Domenica siamo stati alla presentazione a Catania del libro di Francesca Albanese “La luce del Risveglio“. A dialogare con lei è stato il Senatore del Movimento 5 Stelle, già magistrato, Roberto Scarpinato. E’ stata un’occasione per intervistarlo e parlare del ruolo del nostro Governo nel Genocidio palestinese:
“La posizione del nostro Governo si è resa chiara da tempo. Quando Rubio ha applicato a Francesca Albanese delle sanzioni gravi la Meloni non ha mosso un dito, la stessa Meloni che aveva accolto all’aeroporto di Pratica Di Mare Chico Forti condannato all’ergastolo negli Stati Uniti. Non solo non ha mosso un dito per Francesca Albanese ma non hanno mosso un dito neanche per quegli italiani che sono stati sequestrati in modo illegittimo nelle acque internazionali dagli israeliani perché erano imbarcati sulla Sumud Flotilla, poi sono stati umiliati e hanno subito vessazioni. Non solo.
La Meloni e La Russa li hanno quasi sbeffeggiati, hanno detto che erano degli irresponsabili, La Russa ha detto che si erano fatti una scampagnata per avere un quarto d’ora di notorietà senza rischi. E poi hanno continuato a commerciare con le armi con Israele. Quindi cosa ci possiamo aspettare da un Governo così? Lo dobbiamo mandare a casa perché sino a quando non lo mandiamo a casa il nostro Governo sarà complice del governo d’Israele nel proseguire il massacro dei palestinesi.
E questo non solo un compito dei 5 Stelle, è un compito dei cittadini, devono decidere se mantenere in vita questo Governo e rendersi complici loro stessi del massacro o se è venuto il momento di cambiare pagina, mandarli a casa e recuperare un po’ di umanità e provare a fare sentire nuovamente nelle sedi internazionali la voce del diritto. L’Italia potrebbe, per esempio come ha fatto Sanchez, chiedere all’Unione Europea di attivare il regolamento di blocco che disattiva le sanzioni americane nel territorio europeo per Francesca Albanese e per il giudice della Corte Penale Internazionale; potrebbe chiedere con forza il riconoscimento dello Stato di Palestina. Si possono fare tante cose, ma li dobbiamo mandare a casa.”
Scarpinato: “Il pericolo è questo Ministro della Giustizia: più sta lì più danni combina”
Successivamente siamo passati ad una scelta interna, del nostro Paese, e quindi la legge voluta dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio e denominata “svuota carceri“:
“Il pericolo, dal mio punto di vista, è questo Ministro della Giustizia. Più sta lì, più danni combina perché ha un’assoluta incapacità. Addirittura quando il Procuratore della Repubblica di Palermo, De Lucia, ha detto che le carceri erano fuori controllo, che la mafia continua a comandare dall’interno del carcere grazie ai telefonini e a fare traffico di droga, lo ha quasi preso per un visionario.
Che cosa ci possiamo aspettare da un Ministro così? Anche per lui l’unico modo per aggiustare la situazioni delle carceri, per umanizzarle. noi come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato 5 disegni di legge a questo proposito, abbiamo previsto l’obbligatorietà di utilizzare dei sistemi di rilevazione di tutti i telefoni cellulari all’interno delle carceri, l’introduzione di nuovi specifici reati, sistemi che consentono di intercettare i droni che portano all’interno delle carceri, una maggiore vigilanza all’interno delle sezioni di alta sicurezza dove per ora la situazione è fuori controllo anche perché gli agenti di custodia sono troppo pochi rispetto ai carcerati. Naturalmente questo presuppone di avere una visione, avere investimenti, avere una politica della giustizia diversa e non è questo il caso del vostro Ministro”



