta
  • Cultura
    • Libri&Dintorni
    • Arte
    • L’angolo della Poesia
    • Musica
    • Teatro, Cinema & Tv
  • Sport
    • Alimentazione & Fitness
  • WN – MediaCenter
No Result
View All Result
WordNews
No Result
View All Result

Imputabilità dei minori, l’avvocata Wania Della Vigna: «Una preoccupante regressione culturale»

La legale critica la presunzione della capacità di intendere e di volere tra i 14 e i 18 anni: «Si rischiano più condanne e una giustizia profondamente classista».

by Paolo De Chiara
26 Luglio 2026
in Interviste
Reading Time: 7 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che modifica le disposizioni sull’imputabilità dei minori tra i 14 e i 18 anni, introducendo una presunzione relativa della capacità di intendere e di volere. Per approfondire gli effetti concreti della riforma, WordNews.it sta raccogliendo e mettendo a confronto il parere di esperti e professionisti del diritto.

Altri articoli in questa categoria

Patrizia Rodi Morabito: «Non ho mai parlato di attentatori. Una parola falsa può diventare un macigno»

Patrizia Rodi Morabito: «Non ho mai parlato di attentatori. Una parola falsa può diventare un macigno»

25 Luglio 2026
Imputabilità dei minori, cosa cambia con la presunzione della capacità di intendere e di volere

Imputabilità dei minori, cosa cambia con la presunzione della capacità di intendere e di volere

24 Luglio 2026
Scarpinato: «Sulle stragi del 1992 e 1993 è in corso un depistaggio culturale»

Scarpinato: «Sulle stragi del 1992 e 1993 è in corso un depistaggio culturale»

20 Luglio 2026

Dopo la prima intervista all’avvocata Paola Cecchi del Foro di Termoli, ascoltiamo ora la posizione dell’avvocata Wania Della Vigna del Foro di Teramo, fortemente critica nei confronti del provvedimento.

Che cosa cambia concretamente con la presunzione di capacità per i minori tra i 14 e i 18 anni?

Il cuore della riforma è l’introduzione di una presunzione di capacità di intendere e di volere per chi ha tra i quattordici e i diciotto anni: non sarà più il giudice a dover verificare, caso per caso, se quel ragazzo era maturo al punto da comprendere le proprie azioni nel momento in cui ha commesso il fatto; la maturità sarà data per scontata e toccherà alla difesa del minore provare il contrario. Una riforma che, a mio avviso, rappresenta una preoccupante regressione culturale, perché nega la specificità della condizione adolescenziale che il nostro ordinamento riconosce e garantisce. Cambia tutto: assistiamo al sistematico smantellamento delle garanzie processuali e a una gravissima regressione culturale.

Fino a oggi, l’articolo 98 del Codice penale ha stabilito che il minore tra i 14 e i 18 anni è imputabile «se aveva capacità d’intendere e di volere». Decenni di giurisprudenza granitica della Cassazione hanno chiarito che questa capacità non si presume mai: spetta all’accusa provarla, caso per caso, fatto per fatto, perché a 14 anni non si è automaticamente adulti. Con questa riforma si ribalta la realtà: per decreto, un quattordicenne diventa maturo per automatismo burocratico. Se ora è necessario verificare l’immaturità, con la riforma si presume direttamente la responsabilità penale. Toccherà alla difesa l’onere di dimostrare il contrario.

Ma c’è un secondo strappo, ancora più pericoloso. Viene depotenziato l’articolo 9 del D.P.R. 448/1988, la legge sul processo minorile: il dovere tassativo del giudice e del pubblico ministero di indagare la personalità del ragazzo, la sua famiglia e il contesto di degrado sociale in cui è cresciuto diventa una semplice facoltà.

Il messaggio è devastante: lo Stato smette di voler capire chi ha davanti e perché ha sbagliato. Il minore viene presunto capace a prescindere dalla realtà, spalancandogli le porte di una punizione cieca.

Chi dovrà dimostrare che il minore, al momento del fatto, non era capace di comprendere le proprie azioni e quali prove saranno necessarie?

L’onere della prova viene scaricato interamente sulle spalle del minore e della sua famiglia. Lo Stato si defila e dice: «Dimostrami tu che sei immaturo». Per farlo serviranno perizie psicologiche e psichiatriche private, che costano tanti soldi. Questo è il punto più odioso della riforma: creiamo una giustizia di classe.

Il figlio della famiglia benestante potrà pagarsi i migliori consulenti per dimostrare l’immaturità; il ragazzo della periferia abbandonata, spinto dal degrado, o magari il minore reclutato come manovalanza dalla criminalità organizzata, finirà dritto in carcere perché la famiglia non ha un euro per una perizia o per un consulente di parte. È la giustizia dei ricchi contro la giustizia dei poveri.

È corretto, dal punto di vista psicologico e scientifico, presumere questa capacità a partire dai 14 anni?

È una finzione ideologica clamorosamente smentita dalla scienza. Le neuroscienze e la psicologia dello sviluppo lo ripetono da decenni: la corteccia prefrontale, la cabina di regia del cervello che governa il controllo degli impulsi, la valutazione delle conseguenze a lungo termine e la resistenza alle pressioni sociali, non completa il suo sviluppo a 14 anni, ma prosegue ben oltre la maggiore età, fino ai 25 anni. A 14 anni quell’area è un cantiere aperto, dominato dall’impulsività, dalla vulnerabilità e dall’influenza del gruppo.

La stessa Cassazione ha sempre tenuto conto di questo dato scientifico, distinguendo tra l’incapacità da patologia mentale e l’incapacità da immaturità, che ha carattere relativo. Un quattordicenne può benissimo capire, in astratto, che rubare o aggredire qualcuno è sbagliato, ma non avere ancora la maturità emotiva e cognitiva per valutare le conseguenze delle proprie azioni, per opporsi alle dinamiche sregolate del branco o per sottrarsi al fascino manipolatorio della criminalità organizzata.

Spacciare questa norma per la risposta “anti-maranza” o per l’ennesima stretta shock è pura propaganda sulla pelle dei ragazzi. Si sceglie scientemente di ignorare come funziona la mente di un adolescente e si cancella la scienza con un tratto di penna, pur di sventolare lo scalpo della repressione.

Quale ruolo conserveranno le perizie psicologiche e psichiatriche e la valutazione delle condizioni familiari, sociali e ambientali del ragazzo?

Vengono completamente svuotate di significato e relegate al ruolo di un semplice optional. Oggi l’indagine sulla personalità del minore non è una concessione, ma un dovere di ordine processuale: rappresenta la bussola obbligatoria con cui il giudice minorile scava nel vissuto del ragazzo per capire chi ha davanti, quali condizionamenti ha subito e come impostare un percorso di recupero. Con la riforma questo pilastro crolla. Nel momento in cui il giudice e il pubblico ministero non sono più obbligati per legge a rilevare il contesto sociale, familiare e psicologico del minore, la perizia cessa di essere uno strumento di giustizia pubblica garantito a tutti dallo Stato.

La consulenza si trasforma in un’arma difensiva “a pagamento”, accessibile solo alle famiglie che hanno le risorse economiche per ingaggiare consulenti privati. Chi cresce nel degrado delle periferie o in famiglie indigenti non potrà permetterselo e subirà passivamente la presunzione di capacità. Stiamo tradendo la funzione rieducativa della pena per abbracciare un modello giudiziario meramente punitivo, cinico e spaventosamente classista.

La riforma rischia di aumentare le condanne e di avvicinare il trattamento dei minorenni a quello previsto per gli adulti?

Purtroppo aumenteranno le condanne e l’unico risultato concreto sarà far esplodere le carceri minorili, già oggi stipate ben oltre il limite. È il punto d’arrivo di una strategia repressiva ben precisa, iniziata con il Decreto Caivano e culminata in questa cosiddetta norma “anti-maranza”. Siamo di fronte a una cinica scorciatoia: visto che lo Stato non vuole o non sa investire in scuola, servizi sociali, riqualificazione dei quartieri e contrasto alle mafie che reclutano i ragazzini, sceglie la strada più comoda. Si cancella la specificità dell’adolescenza e si equipara il quattordicenne all’adulto, così da potergli infliggere la pena e blindarlo in una cella senza farsi troppe domande.

Il pericolo vero è questo: invece di strappare i ragazzi alla strada e alla criminalità organizzata, le istituzioni preferiscono trattarli da adulti solo per avere il via libera a punirli prima. Ma spacciarlo per un intervento di sicurezza è un’illusione: trattare un quattordicenne come un adulto non serve a fermare la delinquenza; è solo la condotta abdicativa di uno Stato che ha deciso di rinunziare alla rieducazione e al futuro dei propri figli.

Si tratta di una misura realmente utile contro la criminalità minorile oppure di una risposta repressiva a problemi che richiederebbero soprattutto prevenzione, scuola e servizi sociali?

Qui il dato empirico è impietoso. Le declaratorie di non imputabilità per immaturità sono già oggi un fenomeno marginale: le statistiche disponibili indicano poche decine di casi all’anno su scala nazionale. La riforma non risponde a un’emergenza reale, perché l’emergenza non esiste. È una scelta simbolica, funzionale ad alimentare la narrazione di una presunta indulgenza della giustizia minorile che i numeri smentiscono.

Sul piano criminologico, lo sappiamo da tempo: la risposta penale da sola non riduce la devianza giovanile. Servono scuola, servizi sociali, presìdi educativi e interventi sulle famiglie. Tutte cose che costano, molto più di una riforma a costo zero.

E c’è il nodo costituzionale: la nostra Costituzione impone che la responsabilità penale sia personale, che la pena tenda alla rieducazione e che la Repubblica protegga la gioventù. Presumere l’imputabilità di un quattordicenne senza verificare se sia davvero in grado di intendere e di volere entra in tensione con questi principi. Non a caso, il disegno di legge dovrà ora affrontare il vaglio parlamentare e, se approvato, è altamente probabile che finisca davanti alla Corte costituzionale. Questa riforma è un guscio vuoto che non renderà le nostre città più sicure ed è altamente probabile che, se approvata, venga dichiarata incostituzionale.

Lo sappiamo da sempre: la risposta penale da sola non cura la devianza, la amplifica. I ragazzi non si salvano chiudendoli in una cella e buttando via la chiave, ma portando la scuola dove non c’è, offrendo presìdi educativi e un’alternativa di vita vera e sana. La vera prova di maturità di uno Stato non sta nel trattare i minori come adulti per potersi lavare le mani del loro futuro, ma nel riconoscere che sono ragazzi e nell’avere il coraggio di rieducarli e salvarli prima di doverli punire.


Imputabilità dei minori, cosa cambia con la presunzione della capacità di intendere e di volere

Correlati

Previous Post

L’eredità di Pippo Fava e la crisi del giornalismo antimafia: intervista a Giovani Caruso

Paolo De Chiara

FONDATORE e DIRETTORE WordNews.it - direttore@wordnews.it Giornalista Professionista, iscritto all’OdG Molise. Scrittore e sceneggiatore italiano. È nato a Isernia, nel 1979. In Molise ha lavorato con gran parte degli organi di informazione (carta stampata e televisione), dirigendo riviste periodiche di informazione, cultura e politica. Si dedica con passione, a livello nazionale, alla diffusione della Cultura della Legalità all’interno delle scuole. LIBRI: - Nel 2012 ha pubblicato «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta» (Falco Ed., Cosenza); - nel 2013 «Il Veleno del Molise. Trent’anni di omertà sui rifiuti tossici» (Falco Ed., Cosenza, vincitore del Premio Nazionale di Giornalismo ‘Ilaria Rambaldi’ 2014); - nel 2014 «Testimoni di Giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie» (Perrone Ed., Roma); - nel 2018 «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la schifosa 'ndrangheta» (nuova versione aggiornata, Treditre Ed.); - nel 2019 «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano» (Romanzi Italiani, finalista del Premio Internazionale “Michelangelo Buonarrori”, 2019). Dal romanzo «Io ho denunciato», nel settembre del 2019, è stato tratto un corto e un medio-metraggio (CinemaSet, vincitore Premio Legalità, Fiumicino 2019). È autore del soggetto e della sceneggiatura del corto e del medio-metraggio «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano», 2019 (Premio Starlight international Cinema Award, 77^ Mostra del Cinema di Venezia, settembre 2020). - nel 2022 «UNA FIMMINA CALABRESE» (Bonfirraro Editore). - nel 2023 «UNA VITA CONTRO LA CAMORRA» (Bonfirraro Editore). - Ha collaborato con CANAL+ per la realizzazione del documentario Mafia: la trahison des femmes, Speciàl Investigation (MagnetoPresse). Il documentario è andato in onda in Francia nel gennaio del 2014. Premio "Giorgio Mazzanti", San Salvo, 31 luglio 2025. Premio giornalistico letterario "Piersanti Mattarella", Roma, 30 novembre 2024. Premio Adriatico, «Un mare che unisce», Giornalista molisano dell’anno, Guardiagrele (Chieti), dicembre 2019. Premio Valarioti-Impastato, Rosarno (RC), maggio 2022. Premio Carlo Alberto Dalla Chiesa, San Pietro Apostolo (Catanzaro), agosto 2022. FONDATORE e PRESIDENTE di Dioghenes APS - Associazione Antimafie e Antiusura (dioghenesaps.it) - Ideatore, nel 2022, del Premio nazionale Lea Garofalo (giunto alla IV edizione). - Ideatore, nel 2025, del Premio nazionale Letterario e Giornalistico Pier Paolo Pasolini - www.dioghenesaps.com -- paolodechiara.blog

Traduci

I piu letti di oggi

  • Molise Pride 2026, tutto pronto a Campobasso: corteo, festa e memoria
    Molise Pride 2026, tutto pronto a Campobasso: corteo, festa e memoria
  • Terremoto in provincia di Isernia: scossa di magnitudo 4.1 con epicentro a Pizzone
    Terremoto in provincia di Isernia: scossa di magnitudo 4.1 con epicentro a Pizzone
  • Patrizia Rodi Morabito: «Non ho mai parlato di attentatori. Una parola falsa può diventare un macigno»
    Patrizia Rodi Morabito: «Non ho mai parlato di attentatori. Una parola falsa può diventare un macigno»
  • Imputabilità dei minori, cosa cambia con la presunzione della capacità di intendere e di volere
    Imputabilità dei minori, cosa cambia con la presunzione della capacità di intendere e di volere
  • Scommesse illegali nel napoletano: cinque arresti e sequestri nell’inchiesta sul clan D’Alessandro
    Scommesse illegali nel napoletano: cinque arresti e sequestri nell’inchiesta sul clan D’Alessandro

Recent News

Imputabilità dei minori, l’avvocata Wania Della Vigna: «Una preoccupante regressione culturale»

Imputabilità dei minori, l’avvocata Wania Della Vigna: «Una preoccupante regressione culturale»

26 Luglio 2026
L’eredità di Pippo Fava e la crisi del giornalismo antimafia: intervista a Giovani Caruso

L’eredità di Pippo Fava e la crisi del giornalismo antimafia: intervista a Giovani Caruso

26 Luglio 2026
Patrizia Rodi Morabito: «Non ho mai parlato di attentatori. Una parola falsa può diventare un macigno»

Patrizia Rodi Morabito: «Non ho mai parlato di attentatori. Una parola falsa può diventare un macigno»

25 Luglio 2026

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

ADVERTISEMENT
WordNews

Testata giornalistica indipendente e irriverente di informazione ed inchieste. Tribunale di Roma (Aut. n. 11/2023 del 19/01/23) - ROC: 39938 - Organo Antifascista, Antirazzista e Laico (Tutti i diritti sono Riservati) - EDITORE: Dioghenes APS® - Ass. Antimafie e Antiusura - Cod. Fisc./P. Iva: 16847951007 - dioghenesaps@gmail.com - dioghenesaps@pec.it - ​​DIRETTORE: Paolo De Chiara (giornalista professionista, OdG Molise - direttore@wordnews.it - ​​375.6684391). AVVERTENZA: Le collaborazioni esterne si intendono esclusivamente a titolo Volontario e Gratuito. © Copyleft, Se copiato, citare la fonte "WordNews.it"

Navigate Site

  • Alimentazione & Fitness
  • Ambiente
  • Animali
  • Approfondimenti
  • Arte
  • Attualità
  • BelPaese
  • Brevi
  • Carta canta
  • Cronaca
  • Cucina
  • Cultura
  • Dioghenes APS
  • Diritto di replica
  • Economia&finanza
  • Eventi
  • FotoNotizia
  • Il “Moscone”, la rubrica del Direttore
  • Il “santo Laico”
  • Il Guastafeste
  • Il racconto a puntate
  • Interviste
  • L’angolo della Poesia
  • L’Opinione
  • La Parola ai lettori
  • La voce dell’esperto
  • La voce di “Pasquino”
  • Lavoro
  • Legalità
  • Lettere dall’Italia e dal mondo
  • Libri&Dintorni
  • Mafie
  • Musica
  • Petizioni
  • Pillole
  • Punti di vista
  • Satira
  • Scopri il Molise
  • Speciale 25 Aprile
  • Speciale Trattative
  • Sport
  • Stragi di Ieri e di Oggi
  • Teatro, Cinema & Tv
  • Wn KIDS
  • Wn TV
  • WordNews Consiglia
  • Blogs
  • Agenti pubblicitari
  • BANNER Elezioni
  • Contatti
  • DIOGHENES APS – Ass. Antimafie e Antiusura
  • PREMIO NAZIONALE LEA GAROFALO 2024
  • Redazione
  • Sostieni la STAMPA LIBERA

Follow Us

Welcome Back!

Sign In with Google
OR

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Sign Up with Google
OR

Fill the forms below to register

*By registering into our website, you agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.
All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • DIOGHENES APS
    • Chi siamo
    • Il Direttore Paolo De Chiara
    • Gli Autori
    • Redazione
    • Contatti
    • TESSERAMENTO SOCI
    • 5Xmille
    • Sostieni la STAMPA LIBERA
  • Le inchieste di WordNews
    • Legalità
    • Stragi di Ieri e di Oggi
    • Speciale Trattative
    • Il “santo Laico”
  • Approfondimenti
    • Interviste
    • Ambiente
    • Animali
    • Brevi
    • Diritto di replica
    • Il racconto a puntate
    • L’Opinione
    • La Parola ai lettori
    • Lettere dall’Italia e dal mondo
    • Pillole
    • Punti di vista
    • Satira
    • Scopri il Molise
    • Wn KIDS
  • Attualità
    • BelPaese
    • Cronaca
    • Economia&finanza
    • Eventi
    • FotoNotizia
    • Il Guastafeste
    • La voce dell’esperto
    • La voce di “Pasquino”
    • Lavoro
    • Wn TV
    • WordNews Consiglia
    • Petizioni
  • Il “Moscone”
    • Carta canta
  • Cultura
    • Libri&Dintorni
    • Arte
    • L’angolo della Poesia
    • Musica
    • Teatro, Cinema & Tv
  • Sport
    • Alimentazione & Fitness
  • WN – MediaCenter

Testata giornalistica indipendente e irriverente di informazione ed inchieste. Tribunale di Roma (Aut. n. 11/2023 del 19/01/23) - ROC: 39938 - Organo Antifascista, Antirazzista e Laico (Tutti i diritti sono Riservati) - EDITORE: Dioghenes APS® - Ass. Antimafie e Antiusura - Cod. Fisc./P. Iva: 16847951007 - dioghenesaps@gmail.com - dioghenesaps@pec.it - ​​DIRETTORE: Paolo De Chiara (giornalista professionista, OdG Molise - direttore@wordnews.it - ​​375.6684391). AVVERTENZA: Le collaborazioni esterne si intendono esclusivamente a titolo Volontario e Gratuito. © Copyleft, Se copiato, citare la fonte "WordNews.it"

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.